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Omicidio di Varcaturo, la scontro tra Sannino e Mirti nato 9 mesi fa

Varcaturo  – Un litigio del passato, mai davvero sopito, è culminato in una tragedia sulla spiaggia di Varcaturo, località balneare al confine tra Napoli e Caserta. Nicola Mirti, 18 anni, è stato ucciso ieri con due coltellate al torace, sferrate con un coltello a molla lungo oltre 20 centimetri.

L’assassino sarebbe Salvatore Sannino, 19enne, già individuato dalle indagini e arrestato nel pomeriggio stesso dalla Squadra Mobile di Caserta.

La dinamica dell’agguato

L’omicidio è avvenuto intorno alle 13 di ieri in un lido della zona. Nonostante i soccorsi immediati, Nicola non ce l’ha fatta: è spirato poco dopo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove si sono registrati anche momenti di forte tensione.

A inchiodare Sannino, che non ha confessato, sono state le testimonianze dei presenti e, soprattutto, le immagini delle telecamere di sorveglianza del locale, che hanno permesso di ricostruire la scena del delitto.

Una rivalità antica e loschi retroscena

Secondo gli investigatori, il movente risalirebbe a nove mesi fa, quando tra i due giovani sarebbe nata una rivalità mai risolta. Fonti investigative non escludono che dietro la lite possano esserci ambienti criminali: la vittima, infatti, aveva un precedente per droga, come accertato dagli agenti della Polizia di Castel Volturno e dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

L’assassino in carcere in attesa della convalida

Sannino è stato trasferito in carcere e dovrà affrontare l’interrogatorio davanti al magistrato. L’accusa è quella di omicidio volontario, e il quadro probatorio sembra già solido. Ma il fatto che era arrivato armato al lido potrebbe far scattare la premeditazione. Aveva infatti un coltello a molla di ben 20 centimetri.

Intanto, la comunità di Varcaturo è sotto choc per un delitto che riporta l’attenzione su un territorio spesso segnato da tensioni e illegalità. La domanda che molti si pongono è: quanto c’è di criminale dietro questa morte? Le indagini potrebbero presto dare una risposta.

La Magica Notte Finale del Festival del Cinema di Pompei

La serata dell’8 giugno al Teatro Grande degli Scavi di Pompei è stata un trionfo di emozioni, risate e commozione: un’edizione finale del Festival del Cinema di Pompei che ha confermato la capacità del cinema di unire storia millenaria e carica contemporanea, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile.

Sin dall’apertura, l’aria vibrava di attesa: la scenografia naturale delle rovine pompeiane faceva da sfondo a un red carpet di stelle del grande e piccolo schermo. A rompere il ghiaccio è stato il direttore artistico Enrico Vanzina, che ha tributato un caloroso omaggio al lavoro instancabile della presidente Annarita Borelli: “Senza la sua determinazione, contro ogni ostacolo, questo festival non avrebbe mai visto la luce”, ha dichiarato, ricevendo un applauso fragoroso.

La conduzione affidata a Sergio Assise ha poi trasformato la serata in un gioco di ironia e spontaneità. Con la sua simpatia contagiosa, Assise ha dispensato “consigli” al governo affinché sostenga con maggiore forza il cinema italiano: un messaggio enfatizzato da un eloquente “starnuto” in platea, dal quale è risuonato l’ironico “Giuli”, chiosa irresistibile e pungente che non ha mancato di far sorridere (e riflettere) tutti i presenti.

I Premi e i Premiati

La cerimonia di premiazione ha visto protagonisti giovani talenti e nomi celebri:

  • Cortometraggi: a conquistare il premio è stato “154”, firmato da Giovanni Storti (del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo). Un piccolo gioiello che, con pochi minuti di girato, ha saputo raccontare un universo di sentimenti e ironia tipica del suo autore.
  • Lungometraggi: ha trionfato un toccante musical franco-vietnamita In the Nguyen Kitchen (Francia) capace di commuovere fino alle lacrime lo stesso Enrico Vanzina, visibilmente emozionato sul palco.

Momento di grande pathos è stato il tributo a Neri Parenti, premiato dallo stesso Vanzina. Due amici di lunga data, Parenti e Vanzina, hanno dialogato con leggerezza e sincerità, condividendo aneddoti dal dietro le quinte e riflessioni sul ruolo del politicamente corretto nella commedia moderna. “Oggi – ha ammesso Parenti – non potrei girare Fantozzi come una volta”, suscitando nostalgia e applausi per le libertà creative di un tempo.

Infine, Luca Ward ha ricevuto un riconoscimento speciale: con la sua voce calda e potente ha intrattenuto il pubblico, raccontando episodi legati a Elisa di Rivombrosa e a Capri, dove anni fa aveva recitato con Sergio Assise. Il suo intervento ha unito musica e memoria, suggellando il legame tra cinema, storia e luoghi.

Spettacoli e Performance Artistiche

L’atmosfera è stata resa ancor più suggestiva da vere e proprie performance dal vivo:

  • Domenico Sepe, con la sua “scultura vivente” ispirata al Fauno danzante di Pompei, ha trasformato il corpo umano in materia plastica, rievocando la resilienza dell’arte classica

  • L’Orchestra della Banda dell’Esercito Italiano, affiancata dal soprano Lucia Rubedo e dai Soul Food Vocalist, ha accompagnato musicalmente ogni momento clou, offrendo un viaggio emozionale tra colonne sonore cinematografiche e melodie classiche

Premi e Riconoscimenti

La giuria ha assegnato i riconoscimenti principali alle opere migliori:

  • Miglior Cortometraggio: 154 di Giovanni Storti (Aldo, Giovanni e Giacomo) (dettagli forniti dall’organizzazione)

  • Miglior Lungometraggio: In the Nguyen Kitchen, un coinvolgente musical franco-vietnamita che ha commosso lo stesso Vanzina.

I Premi alla Carriera sono andati a:

  • Neri Parenti, celebrato da Enrico Vanzina con aneddoti sul dietro le quinte e riflessioni sul politically correct

  • Luca Ward, la cui voce è stata omaggiata con un medley di celebri colonne sonore

Dati e Partnership

Il Festival si è affermato anche come volano per il turismo culturale:

  • Partecipazione record: oltre 2.500 presenze

  • Coinvolgimento digitale: più di 10.000 interazioni sui social con l’hashtag #SculturaViventePompei

  • Collaborazioni istituzionali: partnership con MiC, Regione Campania, Parco Archeologico di Pompei e università locali per workshop e incontri

Tra Critica e Speranza

Sul palco, Neri Parenti ha ricordato i suoi esordi in RAI e l’incontro con Diego Armando Maradona sul set di Tifosi. Entrambi Parenti e Vanzina hanno denunciato l’eccessiva dipendenza del cinema italiano dai fondi pubblici e l’effetto limitante del politically correct sulla creatività

Enrico Vanzina ha lodato i talenti napoletani con cui ha lavorato – dai fratelli De Filippo a Salemme, Izzo e Buccirosso – sottolineando il valore artistico e umano del cinema partenopeo.

Tuttavia, entrambi i registi hanno espresso preoccupazione per l’eccessiva dipendenza dell’industria cinematografica dai finanziamenti pubblici: «Si producono circa 600 film l’anno, ma solo una ventina arrivano nelle sale – ha detto Parenti –. Gli altri sono sostenuti con fondi pubblici, spesso senza una reale valutazione di qualità».

