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Caos Taxi a Napoli, a Capodichino sfugge al controllo: l’Associazione Tassisti di Base chiede scusa agli utenti

Napoli – Il caos che da tempo affligge la categoria dei taxi presso l’aeroporto di Napoli è tornato prepotentemente alla ribalta dopo l’ennesimo episodio “indecoroso” avvenuto ieri, come denunciato dall’Associazione Tassisti di Base.

Mentre la mobilità cittadina sembra ormai allo sbando, l’Associazione sottolinea come esistano realtà che cercano di collaborare con GESAC (la società di gestione dell’aeroporto) per garantire un servizio efficiente e rispettoso dell’utenza.

“La nostra associazione non fa sconti a nessuno e ritiene doveroso chiedere scusa agli utenti per quanto accaduto ieri in aeroporto, dove si è assistito all’ennesimo episodio indecoroso,” si legge in una nota firmata dal Presidente dell’Associazione Tassisti di Base, Ettore Pascarella.

L’Associazione lancia un appello per un intervento concreto da parte delle istituzioni comunali. Non basta la sola repressione nei confronti dei tassisti, ma è necessaria una vera e propria prevenzione, pianificazione e coordinamento del servizio. La situazione attuale penalizza sia i lavoratori del settore che i cittadini, che si ritrovano a fronteggiare disagi e inefficienze.

(h3)Disponibilità al confronto per soluzioni concrete

L’Associazione Tassisti di Base si dichiara a completa disposizione per un confronto costruttivo con tutte le parti interessate. L’obiettivo è affrontare e risolvere una criticità che, secondo l’Associazione, sta diventando sempre più insostenibile e che danneggia l’immagine e la funzionalità di uno degli scali aeroportuali più importanti del Sud Italia.

Fisioterapisti in farmacia: Firmato l’accordo che cambia la sanità di prossimità

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Roma – Il fisioterapista e il farmacista si stringono la mano per offrire ai cittadini un nuovo modello di sanità di prossimità. Nasce così una sperimentazione innovativa che vede collaborare a fianco l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio), l’Ordine dei Farmacisti di Roma, Federfarma Roma e Assofarm Lazio: l’obiettivo è portare i servizi riabilitativi all’interno delle farmacie, ormai sempre più presidi polifunzionali del territorio.

Il progetto, al via nella Città Metropolitana di Roma, con la prospettiva di estendersi in tutta la Regione Lazio, prevede la presenza di un fisioterapista in locali dedicati all’interno delle farmacie aderenti.

Qui il professionista offrirà consulenze, valutazioni e un primo orientamento terapeutico, indirizzando l’utenza, a seconda dei casi, verso studi privati o servizi pubblici di riabilitazione.

L’accordo è stato annunciato a Roma durante il secondo congresso regionale di OFI Lazio con la firma simbolica del presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio , del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone , del presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti, e del coordinatore di Assofarm Lazio, Enrico Cellentani.

‘Ritengo- ha spiegato all’agenzia Dire la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio – che l’accordo tra fisioterapisti e farmacisti sia in questo momento storico fondamentale per il ridisegno della rete territoriale.

È un accordo che ha visto il lavoro di questo Ordine insieme all’Ordine dei Farmacisti di Roma come primo interlocutore. I lavori sono iniziati lo scorso anno in occasione del primo convegno regionale di OFI Lazio e l’accordo è stato il mandato dello scorso congresso’.

‘L’accordo con i farmacisti- ha proseguito Servadio- è importantissimo perché, di fatto, ridisegna la figura del fisioterapista all’interno della rete territoriale e all’interno delle farmacie. La normativa della farmacia dei servizi risale ormai a oltre dieci anni dalla sua istituzione, ma oggi vede la figura del fisioterapista in maniera innovativa rispetto all’evoluzione del contesto sanitario, all’interno del quale le farmacie sono protagoniste’.

‘Quindi- ha evidenziato il presidente di OFI Lazio- grazie a questo accordo disegniamo il nuovo vestito del fisioterapista all’interno di un territorio dove la farmacia gioca sicuramente un ruolo di primo piano’.

Accanto alle Aziende Sanitarie, l’accordo vede il coinvolgimento della Regione Lazio per un’integrazione di questa iniziativa con la più ampia programmazione sanitaria regionale.

Il protocollo si propone di creare un sistema di prossimità, anche in relazione al bisogno di salute riabilitativo, offrire al cittadino che accede alla farmacia la competenza di un fisioterapista per l’attività di counseling e di approccio terapeutico, indirizzare la risposta al bisogno riabilitativo, in ragione della complessità, al medico di medicina generale o allo specialista o alle strutture riabilitative indicate dall’Azienda sanitaria, valorizzando le competenze di gestione del fisioterapista, nella fase di auto-cura nei percorsi riabilitativi e abilitativi di mantenimento verificati e guidati dal fisioterapista, creare una rete di prossimità tra farmacia, farmacisti e fisioterapisti liberi professionisti presenti sul territorio e, infine, promuovere, anche con altri professionisti sanitari, interventi di empowerment nella cittadinanza attraverso interventi di educazione sanitaria particolarmente sugli stili di vita e in relazione alle patologie croniche o cronicizzanti.

‘L’accordo tra farmacisti e fisioterapisti- le parole del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone – nasce da una convinzione profondamente condivisa tra le due professioni: l’obiettivo strategico di migliorare la sanità di prossimità può essere raggiunto soltanto in un quadro di collaborazione interprofessionale organica e strutturata tra le figure professionali della sanità che funzionano sul territorio.

