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Coronavirus

Coronavirus, ancora su i contagi in Italia: 5724 e 29 morti. Scendono invece in Campania

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coronavirus 2 mila casi in campania


Continuano a crescere i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 5.724 (ieri erano stati 5,372), con 29 morti (ieri 28).

 

Lo si apprende dai dati del Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 133.084 tamponi, per un totale di 12.460.055 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile di oggi. Il totale dei dimessi/guariti e’ di 238.525, mentre gli attuali positivi sono 74.829. Ad oggi sono 4.336 i ricoverati con sintomi, di questi 390 si trovano in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 70.103 persone. Sono 976 i guariti/dimessi nelle ultime 24 ore, che portano il totale dall’inizio della pandemia di Coronavirus a 238.525. La regione dove e’ stato registrato il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, e’ la Lombardia (1.140), seguita da Campania (664), Veneto (561), Toscana (548), Piemonte (499) e Lazio (384).

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A Napoli in centinaia in strada contro il coprifuoco al grido di ‘Libertà’

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napoli contro il coprifuoco

A Napoli in centinaia in strada contro il coprifuoco al grido di ‘Libertà’.

 

Monta la protesta a Napoli contro il ‘coprifuoco’. Nei violi del centro storico intorno all’orientale centinaia di persone nell’Ultima mezz’ora hanno bloccato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e cosi’ in marcia da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l’universita’ Orientale di Napoli. Una diretta su Facebook degli “Insorgenti” incita alla ribellione civile contro l’ipotesi di lockdown avanzata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Ci sono due striscioni in cima a un corteo: “tu ci chiudi e tu ci paghi”, e poi “contro De Luca”.

 

Sono anche stati accesi dei fumogeni. “A salute e’ a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”, recita un altro grande striscione. I manifestanti stanno per partire in corteo per le vie del centro, ma i cortei sono attualmente vietati dall’ordinanza della Regione Campania.Blocco stradale anche nel quartiere di Chiaiano, nei pressi della stazione della metropolitana.

Il corteo di diverse centinaia di persone, quasi tutti giovani, ha attraversato tutto il centro storico di Napoli e si sta dirigendo verso la sede della Regione Campania. I manifestanti hanno attraversato piazza Municipio e piazza Plebiscito scandendo cori contro De Luca. Fino alle 22,55  il corteo, vietato dall’ordinanza regionale in vigore, non ha incrociato forze dell’ordine. La folla era ancora in strada ì a cinque minuti dalla 23, orario in cui scatta il coprifuoco con il blocco totale della mobilita’ in vigore da questa sera. I manifestanti hanno usato anche fumogeni e stanno protestando al grido di “libertà libertà”.

Petardi, fumogeni, forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Tensione e atti violenti davanti alla sede della Regione Campania a Napoli in via Santa Lucia dove e’ in atto una delle manifestazioni contro il ‘coprifuoco’ alle 23 e l’ipotesi di lockdown ventilata dal presidente della giunta Vincenzo de Luca. Carica della polizia in via Orsini a Napoli contro i manifestanti che questa sera sono scesi in piazza per dire “no” alla misura del lockdown annunciata dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Momenti di fortissima tensione tra manifestanti e forze dell’ordine in via Santa Lucia, alle spalle della sede della Regione Campania. Il corteo contro le misure restrittive anti Covid si e’ ingrossato ulteriormente lungo il percorso, e ha trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri. I manifestanti hanno cominciato a correre verso la sede della Regione, e contro di loro c’e’ stato un fitto lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.

“Non ci sta uccidendo il Covid, ci state uccidendo voi”, urlano alcuni manifestanti. “Non vi scontrate con il popolo”, pregano alcuni dimostranti gli agenti delle forze dell’ordine. La tensione e’ ancora alta, anche se gli atti violenti sono momentaneamente cessati. Tra i presenti anche esponenti di collettivi e attivisti no global. “E’ anticostituzionale, e’ una dittatura”, grida un uomo. Il traffico di auto ancora intenso e’ in tilt. Qualche manifestante si dissocia da chi ha gettato bottiglie e petardi contro le forze dell’ordine. Dalle forze dell’ordine anche l’uso di lacrimogeni. Aggredita una troupe televisiva di SkyTg24.Operatore e giornalista sono stati rincorsi per i vicoli e malmenati.

I manifestanti del fash mob hanno poi sfilato in corteo lungo corso Umberto, molti senza mascherine, preceduti e seguiti da scooter e auto con clacson strombazzanti, anche perche’ causano intralci al traffico, urlando frasi di protesta. L’obiettivo e’ di sfilare poi verso la sede della Regione. “De Luca, De Luca va aff…” e’ uno degli slogan piu’ scanditi.

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