Un’Edizione da Ricordare

La notte finale del Festival del Cinema di Pompei è stata, in ogni sua sfumatura, un inno alla bellezza e alla resilienza del cinema. Tra storie personali, riflessioni sul futuro dell’industria e risate condivise, il pubblico ha potuto respirare un’atmosfera di autentica magia.

Con un caloroso arrivederci, gli organizzatori hanno promesso di tornare l’anno prossimo con nuove sorprese: l’augurio di tutti è che questa serata unica diventi presto un appuntamento fisso nel calendario culturale nazionale.

Serie A, disponibile da oggi il docufilm sul campionato 2024/25

Un campionato vissuto col fiato sospeso, deciso solo negli ultimi novanta minuti, come una gara automobilistica risolta al photofinish. È da questa immagine che nasce “The Great Race – Photo Finish Scudetto”, il docufilm ufficiale della Lega Serie A dedicato alla stagione 2024/25, una delle più spettacolari e combattute degli ultimi anni, vinta dal Napoli di Antonio Conte.

Una produzione originale firmata dalla stessa Lega, interamente realizzata presso l’IBC di Lissone, che da oggi è disponibile gratuitamente su YouTube e a breve anche su DAZN, oltre che per la distribuzione internazionale. Il documentario racconta l’incredibile corsa Scudetto con un linguaggio innovativo e coinvolgente, utilizzando la metafora di una gara di kart per esprimere tensione, velocità e imprevisti. Ogni punto diventa un sorpasso, ogni errore una chance persa, ogni curva una svolta che può cambiare tutto.

“La Serie A Enilive 2024/25 è stata un’epopea di emozioni – ha spiegato l’Amministratore Delegato della Lega, Luigi De Siervo – volevamo celebrarla con un racconto visivo e potente, che restituisse l’autenticità di una stagione epica”. E autentico è il tono del film, che valorizza non solo il trionfo del Napoli, ma anche le storie parallele della lotta salvezza e della rincorsa ai piazzamenti europei.

Ampio spazio è dedicato alle voci che hanno animato la stagione: da Antonio Conte, protagonista assoluto della rinascita partenopea, ai suoi uomini chiave come Anguissa, McTominay, Buongiorno, Meret, Di Lorenzo e Neres, ma anche agli avversari che hanno reso la corsa un thriller sportivo, tra cui Simone Inzaghi, Denzel Dumfries e Gian Piero Gasperini.

Napoli, torna in funzione la storica fontana del Formiello

Torna a vivere uno dei simboli più antichi della Napoli storica. La fontana del Formiello, gioiello rinascimentale incastonato in piazza Enrico De Nicola alle spalle di Castel Capuano, è stata ufficialmente riattivata dopo un accurato intervento di rifunzionalizzazione promosso da Acqua Bene Comune Napoli, in collaborazione con il Comune e le sue partecipate.

Questa mattina, sotto lo sguardo dei cittadini e delle autorità, l’acqua ha ripreso a scorrere dalla fontana costruita alla fine del Cinquecento come abbeveratoio. Presenti alla cerimonia il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, il consigliere comunale Luigi Musto, la presidente della IV Municipalità Maria Caniglia e il commissario straordinario di ABC Andrea Torino, a testimonianza dell’impegno istituzionale nel recupero del patrimonio urbano.

L’intervento ha previsto la completa sostituzione dell’impianto idraulico, ora più efficiente e più semplice da manutenere, l’impermeabilizzazione della vasca e il ripristino della recinzione in ferro che la protegge. L’area circostante è stata anch’essa riqualificata grazie all’azione congiunta della task force per il decoro urbano guidata da Ciro Turiello, struttura fortemente voluta dal primo cittadino.

La rinascita del Formiello non è un caso isolato. Fa parte di un piano più ampio sancito dal nuovo accordo tra Comune e ABC, che prevede la manutenzione di 23 fontane cittadine. E non finisce qui: come annunciato da Palazzo San Giacomo, presto tornerà a zampillare anche l’iconica fontana del Marinaretto a Mergellina. Segni tangibili di una città che, passo dopo passo, riscopre e ricuce il legame con la propria bellezza.

Marianucci scalpita: “Napoli, sono pronto. Obiettivi? Voglio lo scudetto e la Nazionale”

Luca Marianucci ha solo vent’anni, ma parla già da veterano. Difensore centrale prelevato dall’Empoli per circa 9 milioni di euro, è il primo vero volto nuovo del Napoli versione Conte. Domani sosterrà le visite mediche prima di mettere nero su bianco l’accordo con il club campione d’Italia, ma con la testa è già a Castel Volturno.

“Fosse per me inizierei il ritiro domani”, ha dichiarato al sito di Nicolò Schira, spiegando come le vacanze abbiano già lasciato spazio ai pensieri sulla nuova sfida in azzurro. “Sono orgoglioso che un club di questo livello mi abbia cercato e voluto, è tutto successo molto in fretta, ma l’emozione è stata fortissima. Ho festeggiato con amici e famiglia, era giusto condividere un momento così importante con chi mi è sempre stato vicino”.

Le prime scintille del nuovo legame con il Napoli si sono accese già a maggio, subito dopo il match del Maradona tra Napoli ed Empoli, quando Marianucci ha scambiato qualche parola con Di Lorenzo e Politano. “Mi hanno detto ‘ti aspettiamo presto’, sono stati gentilissimi, mi hanno fatto sentire subito uno del gruppo”, racconta.

Con Antonio Conte ancora nessun contatto diretto, ma l’attesa per lavorare con il tecnico leccese è già altissima: “Non ho ancora avuto il piacere di parlargli, ma spero accada presto. So che con un allenatore del suo calibro avrò solo da imparare, sotto tutti i punti di vista”.

E se il Napoli è il presente, la Nazionale è il sogno. “L’azzurro del Napoli è già un traguardo enorme, ma l’altro azzurro, quello della Nazionale, è il sogno di quando ero bambino. Non sono mai stato convocato, ma se ci fosse l’occasione per i Mondiali dell’anno prossimo, ci metterei la firma. Prima però voglio aiutare il Napoli a lottare di nuovo per lo Scudetto“.

Cristian Chivu è il nuovo allenatore dell’Inter: contratto fino al 2027

Cristian Chivu è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Inter. L’annuncio è arrivato direttamente dal club nerazzurro con una nota sul sito ufficiale: il tecnico romeno, ex colonna difensiva dell’era Mourinho, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027. Un ritorno fortemente voluto, che sancisce l’inizio della sua terza vita in nerazzurro, dopo essere stato giocatore e poi allenatore delle giovanili.

Il comunicato del club racconta la storia di un uomo che ha saputo affrontare ostacoli enormi senza mai perdere il contatto con la maglia che ha amato. Il 24 marzo 2010, appena 77 giorni dopo una gravissima frattura cranica, Chivu tornava in campo con un caschetto protettivo e un coraggio che commosse San Siro. Quel giorno, più di ogni trofeo, cementò il suo legame con i tifosi nerazzurri, diventando simbolo di resilienza e appartenenza.

In sette stagioni all’Inter, Chivu ha vinto tutto: tre Scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe, il Mondiale per Club e la Champions League del 2010. Dopo il ritiro, nel 2014, è iniziata la sua carriera da tecnico nel vivaio interista, dove ha lavorato con passione e umiltà, vincendo uno Scudetto Primavera e crescendo tappa dopo tappa. Nell’ultima stagione ha lasciato la panchina della Primavera, salvo poi rimettersi in gioco nel febbraio 2025 con il Parma, salvandolo in una corsa salvezza complicata, chiusa con 16 punti in 13 partite.

