La famiglia di Pasquale Vitiello si concede solo alle telecamere di Barbara D’Urso ignorando gli altri giornalisti che da stamane hanno fatto capannello vicino alla loro abitazione di via Amati a Terzigno come se si stesse all’interno di un reality e invece stiamo parlando di una mamma e un padre morti per la follia e la gelosia di un uomo e di una bambina di nove anni lasciata senza genitori. E così la sorella di Pasquale Vitiello davanti alle telecamere di Pomeriggio Cinque ha provato a giustificare l’uomo: “Mio fratello era una persona perbene, non riesco a spiegarmi questo gesto folle. Viveva per la sua famiglia. Non perdeva mai di vista la bambina era un padre molto presente. Nell’ultimo periodo con la moglie non andava più d’accordo, ma avevano deciso per una separazione consensuale. Quando ho saputo dell’omicidio mi sono dispiaciuta per Imma e volevo sapere che fine avesse fatto Pasquale. Poi abbiamo saputo cosa è successo…Mio fratello ha sbagliato, è stato un gesto disperato, folle. Ma non è un mostro”. Intanto per tutti in questo momento la cosa fondamentale è la salute della bambina che è stata affidata dai servizi sociali di Terzigno alla zia materna che vive a Scafati. Domani la psicologa farà una visita alla famiglia e alla bambina che in questo momento ha bisogno dell’affetto di persone a lei care. E in quella casa oltre alla zia casalinga ci sono i due cuginetti quasi coetanei che proveranno a farle dimenticare il dolore della perdita di entrambi i genitori. E a proposito della bambina in una nota Emilia Marone, la dirigente scolastica della San Domenico Savio di Terzigno, la scuola dinanzi la quale ieri Pasquale Vitiello ha ucciso la moglie Immacolata Villani, ha spiegato: “Come scuola penso che dobbiamo dare un segnale forte e per questo oggi le lezioni sono regolarmente riprese. La scuola e’ presidio di legalita’ – dice – e in quanto tale deve essere un punto di riferimento per tutti a cominciare dagli alunni e dalle loro famiglie. Esprimo assieme al personale della scuola, un pensiero di cordoglio a tutti i familiari ed in particolare alla piccola la cui giovane vita e’ stata segnata da un evento cosi’ tragico. Tutta la comunita’ scolastica partecipa e si associa al dolore e al lutto della sua piccola alunna stringendola in un caloroso ed affettuoso abbraccio”. La preside ricostruisce anche quanto accaduto ieri subito dopo l’omicidio: “Abbiamo attivato tutte le procedure per mettere in sicurezza le scolaresche e il personale della scuola e, senza creare allarmismi ma con tranquillita’ ed ordine, ho consentito l’uscita anticipata degli alunni da un ingresso laterale, evacuando la scuola e adducendo come motivazione un guasto idrico. Successivamente – prosegue – ho messo in sicurezza i rimanenti presenti all’interno della scuola disponendo la chiusura degli ingressi e dei varchi per evitare l’intrusione di estranei e mettendo in protezione la minore in un’aula, assistita amorevolmente dalle proprie maestre, fino al momento della consegna della stessa al congiunto affidatario a seguito di un decreto sindacale provvisorio alla presenza di una psicologa da me convocata a sostegno e supporto dei familiari e scortata in localita’ protetta dalle forze dell’ordine, agendo in piena sinergia con i servizi sociali del territorio e con le autorita’ giudiziarie. La psicologa – conclude la preside – e’ stata da me invitata a dare il suo contributo professionale e tecnico al fine di dare indicazione per la gestione dell’evento luttuoso”.
Pompei. Il Parco archeologico celebra le sue meraviglie raccontando i nuovi scavi nella Regio V
Il 22 marzo alle ore 11.30 l’area di cantiere, con le prime strutture emerse e i reperti rinvenuti, saranno illustrati dal Direttore Generale, Massimo Osanna e dal Direttore Generale del Grande progetto Pompei, Mauro Cipolletta.
Il 23 marzo 1748, dieci anni dopo la scoperta di Ercolano, un ritrovamento fortuito di alcuni reperti nella zona di Civita a Pompei, spostò l’interesse degli scavi Borbonici in quest’area. Inizialmente identificata con la città di Stabiae, solo nel 1763 ci si rese conto di essersi imbattuti nell’antica città di Pompei. Duecentosettanta anni dopo, l’anniversario di questo grande inizio che cambiò la storia dell’archeologia e concesse al mondo l’unicità del patrimonio pompeiano, viene celebrato attraverso il racconto dei nuovi scavi di recente avviati nella Regio V, in un’area di oltre 1000m2 (il cosiddetto “cuneo”) tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Il più grande intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra.
Presentazione del romanzo d’esordio di Arturo Panaccione alla Mondadori di Salerno
Mercoledì 21 marzo, alle ore 18.30, alla libreria Mondadori, Corso Vittorio Emanuele 56 di Salerno, si terrà la presentazione del primo romanzo di Arturo Panaccione, Il leone e la sirena (Oèdipus, 2018). Insieme all’autore, la giornalista Claudia Bonasi, la regista Giustina Laurenzi e l’editore Francesco G. Forte.
