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Cronaca Napoli

Autista Anm aggredito a Piazza Garibaldi: “Noi conducenti ormai lavoriamo carichi di paure ed ansie. Bisogna fare qualcosa.

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L’autista Anm aggredito a : “Noi conducenti ormai lavoriamo carichi di paure ed ansie. Bisogna fare qualcosa. “. Borrelli: “E’ da mesi che chiediamo misure per regolare il flusso di passeggeri. Servono anche più controlli da parte delle forze dell’ordine.”

Lo scorso 27 luglio, verso le 7,30, è stato aggredito un’autista Anm della linea 151, che compie la tratta Piazza Garibaldi-Piazzale Tecchio.

Il motivo dell’aggressione sarebbe riconducibile a momenti di tensione generati al sovraffollamento del bus.

“Nei pressi di Piazza Garibaldi mi viene richiesta una fermata ed io decido di accontentare i passeggeri anche se ero preoccupato che l’autobus avrebbe potuto pericolosamente riempirsi ed infatti a quella fermata sono scese due persone e salite una ventina. A quel punto il mezzo è sovraffollato, la situazione diventa pericolosa. Siamo noi conducenti a dover tenere sotto controllo l’affluenza, il rispetto del distanziamento e che i passeggeri indossino la mascherina, ma spesso tutto diventa molto complicato ed ingestibile, non ci suo’ concentrare sulla guida e allo stesso tempo far da vigilanti, anche per questo spesso tutti noi autisti, seppur amiamo il nostro lavoro, quando percorriamo tratte particolarmente a rischio affollamento siamo carichi di paure ed ansie.

Ad ogni modo, in quel caso specifico, decido di non partire e chiedo ai passeggeri, ad una parte di essi, di scendere ed attendere la corsa successiva, che ci sarebbe stata dieci minuti dopo. Nessuno si offre di scendere e qual punto la situazione diventa calda e gli animi si agitano ed allora ho deciso di chiamare la Polizia.

A quel punto delle persone si avvicinano alla mia postazione, rompono la catena di sicurezza e cominciano ad inveire contro di me e a minacciarmi, io ho mantenuto il sangue freddo e non ho risposto alle provocazioni. In seguito sono andato a sporgere denuncia.

Mi sono rivolto al Consigliere Borrelli perché lui più volte ha affrontato e denunciato queste problematiche. ”-ha raccontato l’autista Anm aggredito.

“Lo stiamo dicendo da mesi che servono delle misure per regolare il flusso di passeggeri sugli autobus, come ad esempio installare dei tornelli sulla salita oppure introdurre una figura come quella del vecchio bigliettaio che possa controllare il numero di passeggeri a bordo e che possa far rispettare le misure di sicurezza. Sono misure che andranno a tutelare gli stessi passeggeri ed il personale che sin troppe volte è stato vittima di violenze e minacce. Chi lavora nel trasporto pubblico deve poter condurre il proprio lavoro nel modo più sicuro e sereno possibile, per questo sarebbero necessari molti più controlli da parte delle forze dell’ordine a bordo degli autobus. .”- ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’

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Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’.

 

L’Agenzia delle Entrate ha fatto un passo indietro rispetto alle pretese fiscali relative a un risarcimento mai ottenuto da una vittima della criminalita’, Nicola Sarpa, rimasto vittima, a soli 24 anni, di un colpo di pistola esploso a Capodanno da Emanuela Terracciano, all’epoca 22enne, figlia del defunto boss Salvatore detto ‘o niron , capocamorra dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’assassina e’ nullatenente e ad accollarsi le spese, quasi 17mila euro, avrebbe dovuto essere la famiglia della vittima, che per la Legge risponde in solido. “Ringraziamo l’Agenzia delle Entrate”, dichiara in una nota l’avvocato Angelo Pisani insieme con i suoi assistiti. “Oggi siamo stati sollevati e liberarti da un incubo, una cartella fiscale impossibile da pagare. Le nostre istanze sono state accolte e sono state cancellate tasse e sanzioni inammissibili”. “La somma, quasi 17mila, era stata richiesta anche in relazione a un ingente risarcimento, 626mila euro – spiega Pisani – che la famiglia non percepira’ mai in quanto la responsabile dell’omicidio risulta nullatenente”.

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La famiglia avrebbe dovuto pagare imposte e sanzioni relative alla causa di risarcimento danni intentata dalle vittime contro colei che e’ stata ritenuta dalla Giustizia la colpevole della morte di Nicola Sarpa. Il Giudice ha ritenuto che la colpevole dovesse risarcire con 626mila euro la famiglia della vittima. “L’Agenzia delle Entrate – sottolinea Angelo Pisani – ha dimostrato che chi sta dalla parte giusta deve continuare a credere nella Giustizia e contrastare sempre l’ingiustizia. Ora aspettiamo il riscontro del Presidente della Repubblica in merito alle nostre richieste e alle tante problematiche/oneri per i cittadini che auspicano giustizia ma collezionano delusione e danni”. “Speriamo che in futuro nessuno piu’ debba pagare o peggio esser tassato in luogo di chi sbaglia e del colpevole di turno che con trucchi e cavilli mortifica e delude chi chiede giustizia”, conclude l’avvocato.

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