Ora l’Inter gli affida la Prima Squadra. Un passaggio naturale, ma non banale. Chivu arriva al grande salto forte dei suoi valori: spirito di sacrificio, senso del gruppo e duro lavoro. “Ci sono vite che sanno ripartire sempre più forti”, scrive il club. La sua è una di quelle. E ora tocca a lui scrivere il prossimo capitolo nerazzurro, questa volta da protagonista in panchina.

Napoli spinge sull’elettrico, altri 15 bus green entrano in servizio nella flotta Anm

La rivoluzione green dei trasporti pubblici a Napoli prosegue a passo deciso. Da oggi la flotta elettrica dell’Anm si arricchisce di 15 nuovi autobus, portando a 37 il numero di mezzi a zero emissioni in servizio quotidiano sulle strade cittadine.

Un salto di qualità reso possibile dal lavoro congiunto tra i tecnici dell’azienda e le istituzioni, che ha consentito di sfruttare in modo efficace i fondi del PNRR, come sottolineato con orgoglio in una nota ufficiale. Prima dell’immissione in servizio, i nuovi bus sono stati sottoposti a una serie di verifiche e test su strada.

I risultati hanno superato le aspettative: i livelli di consumo delle batterie si sono rivelati estremamente efficienti, con tempi di ricarica più brevi e meno impegnativi anche dal punto di vista infrastrutturale. I nuovi veicoli, differenti per dimensioni e caratteristiche, sono stati distribuiti nei tre impianti operativi di Via delle Puglie, Cavalleggeri d’Aosta e Carlo III, e assegnati a diverse linee urbane in base a capienza, percorsi e compatibilità con la viabilità locale.

Jackpot Sounds: Vincite ed Emozioni nel Palmo d’una Mano

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L’intrattenimento digitale è ormai sempre più variegato e l’offerta sempre più vasta. Ogni giorno, infatti, nascono nuovi progetti desiderosi di distinguersi dalla massa. Jackpot Sounds è uno di questi: il primo aggregatore al mondo dedicato ai replay delle vincite.

Con Jackpot Sounds non giochi: vivi. Ti lasci trasportare dall’euforia di chi vince, senza puntare nulla. Niente registrazioni, zero rischi. Solo adrenalina e spettacolo. In questo modo potrai spalancare una finestra sul cortile delle emozioni più pure.

Entra nel mondo Jackpot Sounds e rivoluziona il modo di intendere il gioco. Siediti, apri la clip che preferisci e.. gioisci!

Cos’è Davvero Jackpot Sounds?

Jackpot Sounds è dunque il primo aggregatore di replay di jackpot al mondo. Un archivio sempre aggiornato dove è possibile guardare e rivivere le più incredibili vincite alle slot.

L’idea è tanto semplice quanto potente. Trasformare la vittoria in contenuto, rendendola fruibile per tutti in qualsiasi momento.

Non si tratta di un casinò online, né di un sito di scommesse. Qui si osserva. Si ascolta. Si esplora. Jackpot Sounds rende protagonista l’emozione del gioco, quella che spesso si perde nella frenesia del “prossimo spin”.

Divertimento Senza Puntate: Un Nuovo Modo di Vivere il Gioco su Jackpot Sounds

Il gioco d’azzardo, si sà, è da sempre il punto d’incontro tra rischio e fortuna. Grandi gioie spesso sono seguite da grandi delusioni, e viceversa. Fa parte del gioco e tutti gli appassionati ne sono consapevoli.

Ma cosa accadrebbe se in un colpo rimuovessimo la componente di rischio? Il gioco diventerebbe puro piacere e divertimento. Ecco, è quello che ha fatto il team di Jackpot Sounds senza però rimuovere l’adrenalina.

Su Jackpot Sounds è possibile rivivere le vincite più surreali. Ogni clip è unica e reale e proviene da giocatori di tutto il mondo. È un po’ come vedere un film di cui si sa il finale senza però conoscerne la trama..

Jackpot Sounds è quindi la tua piattaforma di streaming per vivere l’emozione della vittoria!

Una Libreria su Misura per Ogni Passione

Il punto di forza di Jackpot Sounds poi, è la sua infinita libreria. Ce n’è per tutti i gusti: dagli amanti delle slot horror fino a quelle “zuccherine”. Senza dimenticare ovviamente grandi classici del mondo da gioco. Ogni clip è categorizzata per popolarità o per categoria ed è possibile cercare ciò che si desidera con facilità. Tra le tante categorie presenti troviamo:

  • Slot mitologiche: Sono slot ispirati a mitologia e temi storici. Alcuni esempi: Gates of Olympus, Hand of Midas 2, Rise of Gods.
  • Slot ispirate allo spazio: Slot più “futuristiche” adatte agli amanti dello spazio. Tra le principali: Starburst, Solar Queen, Moon Princess.
  • Slot naturali e animali: Per gli amanti della natura e del mondo animale. Le più apprezzate sono Mustang Gold, Great Rhino, Wolf Gold.
  • Slot da film o serie: Come ad esempio Gladiator Jackpot, Narcos, Breaking Bad: Cash.

Ma le categorie sono tantissime e tutte da scoprire. Un viaggio visivo e sonoro tra universi diversi, per ogni tipo di curiosità e preferenza.

La Forza della Gamification e delle Microvittorie

Jackpot Sounds porta il concetto di gamification a un nuovo livello. Qui non si punta, ma ci si diverte. Si osservano piccole e grandi vittorie, si imparano dinamiche di gioco, si analizzano strategie. Tutto in un ambiente rilassato e privo di pressione.

Con “Gamification”, infatti, intendiamo l’ingresso di meccaniche da gioco in contesti non ludici. Questo significa rendere un’attività più stimolante e divertente da completare. Un esempio tipico è un’app di fitness che ti ricompensa per dei traguardi raggiunti. In questo modo ti spinge a completare il tuo obiettivo motivandoti con una “microvittoria”.

Le microvittorie, concetto chiave della gamification moderna, sono presenti in ogni replay. Un piccolo obiettivo raggiunto, una combinazione riuscita, una cifra che sale. Sono queste le azioni che stimolano la dopamina, la famosa “molecola della motivazione”.

Guardare questi momenti genera una forma di appagamento simile a quello che si prova nel gioco. Anche senza partecipare direttamente quindi, è possibile condividere la gioia altrui.

Gioco Responsabile e Legalità: Un Punto Fermo

In un periodo storico in cui il gioco d’azzardo online è sempre più sotto osservazione, Jackpot Sounds rappresenta una scelta consapevole. Non promuove il gioco diretto, non incita a puntare, non raccoglie denaro. Si limita a mostrare il lato spettacolare delle vincite.

Il tutto nel pieno rispetto delle normative italiane, regolamentate dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). L’ADM, infatti, garantisce la legalità e la tutela del consumatore. Chi desidera informarsi sul gioco responsabile, può consultare anche il portale “Gioca Responsabile”. Il sito è un punto di riferimento in Italia per prevenzione e supporto.

Jackpot Sounds si inserisce dunque in una logica educativa e non persuasiva.

Jackpot Sounds e un Catalogo Internazionale

Jackpot Sounds è giovane, ma ha già fatto parlare di sé in più Paesi. Grazie alla sua interfaccia multilingue, infatti, è utilizzabile da praticamente chiunque. Tra le lingue supportate, ovviamente, troviamo anche l’italiano.

Il catalogo si arricchisce ogni giorno con clip provenienti da ogni angolo del globo. L’obiettivo è dare voce a tutti perché le emozioni non hanno confini.