I servizi di salute per il cittadino possono migliorare, aumentare ed essere più efficienti soltanto se ogni professione, nel rispetto delle proprie competenze, si rende disponibile a sviluppare e rendere più efficiente l’assistenza di prossimità, promuovendo così la tutela della salute dei cittadini, attraverso programmi e iniziative condotti in modo integrato con le altre professioni e con le Aziende sanitarie locali e le istituzioni’.

Secondo Guaglianone, ‘non è più tempo di orticelli chiusi o di ricerca di improbabili primati su quale sia la professione più importante, perché tutti i professionisti che si prendono cura dei cittadini erogando servizi e prestazioni diverse sono ugualmente necessari e importanti: questo è il punto di partenza che ha spinto nei mesi scorsi gli Ordini dei Farmacisti, dei Medici e degli Infermieri di Roma, a sipulare una ‘santa alleanza’, che vuole anche essere una ‘sana alleanza’, per avviare iniziative comuni finalizzate a potenziare e migliorare l’assistenza di prossimità, a tutto vantaggio dei cittadini’.

‘L’accordo con i fisioterapisti- ha inoltre detto- si inserisce in questo filone: l’accordo con Ofi Lazio, reso possibile dalla decisiva, convinta adesione delle sigle delle farmacie private e pubbliche, Federfarma Roma e Assofarm, vuole migliorare la risposta ai cittadini in termini di servizi di salute in ambito riabilitativo, attraverso una collaborazione strutturata tra fisioterapisti, farmacie e estisti, agevolando percorsi appropriati, tempi di risposta più rapidi e prossimità delle cure, con il coinvolgimento delle Aziende sanitarie e della stessa Regione Lazio’.

‘Si tratta, in altre parole- ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma- di creare un sistema di prossimità, anche in relazione al bisogno di salute riabilitativo, attraverso una rete tra farmacia, farmacisti e fisioterapisti liberi professionisti presenti sul territorio, per offrire ai cittadini che accedono in farmacia la competenza di un fisioterapista per l’attività di counseling e di approccio terapeutico. Per noi una sanità migliore, più efficiente e funzionale e soprattutto davvero vicina al cittadino non può che passare che da iniziative e programmi come questo’.

‘Sono molto soddisfatto della stipula di questo accordo- ha dichiarato il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti – perché le farmacie rappresentano un presidio di prossimità fondamentale per i cittadini, e una sinergia tra operatori sanitari non può che arricchire l’offerta di servizi, rispondendo in modo più efficace ai bisogni di cura.

In questo caso, grazie alla collaborazione con i fisioterapisti, si apre finalmente la possibilità di definire linee guida chiare e regolamentare il rapporto tra due figure professionali centrali nel sistema sanitario. Mi auguro davvero che questo rappresenti l’inizio di una collaborazione proficua per tutti, con la salute primaria del cittadino sempre al centro’.

‘Per Assofarm Lazio l’accordo con i fisioterapisti, le altre associazioni rappresentative delle farmacie e con l’Ordine dei farmacisti- ha affermato il coordinatore Assofarm Lazio, Enrico Cellentani- è estremamente importante perché afferma un principio: l’intervento delle farmacie come punti sul territorio di erogazione di servizi sanitari oltre che strettamente di vendita di farmaci è nell’interesse collettivo.

Quindi non è un interesse che ha la farmacia contro le altre categorie interessate dalla farmacia di servizi, ma è un’occasione in più per chi lavora sul territorio di avere dei punti, dei luoghi dove erogare i servizi sempre più di prossimità rispetto alle esigenze di una cittadinanza che fa sempre più fatica, per ragioni di età, di patologie, a muoversi, a fare file, a dislocarsi sul territorio. Questo è l’elemento essenziale’.

‘Le professioni sanitarie devono fare squadra per offrire servizi sempre più di prossimità e, in questo, la farmacia è un luogo privilegiato data la sua diffusione sul territorio. In questo contesto- ha concluso Cellentani- le farmacie comunali lo sono a maggior ragione, chiaramente, perché la loro presenza è protetta, a Roma in particolare ma non solo, dal presidio di territori difficili, dove portare il servizio sanitario di prossimità è particolarmente sentito’.

L’intesa siglata prevede che l’Ordine dei Farmacisti di Roma assuma un ruolo di supervisione sull’attuazione e la gestione operativa della collaborazione tra farmacisti e fisioterapisti nelle farmacie, garantendo il pieno rispetto del Codice deontologico e delle competenze professionali di ciascuna figura.

L’Ordine, insieme a OFI Lazio, sarà inoltre responsabile della progettazione e dell’organizzazione di specifici percorsi formativi rivolti ai professionisti coinvolti nell’iniziativa, con l’obiettivo di assicurare standard elevati di qualità, sicurezza e appropriatezza nelle prestazioni erogate.

Sul fronte operativo, Federfarma Roma e Assofarm avranno il compito di raccogliere le adesioni delle farmacie interessate ad ospitare l’attività dei fisioterapisti. Queste attività si svolgeranno in locali dedicati, conformi ai requisiti di igiene, riservatezza e idoneità previsti per consulenze valutative e riabilitative.

Le stesse organizzazioni cureranno anche l’aggiornamento continuo dell’elenco delle farmacie partecipanti e offriranno supporto per eventuali prenotazioni di prestazioni sanitarie richieste pubbliche dai cittadini nell’ambito del percorso avviato con il fisioterapista.

OFI Lazio, da parte sua, selezionerà fisioterapisti operanti in regime di libera professione, che saranno presenti nelle farmacie aderenti per svolgere attività di counseling e primo approccio terapeutico. I professionisti potranno indirizzare i cittadini, a seconda dei bisogni emersi, verso studi di fisioterapia ubicati nelle vicinanze o, in coordinamento con la Asl competente, verso i servizi di riabilitazione pubblici disponibili sul territorio.

