

La Procura di Pordenone ha chiuso le indagini preliminari sull’ipotesi di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio di prodotti agroalimentari con denominazione di origine protetta, alla contraffazione della Dop “Prosciutto di San Daniele”. Numerosi i reati contestati a 103 indagati, persone fisiche e societa’, tra responsabili e impiegati del macello di Aviano, allevatori, prosciuttifici, ispettori del Consorzio di tutela. Emessi decreti di sequestro per 270 mila prosciutti, per 27 milioni di euro.
La Procura ipotizza anche truffe per ottenere un contributo previsto dal piano di sviluppo rurale della Comunita’ europea di 400 mila euro, e per incassare ulteriori contributo per 520 mila euro. Scoperti anche reati di natura fiscale e ambientale. I reati sono stati contestati a 62 persone – tutti della filiera produttiva, di controllo e sanitaria – a 25 imprese ed a 16 posizioni stralciate ad altre procure. L’inchiesta e’ parallela a quella della Procura di Torino che ha fatto emergere le medesime ipotesi di reato in relazione alla Dop Prosciutto di Parma. Le condotte contestate riguardano anche la commercializzazione di carne di suino con la certificazione di qualita’ regionale “Aqua”, il cui disciplinare di produzione e’ analogo a quello del prosciutto di San Daniele.
Proseguono senza sosta i controlli straordinari dei carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania nelle… Leggi tutto
Ogni anno migliaia di campani si trasferiscono all'estero per lavoro o per studio, e altrettante… Leggi tutto
Un incendio ha distrutto un bar-tabacchi all’interno dell’area di servizio lungo la statale 19-ter a… Leggi tutto
Il giugno 2026 è stato il mese più caldo mai registrato in Europa occidentale, segnando… Leggi tutto
Il giugno 2026 si conferma come il mese più caldo nella storia dell’Europa occidentale, con… Leggi tutto
Scopri come il clan dei Casalesi gestisce la sua rete finanziaria sommersa attraverso un sistema… Leggi tutto