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Cronaca Napoli

Napoli, tunisino tenta di strappare borsa a una ragazza: inseguito e arrestato

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. Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale “Volanti” e della “Squadra Mobile” hanno arrestato Nidhal Bechek , tunisino, di anni 24, per il reato di tentata rapina.Gli agenti della volante mentre transitavano per sono stati attirati dalle urla di alcune persone, che indicavano Bechek colui il quale aveva tentato di strappare la borsa ad una ragazza, quindicenne, la quale disperata stava cercando aiuto. I poliziotti della Squadra Volanti insieme ad una pattuglia della Squadra Mobile, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccare l’extracomunitario, in via Postica alla Maddalena, dove lo stesso, come ultimo tentativo, tentava di nascondersi all’interno di un portone. Il tunisino annovera pregiudizi di polizia, in quanto già nel 2016 era stato condannato con giudizio per direttissima a 10 mesi di reclusione , pena sospesa. Stamane, dopo il rito direttissim0, Nidhal Bechek è stato condannato, dall’Autorità Giudiziaria ad 1 anno e 8 mesi di pena sospesa e 600,00 euro di multa.

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Cronaca

Guerriglia urbana a Napoli e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

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guerriglia urbana napoli

Scene da guerriglia urbana a . In centinaia, molti dei quali incappucciati, hanno prima lanciato oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa davanti alla sede della Regione Campania, e poi si sono radunati per iniziare a cercare di sfondare i cordone di agenti.

 

Prima sassi, poi oggetti raccolti in strada come bottiglie contro polizia e carabinieri che hanno risposto con lacrimogeni. Lanciati anche perardi e fuochi pirotecnici esplosi ad altezza uomo. Aggredita in diretta un troupe di Sky e poi accerchiata una della Rai, mentre alcuni militari sono stati colpiti e uno e’ stato medicato per una ferita alla testa. Tra la folla, ultra’ della curva A, componenti di Identita’ insorgenti, ma anche commercianti e ragazzi. Sirene suonano a intermittenza, punteggiando il riprendere delle tensioni e nuovi scontri. Centinaia le persone in strada.

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In più momenti dai manifestanti è partito un lancio di oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con azioni di alleggerimento causando un fuggi fuggi generale. Al centro di via generale Orsini, all’ingresso posteriore della Regione, un cassonetto dei rifiuti e’ stato dato alle fiamme. Alle scene di violenza assistono alcune decine di persone dal lungomare, a distanza di sicurezza. I manifestanti “no” lockdown hanno lanciato anche bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma.

La protesta violenta in corso davanti alla sede della Regione Campania vede protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani e a volto coperto da mascherine: non si tratta dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente in queste ore a Napoli e Salerno contro le misure restrittive, ma di giovani che hanno risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca. Il raduno e’ iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. “Ma questa non e’ la vera Napoli, la violenza non ci appartiene”, commenta un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

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