Il sito poi dimostra una fluidità impareggiabile per una navigazione senza intoppi.

Il Ruolo delle Emozioni nel Successo di Jackpot Sounds

Il segreto del successo di Jackpot Sounds, però, sta nelle emozioni. D’altronde, cos’è la felicità se non è condivisibile?

Ecco, JS permette a tutti di condividere il proprio momento di gloria. Allo stesso tempo, permette a chi quel momento di gloria lo desidera da una vita di viverlo in prima persona.

Chi guarda non cerca una guida per vincere, bensì la strada verso grandi emozioni.

Conclusioni: Perché Vale la Pena Visitar Jackpot Sounds

Jackpot Sounds è una novità nel panorama del gioco online. Non perché faccia qualcosa di mai visto, ma perché reinterpreta ciò che esiste in modo unico. Prende i momenti di gloria vissuti dai giocatori e li trasforma in contenuti per tutti.

È un portale educativo, emozionale, accessibile. È la prova che si può parlare di vincite senza incitare al gioco. Che si può raccontare l’iGaming con leggerezza, rispetto e trasparenza. Sei pronto a sentire il suono della vittoria? Visita ora Jackpot Sounds e lasciati trasportare nel cuore pulsante dei jackpot più memorabili.

Napoli, sorpreso a rubare in un cantiere: arrestato 47enne

Napoli– Colto in flagrante mentre rubava all’interno di un cantiere in pieno centro città. È accaduto nel pomeriggio di ieri in piazza Museo Filangieri, a pochi passi dal Duomo, dove un uomo di 47 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa che indicava la presenza sospetta di un individuo all’interno del cantiere.

All’arrivo della pattuglia, l’uomo è stato trovato in possesso di un cacciavite e di una macchina fotografica, risultata rubata da uno dei prefabbricati presenti nell’area.

Dalle prime verifiche, è emerso che porte e finestre delle strutture erano state forzate per permettere l’accesso. Il 47enne è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto dagli agenti.

L’episodio si inserisce nel quadro dei controlli intensificati sul territorio da parte della Polizia di Stato per contrastare i reati predatori in città, soprattutto nelle zone di maggiore interesse turistico e commerciale.

Manfredi: “Terzo mandato per governatori? Serva una legge, non un decreto. E valga anche per i sindaci”

Napoli – Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, è intervenuto oggi sul dibattito relativo all’ipotesi di un terzo mandato per i presidenti di Regione, sottolineando la necessità di un intervento legislativo chiaro e organico piuttosto che di un provvedimento d’urgenza.

“La possibilità di un terzo mandato per un governatore deve essere disciplinata da una norma parlamentare, non da un decreto”, ha dichiarato il primo cittadino, a margine dell’evento “Progetti in Volo”, organizzato da Gesac nei quartieri limitrofi all’aeroporto di Capodichino.

Una questione di equità

Manfredi ha ribadito che, se si dovesse modificare il limite dei mandati per i governatori, la stessa regola dovrebbe valere per i sindaci:”Se si decide di eliminare il limite o di portarlo a tre mandati per le Regioni, lo si deve fare anche per i Comuni – ha spiegato –.

Altrimenti, gli unici a rimanere vincolati al divieto di terzo mandato sarebbero i primi cittadini dei Comuni con più di 15mila abitanti, creando una disparità di diritti che non è giustificabile”.

No a soluzioni ad hoc, sì a un confronto ampio

Il sindaco ha evidenziato l’importanza di un dibattito parlamentare approfondito su una materia così delicata:”Si tratta di una legge elettorale, che va affrontata con una norma strutturata e sottoposta a un confronto ampio – ha aggiunto –. Non può essere gestita con provvedimenti estemporanei o pensati per singoli casi”.

La posizione dell’Anci

In qualità di presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Manfredi ha più volte sollevato la questione dell’asimmetria normativa tra amministratori locali e regionali. Ora, con il dibattito sul terzo mandato per i governatori tornato d’attualità, l’Anci potrebbe rilanciare la battaglia per l’uniformità delle regole, evitando che i sindaci rimangano gli unici a subire restrizioni.

Intanto, la politica nazionale dovrà decidere se affrontare la questione con un testo unico o rischiare di creare ulteriori squilibri nel sistema delle autonomie.

Strage di pedoni sulle strade italiane: 155 vittime da inizio anno

Continuano a crescere i numeri delle vittime tra i pedoni sulle strade italiane. Secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Sapidata-Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), sono 155 i pedoni morti dall’inizio del 2025, sette solo nell’ultima settimana.

Il bilancio è drammatico: tra le vittime si contano 102 uomini e 53 donne, con un dato particolarmente allarmante per quanto riguarda le persone anziane. Ben 78 dei deceduti avevano più di 65 anni, rappresentando esattamente la metà del totale.

L’andamento mensile mostra un tragico picco a gennaio con 43 vittime, seguito da 31 a febbraio, 32 a marzo, 19 ad aprile e 22 nel mese di maggio. Altri otto decessi sono stati già registrati nei primi giorni di giugno.

Nel confronto con lo stesso periodo del 2024, si registra un leggero calo: nei primi cinque mesi di quest’anno i pedoni morti sono stati 148, contro i 169 dello scorso anno, con una flessione del 12%.

Il Lazio si conferma la regione più colpita, con 27 decessi, di cui ben 18 avvenuti solo a Roma. Seguono la Lombardia con 23 vittime, la Campania e l’Emilia-Romagna con 13 ciascuna, e la Sicilia con 11.

L’Asaps lancia l’ennesimo appello alle istituzioni: “Servono interventi urgenti per tutelare la sicurezza dei pedoni, in particolare nelle aree urbane – spiega l’associazione –. Il rispetto dei limiti di velocità, il potenziamento dei controlli e l’educazione stradale sono elementi fondamentali per fermare questa strage silenziosa”.

Napoli, restaurate le Fontane Storiche nel Giardino Orientale del Mann

Napoli – Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ha riaperto al pubblico le fontane storiche del suo suggestivo Giardino Orientale, riconsegnando alla città uno spazio dove arte, storia e natura si fondono in un dialogo armonico.

L’intervento di restauro è stato reso possibile grazie a una generosa erogazione liberale di Acqua Campania S.p.A. (Nepta – Gruppo Italgas), attraverso lo strumento dell’Art Bonus.

Nel cuore verde del MANN, le tre fontane sono tornate a zampillare, restituendo vivacità a un’area pensata per la pausa e la riflessione. “Anche i giardini fanno pienamente parte della nostra idea di museo”, ha commentato il Direttore generale Musei, Massimo Osanna. “Sono spazi di incontro e di sosta, capaci di offrire un tempo diverso, più intimo, in dialogo con la bellezza. Questo restauro restituisce non solo la funzionalità delle fontane, ma anche il senso profondo di un luogo pensato per essere vissuto. Ringrazio Acqua Campania, l’Advisory Board e tutti i professionisti del Museo che hanno reso possibile questo intervento”.

L’intervento non è solo tecnico, ma riflette una visione rinnovata del museo come luogo di benessere, accoglienza e relazione con il pubblico.

Il successo del restauro è frutto di una sinergia tra pubblico e privato. “La donazione di Acqua Campania è frutto del lavoro dell’Advisory Board, che presiedo da anni con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio del Museo”, ha commentato la Presidente dell’Advisory Board del MANN, Mirella Barracco.