Sarà inoltre definito un modello organizzativo per garantire il raccordo efficace tra le farmacie e le strutture del Servizio sanitario regionale, favorendo un percorso integrato e accessibile di presa in carico.

I fisioterapisti liberi-professionisti iscritti all’OFI Lazio possono presentare candidatura per svolgere il ruolo di counselor presso una sola farmacia aderente al progetto e possono candidarsi unicamente il proprio studio professionale per l’erogazione di prestazioni riferite a una singola farmacia, ubicata in prossimità territoriale. Le due attività non possono essere espletate nella stessa farmacia.

L’accordo sottoscritto tra Ordine dei Farmacisti di Roma, Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Federfarma Roma e Assofarm Lazio durerà un anno.

Guasto ai radar di Capodichino, voli in ritardo e cancellati: ecco come ottenere i rimborsi

Napoli – L’aeroporto di Napoli Capodichino è nel caos a causa di un guasto ai radar che, nelle ultime ore, ha provocato ritardi e cancellazioni di numerosi voli, sia nazionali che internazionali.

La situazione sta creando forti disagi per migliaia di passeggeri, costretti a lunghe attese in aeroporto o a riprogrammare i propri viaggi, con inevitabili ripercussioni su impegni personali e professionali.

Disagi e Diritti dei Passeggeri

Il malfunzionamento dei radar, considerato una “circostanza eccezionale” non imputabile alle compagnie aeree, esclude i viaggiatori dal diritto alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004, che si applica in caso di ritardi prolungati, cancellazioni o overbooking causati dalle compagnie. Tuttavia, i passeggeri non sono del tutto sprovvisti di tutele.

Secondo quanto previsto dalla normativa, è possibile richiedere il rimborso delle spese extra sostenute a causa dei disservizi, come costi per pasti, pernottamenti in hotel, trasporti alternativi o taxi. Per ottenere il rimborso, è essenziale conservare tutte le ricevute e gli scontrini che documentano le spese effettuate. Questi documenti saranno fondamentali per supportare la richiesta di ristoro economico.

Come richiedere i rimborsi

Per semplificare il processo, i passeggeri possono rivolgersi a ItaliaRimborso, un’organizzazione specializzata nell’assistenza ai viaggiatori che offre supporto rapido ed efficace nella gestione delle richieste di rimborso.

Il team di ItaliaRimborso valuta ogni caso individualmente, occupandosi di inoltrare le domande alle compagnie aeree coinvolte e di tutelare i diritti dei passeggeri.

Chi ha subito disagi a causa del guasto ai radar di Capodichino può contattare ItaliaRimborso attraverso il sito ufficiale www.italiarimborso.it, dove è possibile ricevere consulenza personalizzata e avviare la procedura di rimborso. L’organizzazione si impegna a seguire ogni pratica con attenzione, garantendo un’assistenza mirata per ridurre al minimo i disagi dei viaggiatori.

Un aeroporto sotto pressione

Il guasto ai radar rappresenta l’ennesima sfida per l’aeroporto di Napoli, già alle prese con un traffico aereo in crescita e una gestione logistica complessa. Mentre le autorità aeroportuali lavorano per ripristinare la piena operatività, cresce la frustrazione tra i passeggeri, molti dei quali lamentano scarsa comunicazione e lunghe code ai desk informativi.

In attesa di aggiornamenti sulla risoluzione del problema, l’attenzione si concentra ora sui diritti dei viaggiatori e sulla necessità di una gestione più efficace delle emergenze negli scali italiani. Per chi è stato colpito dai disagi, il consiglio è di agire tempestivamente, documentando ogni spesa e affidandosi a esperti per far valere i propri diritti.

Napoli, tenta rapina a cliente ristorante: arrestato

Vasto, armato di coltello tenta una rapina in un ristorante: arrestato 26enne senegalese

Tentata rapina nel pomeriggio di ieri a Napoli, in via Cesare Rosaroll, dove un uomo armato di coltello ha fatto irruzione in un ristorante cercando di farsi consegnare il denaro da un cliente.

L’aggressore, un 26enne di origini senegalesi, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti specifici, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentata rapina aggravata.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato e dai “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale, l’allarme è scattato dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa. Giunti sul posto, i poliziotti sono stati avvicinati dalla vittima, ancora sotto choc, che ha raccontato l’accaduto.

L’uomo, mentre era seduto a un tavolo all’interno dell’attività commerciale, è stato avvicinato da uno sconosciuto che, armato di coltello, ha tentato di rapinarlo. Dopo aver minacciato il cliente, il malvivente ha però desistito, forse per la reazione dell’avventore o per timore di essere scoperto, ed è fuggito.

Le dettagliate descrizioni fornite alla Polizia hanno consentito di rintracciare rapidamente il sospetto, bloccato poco distante dal ristorante. Per il 26enne è scattato l’arresto immediato.

Cristiano Ronaldo resta all’Al-Nassr e snobba il Mondiale per Club

Cristiano Ronaldo non si muove. Dopo la vittoria del Portogallo in finale di Nations League contro la Spagna, conquistata ai rigori con un 5-3 dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, il cinque volte Pallone d’Oro ha messo fine alle voci di mercato con una dichiarazione netta: “Futuro? Praticamente non cambierà nulla, resto all’Al-Nassr”.

Parole chiare, che confermano l’intenzione del fuoriclasse di Madeira di proseguire la sua avventura in Arabia Saudita, dove ha già collezionato 99 gol in 111 presenze. Nessun assalto dal Vecchio Continente o dalla FIFA lo farà vacillare, nemmeno la vetrina internazionale del nuovo Mondiale per Club: “Non è importante per me parteciparvi, conta solo la Nazionale. Ho ricevuto tanti inviti da squadre che vi parteciperanno, alcuni seri, altri meno, ma non ci andrò”.

