L’altare profano più celebre di Napoli chiude i battenti per trasformarsi in una vera e propria piazza monumentale. Da oggi, l’area ai piedi del murale di Diego Armando Maradona ai Quartieri Spagnoli sarà inaccessibile «fino a data da destinarsi» per consentire l’apertura del cantiere che cambierà il volto di quel perimetro urbano diventato meta imprescindibile del turismo internazionale. Il progetto di riqualificazione, che interessa una superficie di circa 197 metri quadrati tra via Emanuele De Deo e vico Concordia, nasce da un’iniziativa privata assoggettata a uso pubblico, approvata dopo mesi di tensioni e confronti tra il Comune di Napoli e gli esercenti della zona.
Il restyling punta a trasformare quello che era uno spazio caotico in un luogo ordinato e accessibile. Gli interventi prevedono l’abbattimento delle barriere architettoniche e la posa di una nuova pavimentazione uniforme in pietra lavica, simbolo dell’identità vulcanica della città. L’area sarà arricchita con panchine, fioriere, pergolati ombreggianti e nuovi chioschi amovibili, oltre al restauro dei muri perimetrali, del cancello storico e al potenziamento dell’illuminazione. Un cambiamento radicale per un sito che, lo scorso ottobre, era stato teatro di sequestri da parte della Polizia municipale proprio a causa della gestione delle strutture commerciali sorte intorno al mito del campione argentino.
L’annuncio della chiusura è arrivato anche via social dai gestori della «Bodega de Dios», l’attività commerciale che sorge nel cuore del largo: «Sono iniziati i lavori di smontaggio, l’area sarà chiusa fino a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disagio a turisti e visitatori. Torneremo più belli e forti di prima». Sebbene lo stop forzato rischi di deludere le migliaia di visitatori che ogni giorno affollano i vicoli per un selfie sotto l’opera di Mario Filardi, l’intervento promette di restituire alla città uno spazio più decoroso e funzionale, elevando il valore architettonico di quello che è ormai diventato un monumento globale della passione sportiva.
In breve
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Capisco le motivazion del comune e de i gestori ma la comunicazion e stata pessima, si potevan avvisar prima, molte persone e negozianti restano incerti, speriamo che il restyling porti migliorie vere e non solo panchin e chiosch amovibili che poi spariran
Ho letto l’articul e onestamente non so se tutto questo serviva; la piazza era gia diventata un punto di riferiment per tanti, ora la chiusura senza data precisa lascia turisti e commerciant confus,i i lavori dovrebber rendere piu ordinat ma non si capiss quando e come finiranno