

Il b&b sequestrato a Napoli
Prosegue l’offensiva della Guardia di Finanza contro una presunta organizzazione criminale specializzata nelle frodi ai danni dell’Unione Europea e dello Stato. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Biella hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente del valore complessivo di 639.108 euro, disposto dal Gip del Tribunale di Bologna su richiesta dell’Ufficio di Torino della Procura Europea (EPPO).
L’operazione, realizzata con il supporto dei reparti delle Fiamme Gialle della Campania, delle Marche e della Liguria, rappresenta un ulteriore sviluppo dell’indagine che nel luglio 2025 aveva già portato a una prima serie di sequestri patrimoniali nei confronti degli indagati.
Secondo gli investigatori, il gruppo si sarebbe avvalso della collaborazione di esperti tributaristi e di centri di assistenza fiscale operanti su tutto il territorio nazionale.
Il presunto sistema illecito prevedeva la costituzione di società intestate a prestanome e la predisposizione di bilanci falsificati, strumenti che avrebbero consentito di ottenere indebitamente contributi e finanziamenti pubblici, sia di provenienza nazionale sia europea.
Le accuse contestate comprendono l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea e dello Stato, oltre a diversi reati societari.
Dopo una prima fase investigativa, i finanzieri hanno concentrato gli accertamenti sulla ricostruzione del patrimonio riconducibile ai principali indagati.
Nei mesi scorsi era già stata sequestrata una Mercedes del valore di circa 65 mila euro. Gli ulteriori approfondimenti patrimoniali hanno consentito, secondo l’accusa, di accertare che uno dei presunti promotori dell’organizzazione avrebbe acquistato tre immobili intestandoli formalmente a propri familiari, pur continuando a mantenerne la piena disponibilità.
Tra i beni finiti sotto sequestro figura un appartamento di 247 metri quadrati nel quartiere San Lorenzo di Napoli, trasformato in un esclusivo bed & breakfast all’interno di uno storico palazzo cittadino, per un valore stimato di 430 mila euro.
Il provvedimento ha inoltre riguardato un appartamento residenziale di 76 metri quadrati a Pesaro, del valore di 146.830 euro, e un locale commerciale di 80 metri quadrati nel centro storico di Sarzana, in provincia della Spezia, stimato 62.278 euro.
I beni sequestrati saranno destinati all’eventuale futura confisca, con l’obiettivo di recuperare le risorse pubbliche che, secondo l’impianto accusatorio, sarebbero state percepite illecitamente.
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