A 39 anni, Ronaldo sente l’avvicinarsi della fine, ma non ha alcuna intenzione di mollare: “Se non mi faccio male gravemente, continuo a giocare. Ora voglio solo godermi ogni momento”. Un addio al calcio europeo sempre più lontano nel tempo, ma ormai anche nella testa di CR7. In Arabia resta il suo regno, la Nazionale il suo ultimo grande amore.

Natan saluta il Napoli, il Betis riscatta il difensore brasiliano

La storia tra Natan e il Napoli si chiude qui. Con un comunicato asciutto apparso sul sito ufficiale, il club partenopeo ha annunciato che il Real Betis Balompié ha esercitato il diritto di opzione per l’acquisto a titolo definitivo del difensore brasiliano.

Arrivato nell’estate del 2023 tra aspettative e curiosità, Natan Bernardo de Souza non è riuscito a imporsi con continuità in maglia azzurra. Tra scelte tecniche e difficoltà di ambientamento, il centrale classe 2001 ha collezionato poche presenze, finendo spesso ai margini del progetto.

Ora per lui si apre una nuova fase della carriera in Liga, dove il Betis ha deciso di scommettere sul suo potenziale. “A Natan va il più sentito in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera sportiva”, ha scritto il Napoli, congedandolo senza troppi fronzoli. Una chiusura che sa più di liberazione che di addio sentito.

Portici, massacrato a 16 anni dal branco per un saluto

Portici – Un altro episodio di brutale violenza giovanile scuote l’area vesuviana, a pochi giorni dalla tragedia di Varcaturo. Questa volta a finire in ospedale è Ciro, sedicenne di Portici affetto da una disabilità dovuta a una malattia genetica.

Il ragazzo è stato aggredito domenica sera, 8 giugno, al porticciolo del Granatello, solo per aver rivolto un saluto a una coetanea.

A scatenare la violenza è stato l’ex fidanzato della ragazza, un altro adolescente, che secondo la ricostruzione ha inseguito Ciro insieme ad alcuni amici. Il branco ha agito compatto: mentre uno colpiva con un violento pugno in volto, gli altri impedivano agli amici della vittima di intervenire.

 Il branco ha inseguito e picchiato il 16enne

Il giovane è stato soccorso in gravi condizioni: ha riportato una profonda ferita sotto l’occhio, con dieci punti di sutura, e fratture maxillo-facciali multiple. Attualmente è ricoverato all’ospedale Maresca di Torre del Greco, ma si valuta il trasferimento al Cardarelli o all’Ospedale del Mare per un delicato intervento chirurgico.

Durissima la reazione dei familiari. A parlare è la zia di Ciro:

“Un ragazzo esce con gli amici e rischia di non tornare più a casa. Oppure ci torna massacrato. In che mondo viviamo? Non possiamo più assistere in silenzio a questa deriva. Ora vogliamo giustizia. L’aggressore è stato identificato grazie alle telecamere, ma resterà davvero in galera?”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha raccolto lo sfogo della famiglia:

“Siamo all’ennesima tragedia sfiorata. La situazione è fuori controllo. Bisogna cambiare le carte in tavola, subito, o sarà la fine. Parlano di inasprire le pene, ma solo a parole. Intanto le forze dell’ordine sono poche e gli interventi educativi assenti”.

Accorato anche l’appello di Aldo Agnello, consigliere comunale di Europa Verde a Portici:

“Ogni giorno senza interventi concreti è un giorno in più in cui un ragazzo rischia la vita. Serve una risposta forte e sistemica: più controlli, più agenti e soprattutto più prevenzione nelle scuole e nei quartieri. Stiamo perdendo una generazione nella cultura della violenza”.

Ancora una volta, la cronaca racconta un’aggressione insensata, che pone interrogativi profondi sulla fragilità sociale e sulla mancata educazione emotiva di una parte dei nostri adolescenti.

Napoli rende omaggio a Enrico Caruso con un concerto multimediale

Domenica 15 giugno, nella chiesa di San Potito, va in scena l’evento “Enrico Caruso – Analisi di una Leggenda”.

Un omaggio in musica e immagini per celebrare uno dei più grandi tenori di tutti i tempi: Enrico Caruso. Domenica 15 giugno alle ore 19, la chiesa di San Potito, in via Salvatore Tommasi a Napoli, ospiterà il concerto multimediale “Enrico Caruso – Analisi di una Leggenda”. L’evento, promosso dall’associazione Centro Studi Mousikè, è realizzato in collaborazione con la Regione Campania e le associazioni Med, Nea Connect e Ad Alta Voce.

Un viaggio tra le arie amate da Caruso

Il concerto proporrà un repertorio che include alcune delle arie più amate dallo stesso Caruso, insieme ad altri brani significativi della sua carriera. L’obiettivo è offrire al pubblico un percorso emozionante tra le musiche che hanno reso immortale la voce del celebre tenore napoletano.

Protagonisti i tenori del Teatro San Carlo

A eseguire il concerto saranno tre tenori del coro del Teatro San Carlo – Ivan Lualdi, Michele Maddaloni e Mario Todisco – accompagnati dal pianista Antonino Armagno. La direzione artistica è affidata al tenore e voce recitante Gaetano De Rosa. Una serata che coniuga performance dal vivo e narrazione multimediale, per riscoprire la figura leggendaria di Caruso a oltre un secolo dalla sua scomparsa, avvenuta il 2 agosto 1921.