Un incontro, un altro e un altro ancora. Amsterdam, Napoli, Roma, Acciaroli. Sono le tappe cruciali della storia di Anna e Alberto, un passato complicato alle spalle, una passione ostinata che non conosce ostacoli.
“[…] Ma il sessantotto non era finito? Non era finito il tempo delle illusioni schiacciate dalle delusioni? Oppure è vero che nulla si distrugge. Ne abbiamo memoria perché siamo figli di quel periodo, ma poi? Oggi? Prendiamo Anna. Della gravità di quel che ha fatto, cosa rimane? E gli altri, i compagni di viaggio di quegli anni infuocati dove sono? Quanto le sono distanti? Magari li incontra senza riconoscerli. […]”
Arturo Panaccione, medico salernitano, si occupa di ortodonzia ed è studioso di Dieta Mediterranea. Relatore assiduo presso scuole e associazioni, ha collaborato con il quotidiano La Città di Salerno per la rubrica “Salute” con centinaia di articoli su nutrizione e lifestyle. Ha pubblicato La Dieta del Cuore (Ecomind, 2016). Il Leone e la Sirena è il suo primo romanzo.
Il piccolo regno incantato al Complesso di San Domenico Maggiore. Lo spettacolo dedicato alle favole
Mercoledì 21 marzo, dalle 10.00, in occasione della “Giornata della Disconnessione”, “Il Piccolo Regno Incantato” apre le porte del suo castello al Complesso di San Domenico Maggiore, pronto ad ospitare il grande spettacolo dedicato alle favole, prodotto e organizzato da Volare Srl, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Tutti gli orari sono sul sito www.ilpiccoloregnoincantato.com
Con il claim “Se ci credi esiste”, “Il Piccolo Regno Incantato” arriva nel Complesso di San Domenico Maggiore con 30 attori che proporranno al pubblico uno spettacolo itinerante, trasportandolo, attraverso 15 scene tematiche allestite in uno spazio di 600 mq, nei mondi delle favole più belle di sempre: Cenerentola, I Tre Porcellini,Cappuccetto Rosso, Peter Pan, La Spada nella Roccia, Pinocchio, Alice nel Paese delle Meraviglie, Biancaneve e Mary Poppins.
Un’ampia area del Complesso di San Domenico Maggiore è dedicata alle “Stanze della fantasia”, novità di questa versione primaverile, resa possibile dalla creazione di una rete di associazioni, partner e sponsor, ad opera di Volare Srl. Taglio del nastro, per “Le stanze della fantasia”, in programma il 22 marzo alle 17.30 con l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele.
I contenuti delle “Stanze della Fantasia” sono stati costruiti con l’obiettivo di rendere i bimbi sempre più protagonisti e farli lavorare in modo creativo con la fantasia.
I laboratori creativi sono condotti con la partecipazione di 4 soci della rete di Campania per Bimbi (Tante Storie di Viviana Hutter, Ludobus Artingioco, Ludofficina e AgriGiochiAmo) e di ViGroup International Social Art Association, che contribuirà anche alla realizzazione di una Mostra fotografica dedicata ai bambini. Con Chirico Grano, storica azienda produttrice di grano cotto per pastiera, bambini scopriranno i trucchi del mangiar sano grazie anche ai consigli di ‘Nonna Anna’. In questo nuovo spazio, c’è anche una biblioteca sempre aperta a misura di bambino, realizzata grazie al prezioso contributo di Old Wild West (via Chiaia 149 – Cinema Metropolitan). Nelle “Stanze della fantasia” c’è anche l’ora della merenda con una ‘favolosa degustazione’ Pernigotti, che farà scoprire ai piccoli artisti impegnati nei laboratori il gusto delle golose Creme Gianduia Classica e Fondente e delle sue praline iconiche, Gianduiotto e Cremino.
Napoli, morta la ragazzina siciliana colpita da un infarto mentre era in gita a Pompei
E’ morta nel reparto rianimazione del Policlinico Federico II di Napoli la 14enne di Cefalu’, in provincia di Palermo, colta da malore durante una gita scolastica. Cinque giorni fa aveva avuto un arresto cardiaco: le compagne con cui era in albergo a Boscoreale hanno subito avvertito il 118. I sanitari dell’ospedale di Boscotrecase dove era stata portata in un primo momento, erano riusciti con manovre disperate a fare ripartire il battito ma il quadro clinico e’ apparso subito molto grave. La ragazza fu poi trasferita nel reparto rianimazione del Policlinico di Napoli. Oggi il cuore della giovane si e’ di nuovo fermato. Il sindaco di Cefalu’, Rosario Lapunzina, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno in cui si svolgeranno i funerali. La comitiva era in gita tra Pompei e la provincia di Napoli.
