Un genitore di Ercolano racconta i viaggi quotidiani in treno con suo figlio autistico grave, denunciando l'assenza di centri pubblici o convenzionati per la terapia cognitivo-comportamentale a Napoli e provincia e chiedendo un pulmino o un servizio di trasporto protetto.


Nella foto, un particolare della vicenda.
È un caso di mobilità sanitaria quotidiana: un genitore di Ercolano accompagna ogni mattina suo figlio, affetto da disturbo dello spettro autistico grave, al centro riabilitativo Anffas di Salerno, percorrendo oltre 50 chilometri sui treni regionali.
Il padre denuncia l’assenza nel territorio di Napoli e provincia di centri pubblici o convenzionati idonei a garantire percorsi terapeutici cognitivo-comportamentali individualizzati (come le metodologie evidence-based e ABA).
Chiede alla Regione Campania l’attivazione immediata di un pulmino attrezzato o di un servizio di trasporto protetto. Per la famiglia, la struttura di Salerno rappresenta l’unica possibilità di accesso a cure e inclusione, ma la terapia diventa una barriera logistica e psicologica quotidiana.
È presente inoltre la testimonianza del genitore sulla necessità di un intervento regionale per evitare una emigrazione sanitaria forzata verso Pontecagnano.
Diciotto giorni di appuntamenti per celebrare i 300 anni dalla nascita di San Gerardo Maiella… Leggi tutto
Raid nella notte alla scuola primaria «Quattro Giornate» di Napoli, nel quartiere di Gianturco. Ignoti… Leggi tutto
Un vuoto di organico che rischia di rallentare il lavoro della giustizia napoletana. A lanciare… Leggi tutto
Tre serate nel segno della comicità, della musica e della scoperta di nuovi talenti. È… Leggi tutto
Marek Hamsik e Napoli, un legame che il tempo non ha cancellato. L’ex capitano azzurro… Leggi tutto
Le Fonderie Pisano rilanciano la richiesta di accelerare sulla procedura per l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia)… Leggi tutto