Una pensilina per accogliere i familiari dei detenuti che arrivano davanti al carcere di Fuorni per le visite. È stata inaugurata questa mattina, nei pressi dell’ingresso della Casa Circondariale di Salerno, una struttura destinata a rendere più dignitosa l’attesa di chi, prima di poter entrare nell’istituto penitenziario, era costretto a rimanere all’aperto.
Realizzata in alluminio, con vetrate antisfondamento e cinque panchine, la nuova struttura nasce dall’esigenza di offrire uno spazio adeguato soprattutto alle numerose donne che quotidianamente raggiungono il carcere per incontrare i propri familiari detenuti.
«Una condizione che non era dignitosa»
A sottolineare il significato dell’intervento è stato il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha ricordato come la realizzazione della pensilina sia stata sollecitata anche dal direttore della Casa Circondariale, Carlo Brunetti.
«Abbiamo avuto qualche settimana fa un incontro con il direttore del carcere che ci segnalava una situazione abbastanza critica», ha spiegato De Luca. «Qui abbiamo i familiari, sono soprattutto mamme, donne, mogli, che vengono a fare visita ai detenuti e devono aspettare in una condizione francamente non dignitosa».
Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di accelerare i tempi per consentire la realizzazione della struttura prima dell’arrivo delle prime piogge. Un intervento concreto, dunque, pensato per incidere su una situazione di disagio che riguardava direttamente le persone in attesa di accedere all’istituto.
Presto anche i servizi igienici
La pensilina rappresenta però soltanto il primo tassello di un intervento destinato a essere completato nelle prossime settimane. L’amministrazione comunale ha infatti annunciato la realizzazione dei servizi igienici, con spazi distinti per donne, uomini e persone con disabilità, oltre all’installazione di un impianto di climatizzazione.
«Abbiamo dato vita in tempi straordinariamente rapidi a questa struttura di accoglienza delle famiglie», ha sottolineato De Luca, ribadendo che l’obiettivo è garantire maggiore attenzione a chi si trova a vivere, direttamente o indirettamente, la realtà carceraria.
«È un segno di civiltà, di attenzione a un mondo che ha già motivi di sofferenza e di rispetto soprattutto per le famiglie e i detenuti», ha aggiunto il sindaco, richiamando ancora una volta la presenza significativa di madri e mogli tra le persone che raggiungono Fuorni per i colloqui.
Il carcere come parte della città
Il direttore Carlo Brunetti ha definito l’intervento «un atto di civiltà», sottolineando come la nuova struttura contribuisca a restituire dignità agli spazi destinati all’accoglienza dei familiari.
Ma l’inaugurazione è stata anche l’occasione per richiamare il rapporto tra l’istituto penitenziario e la comunità salernitana. Brunetti ha ricordato l’accordo sottoscritto con il Comune per l’impiego di detenuti in lavori di pubblica utilità sul territorio.
«Il carcere fa parte del territorio, vuol essere una risorsa del territorio rispetto a una città che sta crescendo, vogliamo dare il nostro contributo», ha affermato il direttore, ringraziando il sindaco per l’attenzione riservata all’istituto.
Con la realizzazione dei servizi igienici e dell’impianto di climatizzazione, ha concluso Brunetti, l’intervento potrà essere completato, trasformando l’area di ingresso in uno spazio più adeguato per le famiglie che ogni giorno si recano a Fuorni.