I medici del Policlinico di Napoli, e’ stato precisato dal Comune di Cefalu’, hanno accertato la morte cerebrale della ragazza siciliana. Prima della dichiarazione della morte legale dovranno trascorrere alcune ore.
Presentata la prima stagione concertistica dell’Ensemble Artemus: musica ‘colta’ a Scafati e Pompei
Si alza il sipario sulla prima stagione concertistica dell’Ensemble Artemus, l’orchestra giovanile fondata dai maestri Francesco D’Aprea e Alfonso Todisco con l’ambizioso obiettivo di valorizzare i giovani del territorio attraverso la diffusione della cosiddetta “musica colta”. Sei gli appuntamenti in calendario, tra Scafati (Sa) e Pompei (Na), di cui la metà ad ingresso gratuito. Musica sinfonica ma non solo, perché gli eventi in programma, con il patrocinio del conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, prevedono anche l’esibizione di solisti d’eccezione (12 in tutto) e musica da camera.
Si parte l’8 aprile, con il debutto al teatro San Pietro di Scafati con le musiche di “Pierino e il lupo”, capolavoro assoluto del compositore russo Sergej Prokofiev. Il 21 ottobre, “gran finale” nella sala del rinnovato teatro Don Bosco, sempre a Scafati, con le “Quattro Stagioni” di Vivaldi. In mezzo tanti altri appuntamenti con le “perle” dei maestri della Classica (Mozart, Beethowen, Liszt, Mercadante, Pergolesi) che vedranno il coinvolgimento e la collaborazione di artisti talentuosi, espressione pura del territorio dell’Agrovesuviano. Tra questi la pianista scafatese Teresa Desiderio, vincitrice di una borsa di studio a Londra e il pluripremiato flautista pompeiano Pietro Guastafierro (i due si esibiranno l’8 settembre nel giardino di Palazzo De Fusco a Pompei), compagni di viaggio di un itinerario che prevede – come nel caso del concerto del 15 luglio, nella don Bosco a Scafati – anche l’esibizione delle formazioni cameristiche del conservatorio salernitano.
“Chi dice che la musica sia un ornamento sbaglia” spiega il maestro Francesco D’Aprea, 27 anni, presidente dell’associazione musicale Artemus. “La magia delle sette note – aggiunge – non può essere uno status sociale né un souvenir. E’ un qualcosa di molto più profondo, che fa bene all’uomo, serve alla persona. E’ un mezzo della vita stessa, parte essenziale di ognuno di noi. Per questo ci siamo dati come mission quella di proporre la cosiddetta ‘musica colta’. Ci rivolgiamo al grande pubblico, senza fare differenze. Perché la musica è di tutti”. “Perché una stagione concertistica? Perché vogliamo creare una tradizione, una storia sul territorio” gli fa eco il maestro Alfonso Todisco, 23 anni, direttore dell’Ensemble. Entrambi scafatesi, laureati al conservatorio Martucci, è da una loro idea che, nell’estate del 2017, ha preso forma il progetto di mettere in piedi un’orchestra formata unicamente da giovani leve (età media: 22 anni) con lo scopo di proporre musica di carattere sinfonico. Un team agguerrito e motivato, che ha debuttato, nel novembre dello scorso anno, sul palco del teatro “San Francesco” a Scafati riscuotendo subito un enorme successo (300 biglietti venduti e sold out). A dicembre, poi, l’acclamato bis con il concerto di Natale tenutosi al teatro San Pietro di Scafati.
“Vogliamo creare un percorso solido, una cosa bella per i giovani del posto” rimarca ancora Todisco. “La musica esiste da sempre – rilancia – ma non siamo in Austria e Germania. Qui le opportunità non sono alla pari. E allora proviamo a costruircele noi. Se una cosa non ci manca è il coraggio di impegnarci”. “Coinvolgere i giovani talenti facendo musica di qualità. E’ questo il nostro obiettivo” conclude Antonio Nobile, primo violino dell’Ensemble, uno dei giovani talenti sui quali ha deciso di puntare l’Artemus per vincere la sua scommessa.
Tragedia sfiorata a Casola: la pioggia fa crollare il muro di un vecchio edificio in pieno centro
Tragedia sfiorata oggi pomeriggio a Casola di Napoli per il crollo di vecchio fabbricato nel centro del paese. Le forti piogge hanno causato inflitrazioni di acqua all’interno delle mura perimetrali di un vecchio edificio che si trova in vico D’Auria Primo, una traverso della principale via Roma. Le prime avvisaglie già si erano avute domenica scorsa quando gli abitanti degli edifici vicini avevano sentito scricchiolii provenienti dalle mura. Per fortuna nessuno vi abitava da qualche anno nell’edificio crollato oggi pomeriggio durante il forte acquazzone. paura per gli abitanti dei palazzi vicini che comunque sono scesi in strada. Sul posto i vigili del fuoco per fare le verifiche statiche anche agli edifici adiacenti e mettere in sicurezza l’area. Sul posto anche le forze dell’ordine e il sindaco Peccirillo.
