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Attualità

Agente penitenziario aggredito a colpi di sgabello nel carcere di Foggia

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Ennesima aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria all’interno del carcere di Foggia. Ne danno notizia i sindacati della Polizia penitenziaria Cosp, Sappe e Osapp. L’episodio – ricostruisce il Cosp – si e’ verificato ieri pomeriggio poco dopo le 15.30, nell’orario riservato ai colloqui. Nel corso di un alterco con gli agenti di polizia penitenziaria, un recluso, al quale era stata evidenziata l’impossibilita’ di ricevere la visita di familiari presentatisi senza documento di identita’, si e’ scagliato contro un assistente capo di polizia penitenziaria ferendolo duramente con uno sgabello. Il poliziotto, condotto agli Ospedali Riuniti di Foggia, e’ stato giudicato guaribile in 15 giorni. Ha riportato traumi contusivi a una mano e ad una gamba.

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Flash News

De Luca scrive a Conte: ‘Ignorate le nostre richieste’

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conte a de luca

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte nella quale segnala “con preoccupazione e sconcerto il fatto che a 15 giorni da incontri da me avuti con esponenti di governo, le principali richieste avanzate dalla Regione Campania per affrontare l’epidemia Covid rimangono tutt’oggi senza risposta”.

 

Ecco il testo della lettera:

“Signor Presidente, le segnalo con preoccupazione e sconcerto il fatto che a 15 giorni da incontri da me avuti con esponenti di Governo, le principali richieste avanzate dalla Regione Campania per affrontare l’epidemia Covid rimangono tutt’oggi senza risposta.
Le ricordo che avevamo chiesto l’invio immediato da parte della Protezione Civile di 600 medici (con particolare attenzione agli anestesisti) e 800 infermieri. Ad oggi sono arrivati solo 22 medici e 81 infermieri. È una situazione sconcertante e intollerabile se si tiene conto del fatto che la Regione Campania ha una sottodotazione drammatica di personale.
Colgo l’occasione per sottolineare le sconcertanti affermazioni di consulenti sanitari nazionali relative alla Campania e che risultano assolutamente intollerabili a fronte dei ritardi gravissimi con cui il governo ha affrontato le questioni che riguardano la nostra Regione. Continuo a registrare in particolare posizioni tanto irresponsabili quanto scollegate da ogni valutazione epidemiologica in relazione al mondo della scuola. Attendiamo che il Governo dica parole chiare ed esca dai balbettii e si assuma responsabilità piene.
Dopo mesi di sottovalutazioni, di ottimismi forzati e di mezze misure, ci troviamo di fronte a decisioni improvvisate, male preparate e peggio motivate, e in un contesto nel quale molti operatori economici hanno visto non attuati gli impegni del Governo.
Nei prossimi giorni verificheremo rigorosamente e puntigliosamente il rispetto degli impegni assunti dal Governo in relazione ai comparti economici colpiti dal Dpcm. Riteniamo grave il ritardo del Governo nella definizione di un piano socio economico nazionale di sostegno non per un mese, ma per tutta la fase di presenza dell’epidemia. Chiedo formalmente che il Governo decida di convocare un tavolo con la Regione per la messa a punto in tempi immediati di questo piano di sostegno per i prossimi mesi”.

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