La Barracco ha ringraziato l’ex direttore Paolo Giulierini, che ha avviato il progetto, e l’attuale direttore Massimo Osanna, con cui i lavori sono stati conclusi, sottolineando l’importanza di promuovere la cultura del verde e della sostenibilità anche nelle istituzioni museali.

Marco Lombardi, amministratore delegato di Acqua Campania, ha espresso l’orgoglio per il contributo dato alla valorizzazione di un luogo così simbolico. “Come società del territorio, Acqua Campania è fortemente impegnata nella creazione di valore per le comunità, non solo attraverso la gestione efficiente della risorsa idrica, ma anche mediante iniziative che permettano di coniugare responsabilità sociale e tutela del patrimonio storico-culturale.

In questo senso, restituire funzionalità alle fontane storiche significa non solo preservarne la memoria, ma anche restituire bellezza e quindi benessere alle comunità”.

Il restauro delle fontane del Giardino Orientale rappresenta un ulteriore tassello nella valorizzazione del patrimonio culturale napoletano, a beneficio di cittadini e visitatori.

Concorso Carabinieri 2025: 4.918 posti per allievi civili, militari e bilingui

È stato pubblicato il nuovo bando di concorso per Allievi Carabinieri 2025, uno dei più attesi tra i concorsi pubblici nelle forze armate.

Si tratta di una selezione per titoli ed esami per il reclutamento di 4.918 allievi in ferma quadriennale, con posti riservati a VFP1, VFP4, civili e candidati bilingui della Provincia autonoma di Bolzano.

Il concorso è aperto a uomini e donne in possesso dei requisiti richiesti, ed è un’importante opportunità per intraprendere la carriera nell’Arma dei Carabinieri, con la possibilità di accedere a una formazione professionale completa, stipendi stabili e avanzamento di carriera.

Quanti e quali sono i posti disponibili?
Posti, profili disponibili e dettagli
Quanti sono i posti disponibili nel Concorso Allievi Carabinieri 2025?

Sono messi a concorso 4.918 posti così suddivisi:

– 3.421 posti riservati a volontari in ferma prefissata (VFP1 e VFP4);
– 1.465 posti per cittadini italiani civili;
– 32 posti per candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo livello A2 (Provincia Autonoma di Bolzano).

Quanti posti sono previsti per la specializzazione forestale e ambientale?

Sono 197 i posti totali destinati a questa specializzazione, così suddivisi:
– 138 posti per i vincitori riservisti VFP (art. 1, comma 1, lett. a);
– 59 posti per i vincitori civili (art. 1, comma 1, lett. b).

Nel caso in cui il corso formativo venga organizzato in più cicli di incorporamento, la ripartizione seguirà un criterio proporzionale al numero di vincitori presenti in ciascun ciclo.

L’opzione per la specializzazione forestale è vincolante?

No, l’opzione non è vincolante, ma rappresenta una preferenza che l’Amministrazione terrà in considerazione in fase di assegnazione dei percorsi formativi. L’assegnazione effettiva dipenderà sia dalla disponibilità di posti sia dal punteggio finale in graduatoria.

Dove si tiene il corso?

Il corso si svolge presso il Reparto di istruzione assegnato e segue i programmi stabiliti dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e dal Regolamento per le Scuole Allievi Carabinieri.

Quando si diventa ufficialmente Carabinieri?

Dopo sei mesi dall’inizio del corso, i candidati superano gli esami e ottengono la nomina a Carabiniere. L’immissione in ruolo avviene secondo l’ordine della graduatoria finale.

Chi può partecipare al concorso?
Chi può partecipare al concorso?

I candidati devono:

– Essere cittadini italiani;
– Avere età compresa tra 17 e 24 anni: (fino a 26 anni per VFP) approfondisci i limiti di età;
– Godere dei diritti civili e politici;
– Non aver riportato condanne penali o espulsioni da corpi militari o forze di polizia.

Quali sono i requisiti per partecipare come VFP (riserva a)?

Possono partecipare alla riserva a) i volontari in ferma prefissata (VFP1, VFP4 o VFI) che:

– siano in servizio da almeno 12 mesi;
– non abbiano superato il 25° anno di età (cioè massimo 25 anni compiuti);
– non siano in rafferma biennale, poiché questa categoria non rientra nella riserva a).
– Anche i volontari in congedo che abbiano completato almeno 12 mesi di servizio e non superino i 25 anni possono accedere.

Quali sono i requisiti per partecipare come civile (riserva b)?

Alla riserva b) possono partecipare i cittadini italiani non militari che:

– abbiano compiuto almeno 18 anni, oppure 17 anni con consenso dei genitori;
– non abbiano superato i 24 anni di età (si può partecipare fino al giorno del 24° compleanno);
siano in possesso del diploma di scuola superiore quinquennale o lo conseguiranno entro l’a.s. 2024/2025.
– I militari in rafferma biennale possono partecipare a questa riserva fino a 25 anni.

Gli aumenti di età previsti per altri concorsi pubblici non si applicano a questo concorso.

Posso partecipare se ho un tatuaggio?

Sì, a patto che non sia visibile con l’uniforme estiva, e che non sia offensivo o contrario ai valori istituzionali.

Devo scegliere una sola riserva oppure posso concorrere per più categorie?

No, non è possibile concorrere per più riserve.

Come previsto dal bando, ogni candidato deve scegliere una sola riserva (VFP, civili, bilingui) al momento della presentazione della domanda. È fondamentale selezionare con attenzione la riserva per cui si ha effettivamente diritto a concorrere, perché non sarà possibile modificarla in seguito.

È possibile indicare una preferenza per le specializzazioni operative?

Durante la compilazione della domanda, i candidati possono esprimere una preferenza per la formazione e l’impiego in una delle specializzazioni operative in tutela forestale, ambientale e agroalimentare (ex Corpo Forestale dello Stato). Questa opzione è facoltativa, ma può influire sull’assegnazione successiva in caso di idoneità e vittoria.

Prova Scritta di Selezione: come si svolge e cosa studiare?

La prova scritta di selezione per il Concorso Allievi Carabinieri 2025 prevede un questionario a risposta multipla con domande su:

Cultura generale: italiano, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, costituzione e cittadinanza italiana.
Informatica: conoscenza di apparecchiature e software di uso comune.
Storia e struttura ordinativa dell’Arma dei Carabinieri.
Logica e ragionamento verbale: inclusi quesiti deduttivi e comprensione di testi e istruzioni.

Lingua straniera: una a scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco.
I candidati per la riserva c) non possono scegliere il tedesco (in quanto già madrelingua o bilinguisti).

La prova potrà anche essere somministrata tramite strumenti digitali. Le modalità operative saranno rese note con successivo avviso.

Come si svolgono le prove e cosa studiare?
In cosa consistono le prove d’esame?

Il concorso prevede:

– Prova scritta di selezione (quesiti a risposta multipla);
– Prove di efficienza fisica (corsa, piegamenti, salto in alto);
– Accertamenti sanitari;
– Accertamenti attitudinali;
– Valutazione dei titoli (solo per candidati VFP e bilingui).

Quando e dove si svolge la prova scritta?

La data, l’orario e la sede della prova scritta verranno comunicati esclusivamente sul sito dei carabinieri, con valore di notifica legale per tutti i candidati. Eventuali avvisi informativi potranno essere pubblicati anche sul portale “inPA”.

Accedono alla prova fisica i candidati con i punteggi più alti nelle rispettive graduatorie distinte per categoria:

– a) (VFP1/VFP4 in servizio o congedo): fino a 2 volte il numero dei posti disponibili;
– b) (civili): fino a 12.000 candidati;

c) (bilingui di Bolzano):
– 220 tra VFP in servizio/congedo,
– 100 tra civili.