Biglietti e informazioni

L’ingresso all’evento ha un costo di 10 euro (ridotto a 5 euro per under 18 e over 65). L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità. I biglietti sono acquistabili online tramite il portale Eventbrite oppure direttamente sul posto, a partire da due ore prima dell’inizio dello spettacolo.

Napoli, riti Voodoo e schiavitù sessuale: arrestata donna nigeriana

Napoli – Una donna nigeriana è stata arrestata a Napoli con l’accusa di riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani. La donna avrebbe utilizzato riti voodoo, minacce e il sequestro di documenti per costringere sue connazionali alla prostituzione.

L’arresto è avvenuto su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, al termine di complesse indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura.

Il meccanismo della riduzione in schiavitù: viaggio, Voodoo e debito

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe introdotto con l’inganno diverse connazionali nel territorio italiano tra il 2017 e il 2021.

Una volta in Italia, le vittime sarebbero state costrette a prostituirsi tramite percosse e, soprattutto, l’assoggettamento a un presunto “rito voodoo”, che avrebbe coinvolto anche i loro familiari in patria.

Per riottenere la libertà e i propri documenti, le giovani donne sarebbero state obbligate a versare ben 25mila euro più interessi, presentati come “rimborso delle spese per il viaggio”. Questi guadagni erano derivanti dalle prestazioni sessuali che le vittime erano costrette a fornire a clienti selezionati dalla donna.

Dalle indagini all’arresto in provincia di Foggia

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli hanno permesso di ricostruire il modus operandi della sospettata e di rintracciarla. La donna è stata infine localizzata e arrestata in provincia di Foggia, ponendo fine a un agghiacciante sistema di sfruttamento basato sulla coercizione fisica e psicologica.

Vacanze rovinate per Kvaratskhelia: ladri svaligiano la sua casa a Parigi

Khvicha Kvaratskhelia, attaccante georgiano del Paris Saint-Germain, ha vissuto un momento di grande amarezza durante le sue recenti vacanze. Mentre si trovava a Cannes per trascorrere qualche giorno di relax insieme al connazionale Zuriko Davitashvili, calciatore del Saint-Etienne, con famiglie e amici, la sua casa a Parigi è stata presa di mira dai ladri.

Secondo quanto riportato dalla testata georgiana Geo Team, i malviventi sono entrati nell’abitazione dell’ex stella del Napoli e hanno portato via numerosi oggetti di valore, tra cui gioielli, borse di marca e orologi di lusso. Un furto che ha gettato un’ombra sulla pausa estiva del calciatore, costringendolo ad affrontare una situazione spiacevole lontano dal campo di gioco.

La vicenda sottolinea ancora una volta i rischi a cui sono esposti gli atleti di alto profilo durante i periodi di assenza, quando le loro case possono diventare bersagli per i ladri. Kvaratskhelia, noto per il suo talento e la sua esplosività in campo, dovrà ora fare i conti anche con questo episodio sgradevole.

Carmine, morto a 14 anni per un tumore non diagnosticato: la famiglia ricorre alla Corte di Strasburgo

La giustizia italiana non ha dato risposte. Ora la famiglia di Carmine Puccinelli, morto a soli 14 anni per un tumore mai diagnosticato in tempo, si affida alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Il ricorso – oltre 4.000 pagine tra atti e allegati – è stato depositato ufficialmente oggi a Strasburgo, con l’obiettivo di ottenere ciò che finora in Italia è stato negato: un processo equo, la piena ricostruzione delle responsabilità mediche e un risarcimento che riconosca il dolore e il torto subito.

A rappresentare la famiglia lo Studio Associati Maior, con gli avvocati Michele Francesco Sorrentino, Pierlorenzo Catalan e Filippo Castaldo, affiancati dal medico legale Marcello Lorello. Il ricorso contesta la decisione di archiviazione del procedimento penale avviato in seguito alla morte di Carmine: secondo i familiari, la diagnosi fu omessa da più professionisti, ma solo uno di loro è stato ritenuto responsabile, mentre gli altri sono stati esclusi da ogni forma di giudizio nonostante le gravi mancanze diagnostiche e terapeutiche.

La denuncia alla Corte di Strasburgo chiama in causa lo Stato italiano per la violazione degli articoli 2, 6 e 13 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, relativi al diritto alla vita, al processo equo e al ricorso effettivo. I legali sottolineano come l’archiviazione sia stata disposta da un giudice privo della competenza territoriale prevista per legge, in violazione del principio del “giudice naturale”. Un’anomalia che si somma alla scelta della Procura di affidarsi unicamente a perizie favorevoli, escludendo un serio contraddittorio e precludendo qualsiasi possibilità di ricorso in Cassazione.

«La morte di Carmine non può restare senza giustizia», affermano i legali. «Se in Italia non è stato possibile ottenere un processo equo, sarà Strasburgo a doverlo garantire». Lo Studio Maior chiede non solo un risarcimento per la mancata tutela giurisdizionale, ma anche misure più ampie, tra cui la possibile riapertura del procedimento penale, perché una vita spezzata a 14 anni non venga archiviata due volte: dai tribunali e dalla coscienza collettiva.

Capello all’attacco: “La Nazionale? Una vergogna, spaccherei tutto. Ranieri è l’uomo giusto”

Fabio Capello non le manda a dire e, nel giorno dell’ennesima resa della Nazionale, affonda senza filtri su tutto e tutti. Dall’atteggiamento in campo al caos convocazioni, dal ruolo di Spalletti alla mancanza d’amore per l’azzurro: secondo l’ex commissario tecnico, la crisi dell’Italia è profonda e parte proprio da chi dovrebbe sentirsi onorato a indossare quella maglia.