Maurizio de Giovanni incontra Ponticelli per condividere parole ed emozioni col pubblico
Mercoledì 21 marzo alle ore 20.30 si terrà un incontro pubblico con lo scrittore Maurizio de Giovanni presso l’ex Centro di Documentazione di Ponticelli (via Purgatorio n.10), per conversare di letteratura, di cinema e di tanti altri modi di stare insieme, per condividere parole ed emozioni. Lo scrittore risponderà alle domande del pubblico e sarà un modo per conoscere da vicino la sua scrittura, le sue passioni e tanto altro ancora.
L’iniziativa di Arci Movie si inserisce nell’ambito della manifestazione d’interesse per la realizzazione di attività culturali, promossa dall’ Assessorato alla Cultura ed al Turismo del Comune di Napoli per il prossimo 21 marzo: La Giornata della Disconnessione. Come diventare vivi.
L’invito per quel giorno a tutti i cittadini napoletani è a spegnere smartphone, tablet, computer, ecc. per fare cose insieme e comunicare senza mediazioni di apparati tecnologici.
L’incontro si svolgerà presso l’ex Centro di Documentazione di Ponticelli, via Purgatorio n.10 ed è a ingresso gratuito.
VIDEO Anziano pervertito attratto da un manichino
Le telecamere dei negozi di abbigliamento sono diventati ultimamente una fonte inesauribile di video “virali”.
E’ il caso del video del momento : un uomo anziano attratto da un manichino femminile lo bacia e lo tocca fin quando viene richiamato da un commesso per il suo comportamento “osceno” La scena è stata ripresa all’interno di un negozio di abbigliamento: un uomo anziano è attratto da un manichino femminile: lo bacia e lo tocca fino a quando viene richiamato per il suo comportamento e si allontana.
(fonte youmedia)
‘Imma un angelo volato in cielo’ il commovente biglietto davanti alla scuola di Terzigno
Tra le composizioni di fiori lasciate dove ieri e’ caduta Immacolata Villani non ci sono solo le testimonianze di chi la conosceva. Spicca tra gli altri un biglietto con la scritta “un angelo e’ volato in cielo” firmato dai dipendenti di un negozio di abbigliamento di Terzigno. “Si’ l’abbiamo messa noi quella pianta anche se non conoscevamo Immacolata. Lo abbiamo fatto per un senso di umanità, per lei e per tutte le altre vittime di femminicidio, perchè casi del genere non accadano più. Non volevamo pubblicità. Ora è solo il momento della preghiera”. “Un triste epilogo, una pagina dolorosa per tutta Terzigno. Ora dobbiamo pensare alla bambina”. Cosi il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, esprime il sentimento del paese alla falde del Vesuvio scosso dall’omicidio-suicidio dei coniugi Vitiello. “La comunita’ e’ sprofondata in un silenzio di sconforto per questo caso di femminicidio, cui si e’ aggiunto un suicidio. Resta una dose di rammarico – sottolinea – forse se i nostri servizi sociali fossero stati interpellati e messi a conoscenza del disagio familiare presente, saremmo potuti intervenire in qualche modo e magari scongiurare questa tragedia. Ma purtroppo cosi’ non e’ stato, non ci e’ mai giunta una segnalazione”. In mattinata il primo cittadino si e’ recato nella succursale della scuola Domenico Savio davanti alla quale ieri Pasquale Vitiello ha ucciso sua moglie Immacolata Villani. “Le lezioni sono riprese regolarmente – spiega – ovviamente senza la figlia di Immacolata, che ha 9 anni. Ieri ho firmato il provvedimento di affido agli zii materni e le abbiamo messo a disposizione i professionisti dei nostri servizi sociali. Siamo al suo fianco – e’ l’ impegno – e lo saremo anche in futuro”.
Pasquale Vitiello si è ucciso con la stessa arma con cui ieri mattina ha ammazzato la moglie. Finisce in tragedia ancora più efferata l’ennesima storia di “femminicidio” consumatasi in una cittadina del Vesuviano, Terzigno, e lascia orfana una bimba di otto anni. Imma Villani aveva 31 anni. Il suo matrimonio con Pasquale Vitiello è compromesso da quella che, come risulta finora, è una ossessionante gelosia. Che ci fossero stati maltrattamenti e violenze, è ancora da accertare. Quel che è certo è che la donna aveva sporto denuncia contro il marito ai primi di marzo ed era tornata a vivere dai genitori con la figlia chiedendo la separazione. Una decisione che Vitiello, 36 anni, proprio non riesce ad accettare e che lo spinge ieri mattina ad andare davanti la scuola frequentata dalla figlia, aspettare Imma e litigare con lei fino al punto da tirare fuori una calibro 22 e ucciderla, proprio lì davanti ai cancelli della scuola. Poi la fuga. Mentre gli psicologi si dedicano alla piccola che aspetta la sua mamma al termine dell’orario scolastico, i carabinieri cercano di trovare l’uxoricida. Una ricerca che dura tutta la notte e si conclude nelle prime ore della mattina quando, grazie alle triangolazioni delle celle cui si collegano i cellulari, trovano il cadavere di Vitiello in un capanno in via Vicinale Muro Vecchio. Il motociclo è abbandonato poco distante. L’arma è la stessa che ha usato contro la moglie. Secondo il primo esame del medico legale l’uomo si sarebbe ucciso già ieri mattina, subito dopo l’uxoricidio. Da quanto si apprende Vitiello ha lasciato molte lettere. Molte indirizzate alla figlia, forse per chiedere scusa. Una follia, questa di Terzigno, consumatasi per giunta proprio nel giorno della Festa del Papà.
