Cava de’ Tirreni, il sindaco Servalli dichiara inaccettabile la possibile chiusura della Rianimazione
Interviene il sindaco Vincenzo Servalli sulla paventata chiusura dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni.
Il drammatico bilancio post scossa ai Campi Flegrei vede 691 abitazioni dichiarate inagibili e 1700 persone costrette a lasciare le proprie case. Le verifiche proseguono e il numero degli sfollati è destinato a crescere.
Secondo il primo cittadino metelliano, la sola ipotesi di chiusura, avanzata da qualche dirigente dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, da cui l’ospedale cavese dipende, è totalmente inaccettabile. “Non risponde a logiche di razionalità, buon senso e tutela della salute dei cittadini”, dichiara il sindaco Servalli facendo riferimento anche alla progressiva crescita in atto del numero di contagi da Covid 19 nella nostra regione che preoccupa tutti noi e necessità dell’adozione di scelte responsabili.
La Procura di Santa Maria Capua Vetere chiude le indagini su un vasto sistema di corruzione e turbativa d’asta legato a un cartello di aziende gestito dai fratelli Caprio, attivo tra il 2019 e il 2023 in vari comuni della provincia di Caserta e oltre.









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