In caso di punteggio pari all’ultimo ammesso, anche gli ex aequo saranno inclusi. L’Amministrazione può comunque convocare fino a 19.162 candidati totali, se ritenuto opportuno.

Napoli, blitz antidroga a Porta Capuana: arrestato pusher 22enne 

Napoli – Un’operazione antidroga condotta ieri sera dalla Polizia di Stato ha portato all’arresto di un 22enne di nazionalità marocchina, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso con sostanze stupefacenti in piazza San Francesco di Paola, nei pressi di Porta Capuana. Il giovane è accusato di detenzione illecita ai fini di spaccio.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio, hanno notato l’uomo mentre si muoveva con atteggiamento sospetto.

Sottoposto a controllo, il 22enne è stato trovato in possesso di 12 involucri contenenti cocaina e crack, oltre a 20 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita.

Alla luce delle prove raccolte, gli agenti hanno proceduto all’arresto immediato del giovane, che è stato condotto in caserma in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. I materiali sequestrati saranno sottoposti ad analisi, mentre proseguono le indagini per accertare eventuali collegamenti con circuiti più ampi di spaccio nella zona.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alla criminalità e al traffico di droga nel cuore di Napoli, dove la Polizia di Stato intensifica i controlli per garantire sicurezza e ordine pubblico. La zona di Porta Capuana, crocevia nevralgico della città, rimane sotto stretta sorveglianza per prevenire attività illecite e tutelare i residenti.

Pietrelcina, torna “Una Voce per Padre Pio”: Mara Venier conduce una serata di musica e solidarietà

Pietrelcina– La piazza Santissima Annunziata di Pietrelcina si prepara ad accogliere la ventiseiesima edizione di Una Voce per Padre Pio, la storica trasmissione di Rai1 che unisce musica, fede e solidarietà.

Domani sera, alle ore 20, il piccolo borgo sannita, patria di San Pio, ospiterà un evento carico di emozione, con Mara Venier alla conduzione e un parterre di artisti di prim’ordine pronti a incantare il pubblico.

La serata vedrà esibirsi grandi nomi della musica italiana, tra cui Al Bano, Serena Brancale, Marco Masini, Sal Da Vinci, Anna Oxa, Orietta Berti, Settembre, Patty Pravo, Ivana Spagna, Drupi e Simone Grande. Un cast d’eccezione per un evento che, come ogni anno, intreccia spettacolo e impegno sociale, celebrando i valori di solidarietà ispirati alla figura di Padre Pio.

“Da Pietrelcina partiranno messaggi di speranza e impegno per alleviare la sofferenza, soprattutto quella dei bambini che non hanno accesso alle cure”, ha dichiarato il sindaco Salvatore Mazzone. Al centro dell’iniziativa c’è il progetto dell’associazione no-profit Una Voce per Padre Pio, che si dedica a trasportare in Italia bambini africani affetti da gravi patologie cardiache congenite, una delle principali cause di mortalità infantile nel continente.

La trasmissione, registrata domani e trasmessa su Rai1 in una data ancora da confermare, promette di essere un momento di riflessione e intrattenimento. Mara Venier, volto storico dell’evento, guiderà il pubblico attraverso testimonianze toccanti e performance musicali, creando un ponte tra la spiritualità di Pietrelcina e l’impegno concreto verso chi soffre.

L’evento, che si terrà in uno dei luoghi più simbolici legati alla vita di San Pio, è atteso da centinaia di persone, pronte a vivere una serata che unisce il cuore della tradizione italiana alla solidarietà internazionale. L’associazione organizzatrice, attiva da anni nel sostegno ai più vulnerabili, continua a raccogliere fondi e sensibilizzare il pubblico su temi cruciali come l’accesso alle cure mediche nei Paesi meno sviluppati.

Una Voce per Padre Pio si conferma un appuntamento capace di parlare a un pubblico trasversale, unendo generazioni diverse sotto il segno della musica e della solidarietà. Mentre Pietrelcina si prepara a ospitare questa serata speciale, l’attesa cresce per un evento che, ancora una volta, lascerà un segno nel cuore di chi vi parteciperà, in presenza o davanti agli schermi.

Cercola, smantellata banda di riciclatori di auto: 2 arresti

I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno messo a segno un’importante operazione contro il riciclaggio di auto rubate, eseguendo due ordinanze cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Nola su richiesta della Procura.

I due indagati, entrambi residenti a Napoli, sono stati sottoposti, rispettivamente, agli arresti domiciliari e alla custodia in carcere. Sono gravemente indiziati di concorso in riciclaggio, un reato commesso a Cercola nel gennaio 2025.

Le indagini: dalle armi rubate alla fabbrica di falsi documenti

L’inchiesta ha preso il via nel gennaio 2025 con l’arresto di un 39enne di Cercola, tuttora detenuto.

L’uomo era stato trovato in possesso di un vero arsenale del crimine automobilistico: una pistola con matricola abrasa e proiettili, autovetture rubate, un jammer (dispositivo per disturbare i segnali), una stampante professionale per la riproduzione di carte di circolazione, targhe italiane ed estere e kit per la punzonatura e falsificazione dei telai, oltre a numeroso materiale per il montaggio e smontaggio di parti di auto.

Le successive indagini, condotte dai Carabinieri di Cercola e coordinate dalla Procura di Nola, hanno permesso già nell’aprile 2025 di identificare un primo complice, al quale si aggiungono ora i due indagati odierni. Questi ultimi sono ritenuti responsabili, in molteplici occasioni, di aver alterato i dati identificativi di auto di grossa cilindrata rubate, per poi destinarle alla re-immatricolazione.

Le immagini chiave dalla videosorveglianza

Un elemento cruciale per l’indagine è stato l’estrapolazione dei filmati dal sistema di videosorveglianza interno a un’area di parcheggio. Questa zona era stata adibita dagli indagati come vera e propria base operativa per il montaggio e lo smontaggio delle autovetture rubate, fornendo prove decisive agli inquirenti.

 

Teatro Diana, trionfa la quarta edizione del premio Umberto Bellissimo

Napoli, – Un’onda di emozione ha travolto il Teatro Diana nella serata di ieri, in occasione della quarta edizione del Premio Umberto Bellissimo, evento che ormai si è imposto come un appuntamento irrinunciabile nel panorama culturale napoletano.

Nato dal dolore e dall’amore di Paola De Marco Bellissimo, vedova dell’indimenticabile artista, il Premio è oggi una celebrazione viva della memoria, sostenuta con passione dall’Associazione “Umberto Bellissimo”, guidata dal maestro Gianni Conte e da un comitato di cui fanno parte Giuseppe Giorgio, Rosaria De Cicco, Adele Monaco, Antonella Morea e Carlo Piedepalumbo.

Sotto l’egida della Famiglia Mirra, storica custode del Diana, il teatro si è trasformato in un tempio della bellezza, omaggiando non solo la figura di Umberto Bellissimo – artista capace di coniugare eleganza, verità e leggerezza – ma anche chi, oggi, ne incarna lo spirito.

A ritirare le prestigiose opere realizzate dal maestro Salvatore Oliva sono stati:

Bruno Garofalo, regista e scenografo visionario, premiato con lo “Speciale Umberto Bellissimo”;
Adriano Falivene, talento poliedrico del teatro contemporaneo;
Patrizio Trampetti, voce poetica della musica napoletana, premiato per il “Teatro Musicale”;
Nunzia Schiano, amatissima attrice, insignita del riconoscimento come “Migliore Attrice Cinema e Teatro”.