Politica ringiovanita: Matteo comanda, ma non si chiama Renzi o Salvini
Il primato per il Capo di Stato più giovane del mondo spetta a un ragazzo sanmarinese, che a 27 anni diventerà Capitano reggente di San Marino. Salirà sul trono “reggenziale” l’1 aprile e ci resterà per sei mesi, condividendo con l’altro Capitano la più alta carica della Repubblica. Matteo Ciacci, classe 1990, proviene dal Movimento Civico 10, di cui è cofondatore, ed è membro del Parlamento dal novembre del 2016. Studiando Giurisprudenza a Urbino, sottolinea l’importanza del suo percorso accademico che l’ha aiutato a orientarsi nel grande labirinto della burocrazia. È in politica da quando ha compiuto la maggiore età, essendo stato eletto nel 2009 nell’equivalente del Consiglio comunale italiano, la Giunta di Castello di Città.
Cantante Russa scandalizza i suoi fan : ATTI OSCENI in luogo Pubblico
Yulia Berg, la nota pop star Russia al centro di uno scandalo , rea di aver praticato atti osceni in luogo pubblico. Nel video ,diventato subito virale (fonte youmedia.it), la cantante sembrerebbe praticare atti sessuali in pubblico nei confronti del presentatore tv Dmitry Torin, nel corso di una sfilata a Mosca. La cantante però avrebbe negato le accuse.
Napoli: Sarri-Adl, prove tecniche di nuovo contratto con Verdi in mezzo
“Se avrò la certezza di poter offrire tutto me stesso, allora il contratto sarà un falso problema. Altrimenti, dovrò fare un passo indietro”. Una frase che racchiude in pieno il pensiero di Maurizio Sarri, pronunciata a Montecatini Terme a margine della consegna del premio Maestrelli vinto proprio dal tecnico toscano. Garanzie tecniche e continuità del ciclo con un progetto a lungo termine: sono questi i due punti controversi a cui si riferisce Sarri, pilastri da cui ripartire per impostare la trattativa sul rinnovo di contratto con il Napoli, comprensibilmente il più ricco della sua storia da allenatore (si parla di almeno 3 milioni di euro annui).GARANZIE TECNICHE – In questa fase di dialogo tra le parti non ha certo aiutato la perdita di Pepe Reina a parametro zero (direzione Milan), braccio armato di Sarri in campo e nello spogliatoio. Ecco perché, come garanzia del rinnovo, il tecnico di Bagnoli non vuole altre cessioni illustri, consapevole delle dinamiche di mercato degli ultimi anni (da Cavani a Higuain). Il gruppo deve restare compatto, anzi, dovrà essere implementato nei punti giusti, a partire dal terzino destro (via Maggio, dentro uno tra Vrsaljko e Darmian) e dall’esterno offensivo, dove è tornata forte l’idea Simone Verdi: e potrebbe essere proprio il bolognese l’arma giusta per scardinare le ultime resistenze di Sarri, un acquisto che De Laurentiis (ri)farebbe solo per volere del toscano, a testimonianza della grande stima nei suoi confronti.PROGETTO LUNGO – Ma oltre all’aspetto puramente tattico Sarri vuole anche garanzie sul piano tecnico-strutturale, consapevole che per costruire una squadra forte siano necessarie fondamenta solide, a partire dal settore giovanile: investimenti mirati sulle strutture e Primavera da far crescere con i suoi principi tattici, un lavoro, quest’ultimo, già iniziato in parte da un fedelissimo di Sarri, Lorenzo Beoni, da inizio stagione sulla panchina degli azzurrini. I contatti tra la società e Sarri sono continui e la sosta per le nazionali potrebbe essere il momento giusto per chiudere definitivamente la trattativa, un rinnovo che tutta Napoli aspetta con ansia. E lo striscione esposto domenica dalla curva B del San Paolo (“Siamo tutti Sarri”) ne è la testimonianza più lampante. Intanto in vista del rush finale in campionato, preoccupano le condizioni di Marek Hamsik uscito anzitempo contro il Genoa. “Il mio infortunio? Le sensazioni non suono buonissime, ma ne sapremo di più tra qualche giorno quando tornerò a Napoli per degli esami più approfonditi”, ha ammesso Marekiaro ai microfoni del portale Pravda.sk, a margine della premiazione come miglior giocatore slovacco 2018. Anche il suo agente, Juraj Venglos non ha certo rassicurato Sarri e i tifosi: “Fisicamente non sta benissimo, ora rientrerà in Italia per degli esami approfonditi. Rientro col Sassuolo? Non posso sbilanciarmi, ma credo che tornerà titolare solo quando sarà al 100%”.
