La svolta annunciata per la Circumvesuviana ha una data precisa: 17 ottobre. Da quel giorno entrerà in vigore il nuovo programma di esercizio delle Linee Vesuviane, presentato nella stazione Eav di Porta Nolana alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del vicepresidente con delega ai Trasporti Mario Casillo e dell’amministratore unico di Eav Pietro Diamantini.
Il punto centrale del piano è il passaggio dalla precedente frequenza di 36 minuti a una cadenza ordinaria di 30 minuti. Non si tratta soltanto di aumentare il numero dei treni, ma di rendere il servizio più riconoscibile: le partenze saranno organizzate secondo orari ricorrenti, gli stessi minuti nell’arco della giornata, con l’obiettivo di consentire ai passeggeri di memorizzare più facilmente gli orari e programmare gli spostamenti senza dover consultare ogni volta il quadro delle partenze.
È il modello degli orari mnemonici, una formula che punta a ridurre l’incertezza per pendolari, studenti, lavoratori e turisti. La promessa è quella di una Circumvesuviana più leggibile e regolare. La verifica, però, arriverà soltanto con l’applicazione quotidiana del nuovo piano: un orario cadenzato può semplificare l’organizzazione, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità dell’azienda di garantirne il rispetto e di assicurare una sufficiente disponibilità di mezzi.
Secondo i dati presentati da Regione ed Eav, l’offerta complessiva salirà a 280 corse giornaliere, con 39.872 posti a sedere e 171.988 posti complessivi messi a disposizione ogni giorno. I chilometri percorsi quotidianamente sulla rete vesuviana supereranno quota 9.300.
Nel dettaglio, il nuovo programma prevede:
- 68 corse giornaliere sulla tratta Napoli-Sorrento.
66 corse sulla Napoli-Torre Annunziata.
58 corse sulla Napoli-Poggiomarino.
60 corse sulla Napoli-Sarno.
28 corse sulla Volla-Baiano.
Sulla Napoli-Sorrento sono previste 34 corse dirette per senso di marcia, con fermate a San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano Scavi, Torre del Greco e Torre Annunziata. Il tempo di percorrenza indicato è di circa 75 minuti. Sulle relazioni Napoli-Torre Annunziata e Napoli-Poggiomarino saranno invece attivate rispettivamente 33 e 29 corse accelerate per senso di marcia.
Il programma punta inoltre a rafforzare i collegamenti nell’area vesuviana. Tra Napoli e Torre Annunziata, nel complesso, sono previste 192 corse al giorno, con un treno ogni dieci minuti a servizio di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano Scavi e Torre del Greco. Sulla Napoli-Sarno saranno 30 le corse accelerate per senso di marcia, mentre il collegamento con Poggiomarino dovrebbe essere garantito ogni 15 minuti attraverso i due itinerari, via Scafati e via Ottaviano. Sulla Volla-Baiano sono infine previste 14 corse accelerate per senso di marcia.
Dieci ETR 300 in servizio
A sostenere il nuovo modello saranno dieci nuovi elettrotreni ETR 300, che entreranno progressivamente in servizio entro il 17 ottobre. I convogli fanno parte di una fornitura complessiva di 56 treni: ai primi dieci seguiranno altri 46 mezzi attualmente in fase di fornitura.
Per la Regione e per Eav, l’immissione dei nuovi treni rappresenta uno dei passaggi più importanti del programma di ammodernamento della rete. La nuova generazione di convogli è stata progettata per aumentare la disponibilità del materiale rotabile, ridurre i guasti e rendere più razionale la manutenzione.
Tra le dotazioni indicate figurano anche sistemi di videosorveglianza attivi, presentati come uno strumento per migliorare la sicurezza a bordo.
La vera incognita, tuttavia, non riguarda soltanto l’età o le caratteristiche tecniche dei treni. Il nodo sarà la capacità di trasformare la disponibilità dei nuovi convogli in continuità del servizio. Per anni, infatti, il problema delle linee vesuviane è stato legato non solo alla qualità del materiale rotabile, ma anche a guasti, soppressioni, ritardi, carenze organizzative e difficoltà infrastrutturali. Il nuovo piano dovrà quindi misurarsi con la quotidianità delle stazioni e con le esigenze di chi utilizza la Circum per necessità, spesso senza alternative.
Treni e autobus in Penisola sorrentina
Il progetto non riguarda soltanto la rete ferroviaria. Una parte significativa del nuovo programma è dedicata all’integrazione tra treni e autobus nell’area sorrentina, con l’obiettivo di migliorare le coincidenze nelle stazioni di Sorrento e Vico Equense.
La linea automobilistica 008 Meta-Massa Lubrense passerà da una frequenza di 20 a una di 15 minuti. Le linee 009, che svolgono il servizio circolare a Vico Equense, passeranno invece da 30 a 15 minuti, con un raddoppio sostanziale della frequenza.
La riduzione dei tempi di attesa dovrebbe agevolare tanto i residenti quanto i turisti, soprattutto nei collegamenti tra le stazioni ferroviarie e i centri abitati della Costiera. L’obiettivo dichiarato è creare una rete nella quale ferro e gomma non siano servizi separati, ma parti di un unico sistema di mobilità.
