Piano di Sorrento. L’ex primo cittadino di Piano di Sorrento, Gaetano Botta, dovrà risarcire al comune 100mila euro per un mancato esproprio. Dopo la pronuncia della Corte dei Conti, l’ex primo cittadino decise di rivolgersi alla Corte di Cassazione. A distanza di circa due anni, però, gli ermellini, hanno dichiarato l’inammissibilità del ricorso dell’ex fascia tricolore del comune tra il 1988 e il 1993. La questione risale a circa trent’anni fa. All’epoca dei fatti il consiglio comunale diede l’ok al progetto esecutivo di ampliamento di via Sant’Andrea. Il primo cittadino Botta varò in giunta l’occupazione temporanea di suoli privati, dopo qualche anno fu varata la variante del progetto. E durante i lavori l’amministrazione comunale non adottò il provvedimento definitivo di esproprio per pubblica utilità. I proprietari si rivolsero al tribunale di Torre Annunziata chiesero un risarcimento di oltre 500mila euro. Tutti i documenti finirono anche alla Corte dei conti che condannò Botta e il suo successore Vincenzo Nastro, oltre all’ex capo dell’ufficio tecnico comunale Minetti. Dovranno risarcire rispettivamente 100mila, 76mila e 40mila euro per un totale di 216mila euro.
Piano di Sorrento, l’ex sindaco Botta dovrà risarcire il comune con 100mila euro per un mancato esproprio
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