The Shalalalas live al Circolo Arci Ferro 3.0 di Scafati
Dal Primavera Sound al Circolo Arci Ferro 3.0 dove la musica è sempre scelta con minuziosa cura.
Un live esplosivo Sabato 24 marzo al circolo culturale di Scafati (Via Chiesa Madre 14), ore 22.00,
dove sul palchetto di legno, The Shalalalas presentano il loro secondo album – BOOM- tutto maiuscolo perché le esplosioni fanno rumore. L’album è collegato da un filo musicale che rende riconoscibile l’impronta della band in ogni canzone, ma non ci sono due momenti uguali nell’intero disco.
I The Shalalalas nascono da un colpo di fulmine tra la chitarra di Alex e la voce di Sara.
Nel 2013 esce il loro primo EP “The Fucking Shalalalas”, in cui si intrecciano sonorità indie folk con melodie pop.
Dopo una lunghissima serie di live, nell’aprile 2015 esce, per l’etichetta Bassa Fedeltà, il loro primo LP dal titolo “There are 3 las in Shalalalas”, un disco totalmente acustico che la band ama definire “dream-folk”.
Insomma “BOOM è un disco da ascoltare, nella quale risuonano canzoni che diventeranno la giusta soundtrack di tanti attimi. È un disco per i momenti spensierati come per quelli più intensi, per i tramonti estivi come per i tè invernali, per le passeggiate in pieno autunno come per i primi soli primaverili.
BOOM è una “tranquilla esplosione” indie rock che non dimentica le fondamenta acustiche sulla quale si erge la musica dei The Shalalalas. Se da una parte il disco apre a sonorità inedite per il duo, dall’altra conserva la musicalità e la spensieratezza dei lavori precedenti: il risultato è un sound lontano dai comuni paradigmi dell’indie italiano. Le dieci canzoni vedono ancora una volta la voce di Sara alternarsi a quella di Alex, creando così linee vocali rare e del tutto particolari nel panorama musicale nazionale.
Le atmosfere del disco alternano serenità e dreaminess a tratti leggermente più malinconici, lasciando l’ascoltatore libero di scavare nei ricordi o immaginare scenari futuri.
Buondì Motta : Ecco il capitolo finale dello Spot cult
Lo Spot del Buondì Motta lanciato lo scorso settembre era diventato subito un caso: una bella famigliola italiana la cui mamma, il cui papà (e anche il postino di fiducia), colpevoli di aver rifiutato l’idea che potesse esistere una merenda che poteva “coniugare leggerezza e golosità”, venivano tramortiti da un asteroide.
Questo finale aveva scatenato la reazione degli (pochi per fortuna) spettatori e dei social network.
Quasi a sorpresa invece Il 17 marzo, a meno di un anno di distanza dal primo spot, la Motta sceglie di diffondere l’episodio definitivo dell’irriverente campagna pubblicitaria.
Ed è subito un altro spot cult che sicuramente passerà alla storia.
L’episodio finale inizia prima col medico nell’ospedale dove scopriamo che l’allegra famiglia del Buondì è riccoverata, poi un prete durante un’orazione funebre pronunciano la frase che tera costata ai protagonisti dei precedenti episodi il tragico incidente : “Non esiste una merenda che possa coniugare leggerezza e golosità” e l’asteroide ricompare, facendo da preludio a dei titoli di coda ancora più dissacranti: “L’umanità riprenderà il prima possibile”.
Che spettacolo
Teatro. Ispirato alla vita di Walter Chiari, ‘Tranquilli amici è solo sonno arretrato’ al Nuovo Teatro Sancarluccio
Da giovedì 22 a domenica 25 marzo (giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 e domenica ore 18:00), presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, si terrà lo spettacolo “Tranquilli amici è solo sonno arretrato”(ispirato alla vita di Walter Chiari) con Giorgio Gori, Maro Venezia, Daniele De Vita, Adriana D’Agostino, Livia Bertè, Brian Testa, Anna Buccione, Francesco Borrelli e Diego Macario per la regia di Giampiero Notarangelo.
