Pozzuoli – Si è conclusa dopo circa un’ora di tensione la protesta dei cittadini flegrei che questa mattina hanno bloccato l’accesso al porto di Pozzuoli, paralizzando i collegamenti marittimi con le isole di Ischia e Procida. La mobilitazione, nata sull’onda dell’ultimo sciame sismico legato al bradisismo, è rientrata solo dopo la conferma di un incontro diretto con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
La svolta è arrivata grazie alla mediazione del prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha ribadito con fermezza la necessità di garantire la libera circolazione dei traghetti, ma ha al contempo ottenuto l’impegno formale per un faccia a faccia tra una delegazione di manifestanti e il titolare del Viminale. L’appuntamento è fissato per domani a Napoli, dove il ministro Piantedosi è atteso proprio per un vertice urgente sulla crisi bradisismica con i sindaci dell’area flegrea.
Durante il presidio, l’area portuale era sorvegliata dalle forze di polizia. Il blocco ha comunque prodotto pesanti disagi: una nave in arrivo è stata costretta a dirottare su Napoli, mentre altre due corse hanno accumulato ritardi significativi. Dopo la fumata bianca sull’incontro, i manifestanti hanno deciso di sciogliere il presidio, consentendo la graduale ripresa della normale circolazione dei traghetti da e per le isole.









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