A condurre la serata, il giornalista e critico teatrale Giuseppe Giorgio, affiancato dalla brillante Mirea Flavia Stellato, attrice e giornalista. Tra gli ospiti che hanno reso omaggio a Bellissimo:

Gianni Conte, voce della Nuova Orchestra Italiana;
Barbara Buonaiuto, con la sua intensità canora;
Pino De Maio, Rosaria De Cicco, Stefano Cortese, Romeo Barbaro, Matteo Mauriello, Gennaro Venditto e la studiosa Antonia Lezza.
In platea, volti noti come Giovanni Mauriello, Gianni Averardi e Antonio Sinagra, a testimonianza di un legame indissolubile con la grande tradizione artistica napoletana.

Umberto Bellissimo è stato un gigante della scena: dal teatro (con Eduardo, Luca e Luigi De Filippo) al cinema (“Mi manda Picone”, Moretti, Salemme), dalla TV (“La squadra”, “Orgoglio”) alla musica (“Bellissimo… canto a Viviani”). Indimenticabile la sua interpretazione di Sarchiapone ne “La Cantata dei Pastori” di Peppe Barra, dove commedia e sacralità si fondevano in un’alchimia unica.

Quello del Diana non è un semplice evento commemorativo, ma un atto di resistenza culturale. Ogni anno, questa serata accende una fiamma che illumina il presente, ricordando a tutti che il teatro, il cinema e la musica sono luoghi dell’anima. E che la bellezza autentica, come l’arte di Umberto Bellissimo, non muore mai.

Cassino, tir si ribalta sull’A1 e blocca entrambe le carreggiate: traffico in tilt

Mattinata di caos sull’autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra San Vittore e Cassino, a causa del ribaltamento di un tir che trasportava mangime per animali.

Il mezzo pesante, per cause ancora in fase di accertamento, si è adagiato di traverso occupando parzialmente entrambe le carreggiate, con la motrice finita sopra lo spartitraffico centrale in cemento e il rimorchio che ha invaso le corsie opposte.

L’incidente è avvenuto al chilometro 669+900 in direzione Milano, nel territorio di Cassino, in provincia di Frosinone. Il traffico è rimasto paralizzato per ore, con una coda che ha raggiunto i 4 chilometri. La circolazione è stata deviata temporaneamente sulla viabilità ordinaria per consentire i rilievi e la rimozione del carico.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Cassino, i Vigili del Fuoco, il personale tecnico di Autostrade per l’Italia e i sanitari del 118. L’autista del mezzo è stato estratto dalla cabina e trasferito in codice giallo all’ospedale Santa Scolastica di Cassino: le sue condizioni non sarebbero gravi.

Secondo una prima ricostruzione, non si esclude l’ipotesi di un malore improvviso alla guida come possibile causa dell’incidente. La circolazione è tornata regolare solo dopo diverse ore. La Polizia Stradale sta completando gli accertamenti sulla dinamica del sinistro.

Caos Taxi a Napoli, a Capodichino sfugge al controllo: l’Associazione Tassisti di Base chiede scusa agli utenti

Napoli – Il caos che da tempo affligge la categoria dei taxi presso l’aeroporto di Napoli è tornato prepotentemente alla ribalta dopo l’ennesimo episodio “indecoroso” avvenuto ieri, come denunciato dall’Associazione Tassisti di Base.

Mentre la mobilità cittadina sembra ormai allo sbando, l’Associazione sottolinea come esistano realtà che cercano di collaborare con GESAC (la società di gestione dell’aeroporto) per garantire un servizio efficiente e rispettoso dell’utenza.

“La nostra associazione non fa sconti a nessuno e ritiene doveroso chiedere scusa agli utenti per quanto accaduto ieri in aeroporto, dove si è assistito all’ennesimo episodio indecoroso,” si legge in una nota firmata dal Presidente dell’Associazione Tassisti di Base, Ettore Pascarella.

L’Associazione lancia un appello per un intervento concreto da parte delle istituzioni comunali. Non basta la sola repressione nei confronti dei tassisti, ma è necessaria una vera e propria prevenzione, pianificazione e coordinamento del servizio. La situazione attuale penalizza sia i lavoratori del settore che i cittadini, che si ritrovano a fronteggiare disagi e inefficienze.

(h3)Disponibilità al confronto per soluzioni concrete

L’Associazione Tassisti di Base si dichiara a completa disposizione per un confronto costruttivo con tutte le parti interessate. L’obiettivo è affrontare e risolvere una criticità che, secondo l’Associazione, sta diventando sempre più insostenibile e che danneggia l’immagine e la funzionalità di uno degli scali aeroportuali più importanti del Sud Italia.

Fisioterapisti in farmacia: Firmato l’accordo che cambia la sanità di prossimità

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Roma – Il fisioterapista e il farmacista si stringono la mano per offrire ai cittadini un nuovo modello di sanità di prossimità. Nasce così una sperimentazione innovativa che vede collaborare a fianco l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio), l’Ordine dei Farmacisti di Roma, Federfarma Roma e Assofarm Lazio: l’obiettivo è portare i servizi riabilitativi all’interno delle farmacie, ormai sempre più presidi polifunzionali del territorio.

Il progetto, al via nella Città Metropolitana di Roma, con la prospettiva di estendersi in tutta la Regione Lazio, prevede la presenza di un fisioterapista in locali dedicati all’interno delle farmacie aderenti.

Qui il professionista offrirà consulenze, valutazioni e un primo orientamento terapeutico, indirizzando l’utenza, a seconda dei casi, verso studi privati o servizi pubblici di riabilitazione.

L’accordo è stato annunciato a Roma durante il secondo congresso regionale di OFI Lazio con la firma simbolica del presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio , del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone , del presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti, e del coordinatore di Assofarm Lazio, Enrico Cellentani.

‘Ritengo- ha spiegato all’agenzia Dire la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio – che l’accordo tra fisioterapisti e farmacisti sia in questo momento storico fondamentale per il ridisegno della rete territoriale.

È un accordo che ha visto il lavoro di questo Ordine insieme all’Ordine dei Farmacisti di Roma come primo interlocutore. I lavori sono iniziati lo scorso anno in occasione del primo convegno regionale di OFI Lazio e l’accordo è stato il mandato dello scorso congresso’.

‘L’accordo con i farmacisti- ha proseguito Servadio- è importantissimo perché, di fatto, ridisegna la figura del fisioterapista all’interno della rete territoriale e all’interno delle farmacie. La normativa della farmacia dei servizi risale ormai a oltre dieci anni dalla sua istituzione, ma oggi vede la figura del fisioterapista in maniera innovativa rispetto all’evoluzione del contesto sanitario, all’interno del quale le farmacie sono protagoniste’.

‘Quindi- ha evidenziato il presidente di OFI Lazio- grazie a questo accordo disegniamo il nuovo vestito del fisioterapista all’interno di un territorio dove la farmacia gioca sicuramente un ruolo di primo piano’.

Accanto alle Aziende Sanitarie, l’accordo vede il coinvolgimento della Regione Lazio per un’integrazione di questa iniziativa con la più ampia programmazione sanitaria regionale.