«Un sistema di trasporto moderno non può essere fatto soltanto di treni. Deve essere una rete nella quale ferro e gomma dialogano», ha spiegato Pietro Diamantini durante la presentazione, indicando nell’integrazione tra i diversi mezzi uno degli elementi qualificanti della nuova fase di Eav.
Le promesse e la prova dei pendolari
«Oggi facciamo un passo importante per migliorare concretamente il trasporto pubblico sulle Linee Vesuviane», ha dichiarato Roberto Fico. Il presidente della Regione ha sottolineato l’arrivo dei dieci nuovi treni e l’introduzione di un orario «più semplice e regolare», ammettendo allo stesso tempo che «c’è ancora molto lavoro da fare».
«Il diritto alla mobilità dei cittadini è un punto fondamentale», ha aggiunto Fico, definendo il nuovo programma un ulteriore tassello del percorso di rilancio della mobilità regionale.
Mario Casillo ha quantificato l’incremento rispetto al 2025: «Il primo passo concreto verso i cittadini sono le 56 corse in più». Per il vicepresidente della Regione, la nuova impostazione dovrebbe garantire «un servizio più affidabile, con più corse e tempi di attesa ridotti», oltre a rafforzare il collegamento tra treni e autobus.
Diamantini ha invece descritto il piano come l’avvio di una nuova fase aziendale: «Non è semplicemente un nuovo orario ferroviario e non sono soltanto nuovi treni». Secondo l’amministratore unico, Eav dovrà cambiare progressivamente il modo di costruire la propria offerta, mettendo al centro «il cliente» e le esigenze di chi usa il treno per andare al lavoro, all’università, a scuola, in ospedale o per raggiungere un appuntamento.
La dichiarazione contiene anche il principale criterio con cui valutare il nuovo programma: non soltanto il numero delle corse annunciate, ma la loro effettiva fruibilità. Per il passeggero, un treno in più sulla carta vale poco se poi viene cancellato, arriva in ritardo o viaggia in condizioni di sovraffollamento.
Efficienza energetica e sostenibilità
Gli ETR 300 vengono presentati anche come convogli con caratteristiche avanzate sul piano ambientale ed energetico. Il progetto richiama i principi del Regolamento europeo 2020/852 e il criterio DNSH, acronimo di “Do No Significant Harm”, secondo il quale gli interventi devono contribuire agli obiettivi di sostenibilità senza produrre danni significativi all’ambiente.
Per quanto riguarda i materiali, viene indicata una riciclabilità dell’85 per cento e una recuperabilità complessiva del 95 per cento. Il sistema di trazione raggiunge un rendimento dichiarato di circa 89 per cento. Durante le frenate, l’energia prodotta viene recuperata e reimmessa nel sistema, contribuendo alla riduzione dei consumi.
I convogli sono inoltre dotati di strumenti per misurare e monitorare l’energia utilizzata dalla trazione. Le funzioni intelligenti di gestione della potenza assorbita dovrebbero consentire di limitare gli sprechi e ottimizzare il rendimento complessivo del mezzo.
Si tratta, tuttavia, di prestazioni progettuali che dovranno essere valutate anche nell’esercizio reale. L’efficienza tecnica del treno è infatti soltanto uno degli elementi del bilancio ambientale e gestionale: contano anche la frequenza effettiva delle corse, la manutenzione, il numero di soppressioni e la capacità di mantenere il servizio attivo nel tempo.
La sfida della continuità
Il nuovo piano di Eav prova a intervenire contemporaneamente su tre fronti: più treni, più corse e maggiore integrazione con il trasporto su gomma. I numeri annunciati sono rilevanti, così come l’investimento sul rinnovo della flotta. Ma il vero banco di prova sarà rappresentato dalla distanza tra il programma presentato a Porta Nolana e l’esperienza quotidiana nelle stazioni.
Dal 17 ottobre pendolari e viaggiatori potranno verificare se la cadenza a 30 minuti sarà realmente rispettata, se i nuovi convogli ridurranno guasti e soppressioni e se le coincidenze con gli autobus della Penisola sorrentina funzioneranno senza nuovi tempi morti.
Il cambio di orario, dunque, non è soltanto una questione tecnica. È una promessa di affidabilità rivolta a migliaia di persone che ogni giorno affidano alla Circumvesuviana il proprio lavoro, lo studio, gli appuntamenti e gli spostamenti tra Napoli, l’area vesuviana e la Costiera sorrentina
Punti chiave sul nuovo programma della Circumvesuviana
Ecco una sintesi dei principali aspetti del nuovo programma di esercizio delle Linee Vesuviane che entrerà in vigore il 17 ottobre.
- Frequenza dei treni: Le corse passeranno da una frequenza di 36 a 30 minuti.
- Nuovi treni: Dieci nuovi elettrotreni ETR 300 entreranno in servizio, parte di una fornitura totale di 56.
- Aumento delle corse: L'offerta complessiva salirà a 280 corse giornaliere, con oltre 171.000 posti disponibili.
- Integrazione con autobus: Miglioramenti nei collegamenti tra treni e autobus, con frequenze ridotte per le linee locali.
- Obiettivo di sostenibilità: I nuovi treni sono progettati per essere energeticamente efficienti e sostenibili.