Gennaio del 1944. Teatro Olimpia di Milano. Un giovane Walter Annicchiarico, un po’ per gioco e un po’ per ricevere un bacio dalla bella soubrette, sale sul palco e racconta una barzelletta durante il quarto d’ora del dilettante. Tutti ridono e tutti scoprono il suo talento, dall’impresario fino a Marisa Maresca che lo consacra re del varietà e gli mette il nome d’arte “Walter Chiari”. Dalla rottura successiva con la stessa Maresca, Chiari conoscerà poi Carlo Campanini e Bice Valori con i quali improvvisa diversi sketch comici esilaranti come il Sarchiapone e i Fratelli De Rege. La sua vita non è tutta rosa e fiori. Come tutti i grandi artisti anche lui ha scheletri nell’armadio. Uno di questi è la droga che lo porterà addirittura in galera e a separarsi dalla moglie Alida Chelli. Solo, depresso e sconfitto ma soprattutto deriso dal mondo dello spettacolo si ritira nel suo residence di Milano dove morirà il 21 dicembre 1991.
Lo spettacolo vuole raccontare in maniera drammaturgica la vita di Walter Chiari. Dal suo debutto al Teatro Olimpia di Milano, passando per l’incontro con Marisa Maresca, Carlo Campanini, il difficile rapporto con la mafia e la droga, il matrimonio con Alida Chelli fino alla sua morte in un residence di Milano nel 1991. Giorgio Gori ripercorre tutti i successi e gli insuccessi del mattatore italiano , facendo esaltare le sfumature dei personaggi che l’hanno circondato. Una scenografia semplice, composta da pochi oggetti per dare risalto alla parola e alle emozioni dei singoli personaggi. Lo spettacolo è tipicamente comico, in cui verranno riproposti il Sarchiapone, Fratelli De Rege, le barzellette del balbuziente e della donna pugliese. Il finale lascia una speranza al pubblico. La speranza che un Walter Chiari non sia morto ma come ha dichiarato stesso l’attore è “soltanto sonno arretrato”. Lo scopo della regia e dell’autore è di far rivivere a chi l’ha conosciuto, l’estro e la forza di Walter Chiari ma soprattutto si avvicina ai giovani che ancora non lo conoscono . Per questo motivo, Gori ha scritto una sceneggiatura semplice, composta da dialoghi asciutti con un ritmo veloce e incalzante fino al finale.
‘La sua morte deve spingerci a fare di più, a essere migliori’, commozione e rabbia ai funerali di Franco Della Corte
“Tu non meritavi questa atroce fine, non meritavi di morire. Ma adesso mi rivolgo a Dio, ti prego aiutaci. Aiuta a superare questo dolore a tutti noi”. E’ un dolore straziante quello della famiglia di Franco Della Corte, il vigilante 51enne aggredito da una baby gang la notte del 3 marzo nella stazione della metro di Piscinola a Napoli, e morto dopo tredici giorni di agonia. A parlare dall’altare e’ Federica, la nipote prediletta di Franco, che lascia una moglie sconsolata che non smette di guardare la bara, e due figli che a stento riescono a reggersi. Questo pomeriggio, sotto una pioggia battente e un vento sferzante, nella chiesa dello Spirito Santo di Marano, comune a Nord di Napoli, si sono celebrati i funerali della guardia giurata. Lutto cittadino per un uomo che quella notte era al lavoro quando in tre Ciro, Luigi e Kevin,, minorenni e incensurati, lo hanno aggredito ferocemente per provare a rubargli la pistola d’ordinanza. Tre ragazzini, reo confessi, tra i 15 e i 17 anni che adesso sono rinchiusi ai penitenziari di Nisida e Airola con l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi futili. Il feretro di Franco Della Corte e’ arrivato accompagnato a spalla e sulla bara c’era una pagina aperta del Vangelo. In prima fila nella chiesa di Marano i figli e la moglie e tante autorita’ che non hanno voluto far mancare un supporto morale alla famiglia in questo triste momento: il prefetto e il questore di Napoli, Carmela Pagano e Antonio De Iesu, il vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, i commissari straordinari del Comune di Marano e il governatore della Campania Vincenzo De Luca. La messa e’ stata officiata dal decano Ghezzi, supportato da tutti i prelati di Marano. Prima dell’omelia, i familiari di Franco hanno letto alcuni passi del Vangelo, passaggi concentrati sulla salvezza dei giusti, sugli operatori di pace e i perseguitati. “Ognuno, al di la’ della giusta condanna per la violenza assurda compiuta ai danni di Ciccio, deve interrogarsi per quello che e’ accaduto. E’ un martire dell’amore e la sua morte deve spingerci a fare di più, a essere migliori”, ha detto il parroco don Costantino Rubini durante l’omelia. E ha aggiunto: ”È difficile esprimere il dolore per la morte di Ciccio, un amico per me. La sua è una morte senza motivo. Il suo lavoro lo amava ed era il suo modo di amare la Patria. Amava la sua famiglia e il dolore della sua perdita deve trasformarsi in capacità di rialzarsi e la ferita per la sua morte diventi una feritoia dove far entrare luce di pace. La sua morte deve interrogare anche gli adulti e far scattare in tutti il desiderio di un mondo migliore, partendo dalla disponibilità di Ciccio verso gli altri”. “Ciao Ciccio”, cosi’ invece lo hanno voluto salutare i suoi colleghi che questa mattina hanno affisso a piazza Garibaldi uno striscione. Tutti i lavoratori dei trasporti di Napoli, hanno portato in segno di lutto un nastro nero. Alle 15, treni e bus si sono fermati per ricordare ‘Ciccio’ con uno squillo di tromba. I sindacati autonomi chiedono alla Prefettura di Napoli di istituire un tavolo permanente sul Trasporto Pubblico Locale, con incontri periodici in cui aziende, forze di polizia, associazioni di pendolari e lavoratori si confrontino illustrando i problemi e cercando soluzioni condivise per maggiori controlli sui mezzi di trasporto e nelle stazioni. L’Eav, intanto, la holding del trasporto pubblico in Campania, partecipata della Regione, ha avviato una raccolta fondi da destinare alla famiglia dell’uomo ucciso.
