Milano si è fermata per l’ultimo saluto a Franco Baresi. Oltre tremila persone hanno riempito la zona davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio per rendere omaggio al capitano storico del Milan, in una giornata segnata dalla commozione, dai ricordi e dai cori dei tifosi rossoneri.
A salutare il “Piscinin”, simbolo di fedeltà e appartenenza alla maglia del Diavolo, sono arrivati ex compagni, campioni del calcio italiano e internazionale, rappresentanti delle istituzioni e dirigenti sportivi. Il feretro è stato accompagnato da alcune delle figure che hanno condiviso con Baresi gli anni più gloriosi del Milan: Marco Van Basten, Daniele Massaro, Demetrio Albertini, Roberto Donadoni e Alessandro Costacurta. Presenti anche Paolo Maldini, tra i più applauditi dai presenti, e Roberto Baggio.
Davanti alla basilica è comparso uno striscione dedicato alla leggenda rossonera: «Baresi leggenda immortale inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare ciao capitano». Sul piazzale è stata invece esposta una grande bandiera del Milan con la scritta «Baresi 6», numero diventato sinonimo di una carriera irripetibile.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, il nuovo direttore tecnico del Club Italia Claudio Ranieri e numerosi rappresentanti delle grandi società calcistiche, tra cui Inter, Juventus, Roma, Real Madrid e Barcellona. Deposta anche la corona della Fifa a nome del presidente Gianni Infantino.
Durante l’omelia, monsignor Carlo Faccendini ha ricordato il valore umano dell’ex difensore: «Un momento come questo, vissuto bene, non cancella il dolore, che nei prossimi giorni si farà sentire in maniera ancora più dura, però il dolore lo rasserena. E ci consegna una certezza. Di lui resta il bene, resta l’amore con cui viviamo».
Al momento dell’uscita del feretro, la Curva Sud del Milan ha accompagnato il capitano con i cori «C’è solo un capitano» e «Sarai sempre con noi, non ti lasceremo mai». Un abbraccio collettivo che ha però lasciato spazio anche alla rabbia di una parte della tifoseria, che ha contestato il presidente Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale.
Nel giorno dedicato a una delle figure più amate della storia milanista, i sostenitori rossoneri hanno infatti espresso ancora una volta il malcontento per il recente percorso della squadra, culminato con l’esclusione dalla prossima Champions League e con l’ennesima fase di ricostruzione tecnica e societaria.
Anche dall’Australia è arrivato il ricordo del nuovo allenatore del Milan Ruben Amorim, impegnato nella preparazione della stagione. «Sono qui da due minuti, sono l’ultima persona che dovrebbe parlarne», ha detto il tecnico portoghese, sottolineando però il messaggio lasciato da Baresi: «Ci sta insegnando che i successi sono una bella cosa, sono importanti per il nostro ego ed è davvero importante nella nostra vita. Ma la cosa più importante, alla fine, è il carattere. È chi sei, non quello che hai raggiunto».









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