“La cosa peggiore? Sapere che molti giocatori non volevano andare in Nazionale. Una vergogna. Quando sento che manca l’amore per l’azzurro mi viene una rabbia che spaccherei tutto”, ha detto Capello ai microfoni di Radio anch’io lo sport. Il riferimento è chiaro, dai forfait di Calafiori e Buongiorno al caso Acerbi, una sfilza di assenze che hanno minato il gruppo prima ancora del calcio d’inizio.

Poi l’analisi tecnica, impietosa: “Spalletti ha provato a dare un gioco, ma i giocatori non lo hanno seguito. In Germania abbiamo offerto uno spettacolo penoso, in certi momenti mi sono vergognato”. Secondo Capello, le colpe principali non vanno però cercate in panchina: “I giocatori sono i veri responsabili. Nessuna corsa, zero aiuto tra compagni, passività totale. Ora vogliamo vedere il contrario, altrimenti è meglio restare a casa”.

Capello: “Ranieri l’uomo giusto, ma c’è problema strutturale”

Il futuro intanto chiama e la caccia al nuovo ct è cominciata. Capello ha una sola certezza: “Ranieri è l’uomo giusto. Ha carisma, conosce tutti, sa entrare nella testa dei giocatori. Serve uno come lui per ricostruire lo spirito del gruppo”. Il modello? L’Inter: “Oggi la squadra che rappresenta meglio l’Italia è quella nerazzurra. Serve portare quello spirito nella Nazionale”.

Ma il problema, per Capello, è anche strutturale. “I giovani italiani non giocano, preferiamo gli stranieri. Il dribbling è diventato un tabù. Bisogna ripensare tutto, dalla base alle scuole calcio. Velasco ha ragione: uno come Yamal in Italia non avrebbe nemmeno debuttato”.

E all’Italia che scenderà in campo contro la Moldova, l’ex ct lancia un ultimo messaggio carico di amarezza e orgoglio: “Correre, lottare, onorare la maglia e mandare un segnale. Magari anche con un bel vaffa finale, perché viene da chiedersi: ma perché non l’avete fatto prima?”

Dramma all’Allianz Arena: tifoso cade dagli spalti e muore, è accaduto durante la finale di Nations League

La finale di Nations League tra Portogallo e Spagna, giocata domenica all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, è stata segnata da un dramma che ha sconvolto pubblico e protagonisti. Un tifoso è morto dopo essere caduto dagli spalti centrali, durante il primo tempo supplementare, finendo nella tribuna stampa sottostante. Inutili i soccorsi immediati dei paramedici e l’intervento della polizia: la Uefa ha confermato in serata il decesso.

L’incidente, avvenuto sotto gli occhi increduli di giornalisti e spettatori, ha gettato un’ombra pesantissima sull’epilogo della competizione, vinta dal Portogallo ai rigori dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. “Una notizia estremamente triste”, ha detto il commissario tecnico lusitano Roberto Martinez, mentre il collega spagnolo Luis de la Fuente ha dedicato parole di cordoglio nella conferenza stampa post partita: “Ci ricorda cosa conta davvero nella vita”.

Le circostanze della caduta non sono ancora chiare, ma secondo le prime ricostruzioni il tifoso avrebbe fatto un volo di circa otto metri. Entrambe le federazioni hanno espresso pubblicamente la propria vicinanza alla famiglia della vittima, sottolineando come la tragedia abbia oscurato qualsiasi risultato sportivo.

Napoli, guasto al radar dell’aeroporto: ritardi su arrivi e partenze

Una giornata complicata per viaggiatori e operatori all’Aeroporto Internazionale di Napoli, dove un problema tecnico al sistema radar ha provocato ritardi sia in arrivo che in partenza.

A comunicarlo è la Gesac, società che gestisce lo scalo, spiegando che il malfunzionamento si è verificato dopo un intervento di manutenzione effettuato da Enav, l’Ente nazionale per l’assistenza al volo. Il disguido ha costretto i tecnici a ricalibrare il sistema, rallentando le operazioni di controllo e gestione del traffico aereo.

Di conseguenza, nel corso della giornata, numerosi voli subiranno variazioni negli orari, con possibili disagi per i passeggeri in transito. Nessun rischio per la sicurezza, fanno sapere fonti ufficiali, ma la raccomandazione è di verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.

Maurizio de Giovanni a Villa di Donato per il #SantEframobookclub

Martedì 10 giugno 2025, dalle 18.30 alle 20.00, la Limonaia di Villa di Donato, in Piazza Sant’Eframo Vecchio 12, ospiterà un appuntamento imperdibile per gli amanti della narrativa contemporanea: protagonista dell’incontro sarà lo scrittore Maurizio de Giovanni, intervistato dalla giornalista Ida Palisi nell’ambito della rassegna #SantEframobookclub.

Al centro, Sara Morozzi e “Il pappagallo muto”

L’evento ruoterà attorno all’universo narrativo di de Giovanni, con un focus sull’ultimo romanzo “Il pappagallo muto. Una storia di Sara” (Rizzoli), attualmente ai vertici delle classifiche editoriali. L’autore parlerà della nuova indagine dell’ex agente dei servizi segreti Sara Morozzi, figura centrale della fortunata serie spy-crime che ha conquistato un vasto pubblico.

Dal libro alla serie Netflix

Dal 3 giugno, il personaggio di Sara è approdato anche sul piccolo schermo, grazie alla nuova serie Netflix che vede Teresa Saponangelo nei panni della protagonista, affiancata da Claudia Gerini. In meno di una settimana, la fiction è balzata ai primi posti delle classifiche internazionali, replicando il successo del libro.

Un intreccio oscuro e carico di tensione

Nel nuovo capitolo della saga, i toni si fanno più cupi. Sara e il collega Andrea Catapano vengono richiamati in servizio per un’operazione pericolosa, in bilico tra verità e inganno. Un “gioco di specchi” in cui nessuno sembra al sicuro e che mette a dura prova anche i protagonisti più esperti.

