La raccolta differenziata a Napoli supera quota 45% e Asìa prepara una nuova fase di rilancio del servizio di igiene urbana. È quanto emerso durante la riunione della commissione Ambiente e Mare del Comune, presieduta da Carlo Migliaccio, dedicata al confronto con i vertici dell’azienda, al nuovo assetto gestionale e ai programmi futuri.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato lo stato di avanzamento del piano per la raccolta differenziata: la città ha raggiunto oltre il 45%, con una crescita media di circa tre punti percentuali all’anno negli ultimi due anni. Nel 2026 l’incremento registrato finora è di un ulteriore punto, un rallentamento attribuito anche alle difficoltà nazionali nello smaltimento della plastica.
L’obiettivo fissato da Asìa resta però più ambizioso: arrivare a un aumento complessivo di 2,5 punti percentuali entro la fine dell’anno, attraverso il potenziamento della raccolta differenziata stradale, il miglioramento del porta a porta e l’arrivo di nuovi automezzi, per i quali sono previste gare tra settembre e ottobre.
Durante la seduta sono state affrontate anche le criticità legate al conferimento della plastica negli impianti di trattamento, un problema che ha coinvolto diversi territori italiani e che ha avuto conseguenze sull’organizzazione dei servizi. I vertici aziendali hanno spiegato che sono in corso interventi per riportare progressivamente la situazione alla normalità.
Sul fronte della pulizia urbana, il direttore tecnico-operativo Paolo Stanganelli ha spiegato che Asìa realizza circa 45 interventi di riassetto al giorno nelle aree attorno alle campane della raccolta differenziata, oltre a centinaia di attività di pulizia dei punti di conferimento. Un ulteriore rafforzamento del servizio è previsto a partire da settembre.
Il nuovo amministratore unico Ciro Accetta ha annunciato la predisposizione di un piano industriale entro settembre, con l’obiettivo di rendere l’azienda più autonoma, efficiente e trasparente. «L’ambizione è andare oltre il semplice servizio di spazzamento urbano», ha spiegato Accetta, indicando tra le prospettive future anche la valorizzazione del patrimonio aziendale e lo sviluppo di servizi più qualificati.
Grande attenzione anche al tema del personale. Asìa conta attualmente 2.240 dipendenti, il 94% dei quali impegnato nelle attività operative. Negli ultimi anni l’età media è scesa da 62,8 a 50,7 anni, mentre il ricambio del personale ha raggiunto il 62%. Nel triennio 2022-2025 sono stati assunti 1.058 operatori, oltre il doppio rispetto ai 500 inizialmente previsti dal bando.
L’azienda punta ora a garantire il turnover anche per il 2027, valutando lo scorrimento delle graduatorie ancora valide e compatibilmente con gli equilibri economici. Tra le figure considerate strategiche ci sono operatori ecologici, autisti, manutentori e ispettori ambientali.
Nel dibattito in commissione alcuni consiglieri hanno chiesto maggiore attenzione alla distribuzione del personale nei diversi distretti cittadini e tempi rapidi per trasformare gli obiettivi in risultati concreti per i cittadini. L’assessore all’Ambiente Vincenzo Santagada ha sottolineato i progressi raggiunti e la necessità di proseguire su due fronti: il futuro industriale dell’azienda e la risposta immediata alle criticità quotidiane, anche attraverso una task force di pronto intervento.
Il presidente della commissione Migliaccio ha concluso annunciando nuovi approfondimenti sul rafforzamento dell’organizzazione, sulla distribuzione di mezzi e personale e sull’evoluzione del servizio di raccolta in città.









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