Il protocollo si propone di creare un sistema di prossimità, anche in relazione al bisogno di salute riabilitativo, offrire al cittadino che accede alla farmacia la competenza di un fisioterapista per l’attività di counseling e di approccio terapeutico, indirizzare la risposta al bisogno riabilitativo, in ragione della complessità, al medico di medicina generale o allo specialista o alle strutture riabilitative indicate dall’Azienda sanitaria, valorizzando le competenze di gestione del fisioterapista, nella fase di auto-cura nei percorsi riabilitativi e abilitativi di mantenimento verificati e guidati dal fisioterapista, creare una rete di prossimità tra farmacia, farmacisti e fisioterapisti liberi professionisti presenti sul territorio e, infine, promuovere, anche con altri professionisti sanitari, interventi di empowerment nella cittadinanza attraverso interventi di educazione sanitaria particolarmente sugli stili di vita e in relazione alle patologie croniche o cronicizzanti.

‘L’accordo tra farmacisti e fisioterapisti- le parole del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone – nasce da una convinzione profondamente condivisa tra le due professioni: l’obiettivo strategico di migliorare la sanità di prossimità può essere raggiunto soltanto in un quadro di collaborazione interprofessionale organica e strutturata tra le figure professionali della sanità che funzionano sul territorio.

I servizi di salute per il cittadino possono migliorare, aumentare ed essere più efficienti soltanto se ogni professione, nel rispetto delle proprie competenze, si rende disponibile a sviluppare e rendere più efficiente l’assistenza di prossimità, promuovendo così la tutela della salute dei cittadini, attraverso programmi e iniziative condotti in modo integrato con le altre professioni e con le Aziende sanitarie locali e le istituzioni’.

Secondo Guaglianone, ‘non è più tempo di orticelli chiusi o di ricerca di improbabili primati su quale sia la professione più importante, perché tutti i professionisti che si prendono cura dei cittadini erogando servizi e prestazioni diverse sono ugualmente necessari e importanti: questo è il punto di partenza che ha spinto nei mesi scorsi gli Ordini dei Farmacisti, dei Medici e degli Infermieri di Roma, a sipulare una ‘santa alleanza’, che vuole anche essere una ‘sana alleanza’, per avviare iniziative comuni finalizzate a potenziare e migliorare l’assistenza di prossimità, a tutto vantaggio dei cittadini’.

‘L’accordo con i fisioterapisti- ha inoltre detto- si inserisce in questo filone: l’accordo con Ofi Lazio, reso possibile dalla decisiva, convinta adesione delle sigle delle farmacie private e pubbliche, Federfarma Roma e Assofarm, vuole migliorare la risposta ai cittadini in termini di servizi di salute in ambito riabilitativo, attraverso una collaborazione strutturata tra fisioterapisti, farmacie e estisti, agevolando percorsi appropriati, tempi di risposta più rapidi e prossimità delle cure, con il coinvolgimento delle Aziende sanitarie e della stessa Regione Lazio’.

‘Si tratta, in altre parole- ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma- di creare un sistema di prossimità, anche in relazione al bisogno di salute riabilitativo, attraverso una rete tra farmacia, farmacisti e fisioterapisti liberi professionisti presenti sul territorio, per offrire ai cittadini che accedono in farmacia la competenza di un fisioterapista per l’attività di counseling e di approccio terapeutico. Per noi una sanità migliore, più efficiente e funzionale e soprattutto davvero vicina al cittadino non può che passare che da iniziative e programmi come questo’.

‘Sono molto soddisfatto della stipula di questo accordo- ha dichiarato il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti – perché le farmacie rappresentano un presidio di prossimità fondamentale per i cittadini, e una sinergia tra operatori sanitari non può che arricchire l’offerta di servizi, rispondendo in modo più efficace ai bisogni di cura.

In questo caso, grazie alla collaborazione con i fisioterapisti, si apre finalmente la possibilità di definire linee guida chiare e regolamentare il rapporto tra due figure professionali centrali nel sistema sanitario. Mi auguro davvero che questo rappresenti l’inizio di una collaborazione proficua per tutti, con la salute primaria del cittadino sempre al centro’.

‘Per Assofarm Lazio l’accordo con i fisioterapisti, le altre associazioni rappresentative delle farmacie e con l’Ordine dei farmacisti- ha affermato il coordinatore Assofarm Lazio, Enrico Cellentani- è estremamente importante perché afferma un principio: l’intervento delle farmacie come punti sul territorio di erogazione di servizi sanitari oltre che strettamente di vendita di farmaci è nell’interesse collettivo.

Quindi non è un interesse che ha la farmacia contro le altre categorie interessate dalla farmacia di servizi, ma è un’occasione in più per chi lavora sul territorio di avere dei punti, dei luoghi dove erogare i servizi sempre più di prossimità rispetto alle esigenze di una cittadinanza che fa sempre più fatica, per ragioni di età, di patologie, a muoversi, a fare file, a dislocarsi sul territorio. Questo è l’elemento essenziale’.

‘Le professioni sanitarie devono fare squadra per offrire servizi sempre più di prossimità e, in questo, la farmacia è un luogo privilegiato data la sua diffusione sul territorio. In questo contesto- ha concluso Cellentani- le farmacie comunali lo sono a maggior ragione, chiaramente, perché la loro presenza è protetta, a Roma in particolare ma non solo, dal presidio di territori difficili, dove portare il servizio sanitario di prossimità è particolarmente sentito’.

L’intesa siglata prevede che l’Ordine dei Farmacisti di Roma assuma un ruolo di supervisione sull’attuazione e la gestione operativa della collaborazione tra farmacisti e fisioterapisti nelle farmacie, garantendo il pieno rispetto del Codice deontologico e delle competenze professionali di ciascuna figura.

L’Ordine, insieme a OFI Lazio, sarà inoltre responsabile della progettazione e dell’organizzazione di specifici percorsi formativi rivolti ai professionisti coinvolti nell’iniziativa, con l’obiettivo di assicurare standard elevati di qualità, sicurezza e appropriatezza nelle prestazioni erogate.

Sul fronte operativo, Federfarma Roma e Assofarm avranno il compito di raccogliere le adesioni delle farmacie interessate ad ospitare l’attività dei fisioterapisti. Queste attività si svolgeranno in locali dedicati, conformi ai requisiti di igiene, riservatezza e idoneità previsti per consulenze valutative e riabilitative.

Le stesse organizzazioni cureranno anche l’aggiornamento continuo dell’elenco delle farmacie partecipanti e offriranno supporto per eventuali prenotazioni di prestazioni sanitarie richieste pubbliche dai cittadini nell’ambito del percorso avviato con il fisioterapista.

OFI Lazio, da parte sua, selezionerà fisioterapisti operanti in regime di libera professione, che saranno presenti nelle farmacie aderenti per svolgere attività di counseling e primo approccio terapeutico. I professionisti potranno indirizzare i cittadini, a seconda dei bisogni emersi, verso studi di fisioterapia ubicati nelle vicinanze o, in coordinamento con la Asl competente, verso i servizi di riabilitazione pubblici disponibili sul territorio.

Sarà inoltre definito un modello organizzativo per garantire il raccordo efficace tra le farmacie e le strutture del Servizio sanitario regionale, favorendo un percorso integrato e accessibile di presa in carico.

I fisioterapisti liberi-professionisti iscritti all’OFI Lazio possono presentare candidatura per svolgere il ruolo di counselor presso una sola farmacia aderente al progetto e possono candidarsi unicamente il proprio studio professionale per l’erogazione di prestazioni riferite a una singola farmacia, ubicata in prossimità territoriale. Le due attività non possono essere espletate nella stessa farmacia.

L’accordo sottoscritto tra Ordine dei Farmacisti di Roma, Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Federfarma Roma e Assofarm Lazio durerà un anno.