Letture e musica dal vivo nella suggestiva Limonaia

Durante l’incontro, de Giovanni leggerà personalmente alcuni brani del romanzo, accompagnato alla chitarra dal Maestro Pietro Condorelli. Un momento di grande suggestione, pensato per creare un’atmosfera intima e coinvolgente tra autore e pubblico.

Firma copie e libri in vendita

Grazie alla collaborazione con la libreria IoCiSto, sarà possibile acquistare il libro direttamente in Villa e incontrare l’autore per una sessione di firma copie. L’ingresso è gratuito, ma si consiglia di confermare la propria presenza scrivendo a prenotazioni@villadidonato.it.

Conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di SEBS X SCAMPIA

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Sabato 14 giugno 2025 – Piazza Papa Giovanni Paolo II, Scampia | Ore 10:00 – 17:00 | Ingresso gratuito.

Scampia si prepara ad accogliere la seconda edizione di SEBS X SCAMPIA, una manifestazione all’insegna dello sport, del divertimento e della prevenzione, dedicata interamente ai giovani del territorio. L’evento, previsto per sabato 14 giugno 2025, si svolgerà nella rinnovata cornice di Piazza Papa Giovanni Paolo II, cuore pulsante del quartiere, dalle ore 10:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito.

Vita sana

La giornata è pensata per promuovere stili di vita sani, valorizzare i talenti giovanili e favorire la socialità e l’inclusione, attraverso attività sportive, laboratori creativi, spettacoli, momenti di confronto e spazi dedicati alla prevenzione e al benessere psicofisico.

I patrocini

La manifestazione è patrocinata da: Regione Campania, Comune di Napoli, VIII Municipalità del Comune di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, CONI Campania, Sport e Salute e ASL Napoli 1 Centro.

Numerose associazioni sportive dilettantistiche (ASD) del territorio parteciperanno attivamente, offrendo dimostrazioni, tornei e attività gratuite aperte a tutti.

Sarà inoltre presente l’ASL Napoli 1 Centro con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro, con le due strutture operative UOC Epidemiologia, Prevenzione e Registro Tumori e UOSD Promozione della Salute e Sorveglianza Nutrizionale, che parteciperà attivamente. Durante la manifestazione, il personale delle due unità sarà impegnato in attività di counselling breve, distribuzione di gadget e divulgazione di opuscoli mirati a:

  • Promuovere una sana alimentazione;
  • Promuovere il movimento e contrastare la sedentarietà;
  • Promuovere le vaccinazioni dell’adulto;
  • Prevenire le infezioni sessualmente trasmesse;
  • Promuovere la diagnosi precoce dell’HIV;
  • Promuovere lo screening dell’epatite C;
  • Sensibilizzare la popolazione sui sistemi di sorveglianza PASSI e PASSI d’Argento.

Un ruolo fondamentale nell’organizzazione della manifestazione è stato svolto dalla VIII Municipalità di Napoli, che ha partecipato attivamente alla progettazione dell’evento e sarà presente durante la giornata con i suoi rappresentanti istituzionali, a testimonianza dell’impegno concreto per la promozione della partecipazione giovanile e la rigenerazione urbana.

Tutte le attività saranno interamente gratuite e progettate per offrire un’esperienza educativa e positiva, in un contesto di festa, cittadinanza attiva e coesione sociale.

Napoli, bimbo di 9 mesi grave al Santobono: svolta nelle indagini

Napoli- Le indagini sul caso del bimbo di 9 mesi ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santobono di Napoli, da venerdì scorso, potrebbero essere a un punto di svolta.

I Carabinieri e la Procura di Lagonegro (Potenza) stanno concentrando le attenzioni su un lasso di tempo specifico in cui il piccolo sarebbe rimasto solo con il compagno della madre.

Quell’ora cruciale: i video sotto la lente degli inquirenti

Il bambino, originario di Vibonati (Salerno), presenta un grave quadro neurologico e diverse lesioni fisiche, tra cui fratture. Gli investigatori stanno esaminando attentamente i video acquisiti dai sistemi di videosorveglianza installati nella zona circostante l’abitazione in cui vive il bimbo, insieme alla madre e al suo compagno.

La casa si trova nel villaggio Le Ginestre, in via del Mare, a Villammare, frazione marina di Vibonati.

In particolare, l’attenzione degli inquirenti si sta focalizzando sul lasso temporale che va dalle 12:15 alle 13:15 di giovedì scorso. In quella singola ora, il piccolo sarebbe rimasto solo in casa con il compagno della madre.

Le condizioni del piccolo

Parallelamente all’analisi dei filmati, i Carabinieri stanno ascoltando numerosi testimoni, tra cui il padre del bambino e diverse persone legate all’ambiente familiare e scolastico.

Le condizioni del piccolo, giunto a Napoli in eliambulanza, sono definite stabili ma purtroppo estremamente critiche. La prognosi rimane riservata a causa del grave quadro neurologico e delle molteplici lesioni riscontrate dai sanitari. La comunità attende con apprensione gli sviluppi delle indagini, sperando di fare presto piena luce su quanto accaduto al bambino

Benevento, sequestrati 154 chili di tabacco e oltre 5.700 euro: due denunciati per contrabbando

Operazione delle Fiamme Gialle nel Sannio. I finanzieri del Comando provinciale di Benevento hanno sequestrato 154 chilogrammi di tabacco trinciato, destinato con ogni probabilità alla produzione illegale di sigarette.