La Bazzarra vince il primo premio del concorso nazionale di teatro Massimo D’Apporto
La scuola di Teatro La Bazzarra con lo spettacolo “Cantata per la Festa dei Bambini morti di Mafia” dal testo di Luciano Violante con l’adattamento e la regia di Gigi Di Luca si è aggiudicata i premi Vincitore Assoluto e Gradimento del Pubblico al primo premio nazionale concorso teatrale Carlo Dapporto di Sestri Levante. La giuria composta da professionisti dello spettacolo, ha dato anche un ulteriore riconoscimento alla compagnia dei giovani La Bazzarra, assegnandogli la Menzione Speciale per “il grande affiatamento dimostrato e la sublime capacità di far passare entusiasmo e freschezza”.
Al Concorso hanno partecipato 15 compagnie con proposte pervenute da tutta Italia e solo 4 sono state selezionate per la finale portando i loro spettacoli a Sestri nei mesi di febbraio e marzo. La Compagnia La Bazzarra con i suoi giovani attori si è esibita il 10 marzo ottenendo, con il 97% dei voti, il maggior punteggio da parte del pubblico presente in sala, oltre che poi dal pubblico del Web.
La premiazione che si è tenuta sabato 17 marzo ha inoltre confermato il successo dello spettacolo a cui è stato assegnato dalla giuria il premio come Vincitore assoluto e Miglior Spettacolo con la seguente motivazione: per l’ottima interpretazione corale che ha saputo emozionare e accompagnare il pubblico in un difficile percorso nella memoria collettiva di questo paese. Con coraggio e grande forza espressiva i ragazzi in scena sono riusciti a coinvolgere senza retorica o sensazionalismi, testimoniando la grande potenzialità sociale ed educativa del teatro.
La compagnia formata da Antonio Buonocunto, Maria Chiara Carrino, Michele Civitillo, Francesca D’Avino, Sara Di Luca, Maria Grazia Di Rosa, Gennaro Davide Niglio, Barbara Zeno ritornerà a Sestri in estate per rappresentare ancora lo spettacolo nel cartellone estivo organizzato dal comune e dalla Fondazione Mediaterraneo.
“Sono soddisfatto innanzitutto per i giovani attori, allievi della mia scuola di teatro che hanno entusiasmato e commosso sia la giuria che il pubblico con la loro bravura, intensa e profonda interpretazione. La Cantata è uno spettacolo che da dieci anni porto in giro con successo e il mio impegno è continuare a rappresentarlo in Italia per stimolare la riflessione ed accrescere l’impegno verso la legalità.
Questo è il terzo concorso in tre anni ( 2016-Ferrara, 2017- Napoli, 2018 – Sestri Levante) che La Scuola di Teatro La Bazzarra vince con differenti spettacoli, confermandosi così una realtà di prestigio nel campo della formazione teatrale per giovani e della cultura in genere.
IL Giurì ha deciso: la campagna pubblicitaria di Vodafone One è ingannevole
L’offerta Vodafone One è pubblicizzata nel mese di gennaio ed era un offerta all in one : IperFibra per la casa, Rete mobile 4.5G e i contenuti Vodafone TV. Come riportato dal Giurì per l’Autodisciplina Pubblicitaria Il prezzo pubblicizzato di 29,90 euro ( ogni 4 settimane ) non corrisponde mai all’importo finale reale poiché il pacchetto include dei costi fissi non disattivabili dall’utente.Tra questi troviamo quelli relativi all’attivazione e alla fibra che, dopo i primi 12 mesi, avrà un costo supplementare pari a 5 euro.
Il Giurì si è focalizzato sul concetto di “tutto incluso” che risulta ancora più fuorviante in riferimento al pacchetto ‘Now TV’ che in verità necessità il pagamento di ulteriori 9,20 euro al mese. Tutte questi dettagli, come accade sempre, sono stati riportati esclusivamente nelle note e, quindi, resi più difficili da scoprire.
Comunque visto che questo tipo di offerte vengono fatte dalla maggior parte delle aziende è necessario prima di aderire di leggere attentamente tutti i dettagli e le clausole.