Il blitz è scattato nei giorni scorsi lungo la strada statale 372, nel territorio di San Salvatore Telesino, dove i militari della Tenenza di Solopaca hanno fermato per un controllo un furgone con targa rumena.

A bordo del mezzo viaggiavano due cittadini moldavi, apparsi subito in evidente stato di agitazione. Il comportamento sospetto ha spinto i finanzieri a ispezionare accuratamente il veicolo, all’interno del quale è stata rinvenuta una scatola di cartone contenente il tabacco trinciato.

Durante le perquisizioni personali, i due sono stati trovati in possesso di 5.700 euro in contanti, suddivisi tra valuta italiana e leu rumeni, ritenuti presunto provento di attività illecita.

I fermati non hanno fornito alcuna spiegazione plausibile sulla provenienza del tabacco, né erano in possesso della documentazione necessaria per giustificarne il trasporto. Per questo motivo sono stati denunciati a piede libero per contrabbando di tabacchi lavorati alla Procura della Repubblica di Benevento. Oltre al carico, sono stati sequestrati anche il furgone e il denaro rinvenuto.

Le indagini sono ancora in corso per ricostruire la filiera illegale e individuare origine e destinazione del carico. L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in atto dalla Guardia di Finanza nel territorio provinciale.

Arriva il libro su Scott Mc Tominay, l’eroe inatteso che ha conquistato Napoli

Napoli– Una nuova leggenda del calcio, nata sotto il cielo del Vesuvio, sta per prendere vita in libreria. Arriva a giugno 2025 “McTominay – Cuore scozzese, anima azzurra.

L’epopea partenopea di un figlio adottivo”, il nuovo attesissimo volume di John Ludden, autore di culto e voce internazionale dell’anima del calcio. Dopo aver incantato i lettori con il bestseller “C’era una volta a Napoli” su Diego Maradona, Ludden torna a narrare un’incredibile avventura azzurra.

Il riscatto di McTominay: un inno al calcio e alla città

Il libro racconta l’epopea di Scott McTominay, il centrocampista scozzese che, con la forza del cuore, la dedizione silenziosa e l’esplosività dei suoi gol, ha saputo conquistare la città partenopea. L’opera si annuncia come molto più di un semplice racconto sportivo: è un vero e proprio inno al riscatto, alla bellezza delle seconde opportunità e alla magia che solo il calcio, unito all’anima di Napoli, sa creare.

Ludden descrive un anno di “passione feroce, derby infuocati e notti europee”, in cui un ragazzo del Nord si trasforma in una leggenda. Attraverso la corsa instancabile di quel numero otto, la città di Napoli ritrova il battito della propria identità collettiva, celebrando un nuovo simbolo sul campo del “Maradona”.

Stile cinematografico e emozioni

Con lo stile cinematografico che lo ha reso celebre, Ludden intreccia sapientemente cronaca e poesia, memoria e sogno, per raccontare la metamorfosi di un uomo e di un popolo uniti da un destino scritto sull’erba verde dello stadio. “Una lettura che emoziona, infiamma, commuove”, promette l’editore La Valle Del Tempo. Il volume celebra, con una voce limpida e potente, il potere eterno del gioco del calcio.

Chi è John Ludden: l’autore che ha raccontato Maradona

John Ludden, originario di Manchester, Inghilterra, è un autore e drammaturgo di grande esperienza, le cui opere sono state pubblicate in tre lingue. È noto soprattutto per la cronaca della carriera di Diego Maradona, raccolta nel libro cult “C’era una volta a Napoli”, che ha ispirato il celebre film “Maradona” del 2019, diretto da Asif Kapadia.

Ludden ha pubblicato diverse opere dedicate a Maradona e ha scritto radiodrammi per la BBC. Tra i suoi numerosi progetti, una fortunatissima serie di podcast teatrali dal vivo, rappresentati in diversi teatri di Manchester.

“McTominay. Cuore scozzese, anima azzurra. L’epopea partenopea di un figlio adottivo” sarà disponibile in tutte le librerie e online da giugno 2025. Un’occasione per rivivere una delle stagioni più intense e coinvolgenti del Napoli e per scoprire la storia di un calciatore che ha saputo lasciare un segno indelebile.

Tragedia a Saviano, incendio in abitazione: muore un uomo di 55 anni

Saviano– Un devastante incendio divampato questa mattina in un’abitazione al civico 43 di Corso Europa, a Saviano, ha causato la morte di un uomo di 55 anni.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Nola, intervenuti prontamente sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, sono riusciti a trarre in salvo una donna di 38 anni e un uomo di 67 anni, trovati al piano terra dell’edificio.

Purtroppo, per il secondo figlio della donna, che si trovava al piano superiore, non c’è stato nulla da fare: l’uomo è stato rinvenuto senza vita, presumibilmente nel punto in cui l’incendio avrebbe avuto origine.

I soccorsi e le indagini dei carabinieri

L’allarme è scattato nelle prime ore di oggi, quando le fiamme hanno avvolto l’abitazione, creando panico tra i residenti della zona. I Vigili del Fuoco, ancora al lavoro per domare definitivamente l’incendio, hanno operato in condizioni complesse per evitare che le fiamme si propagassero ulteriormente.

Nel frattempo, i Carabinieri hanno avviato i rilievi sul posto per ricostruire la dinamica dell’accaduto.Le indagini sono in corso per determinare le cause dell’incendio, che secondo le prime ipotesi potrebbe essersi innescato al piano superiore, dove è stato trovato il corpo della vittima.

Gli inquirenti stanno verificando se si sia trattato di un incidente domestico o se vi siano altri fattori da considerare. Non sono state rilasciate informazioni ufficiali sulle condizioni di salute dei due superstiti, che sono stati soccorsi e trasferiti in sicurezza.