L’incidente il 3 settembre

Benevento, morto l’operaio napoletano precipitato dal sesto piano durante i lavori

Crollano le speranze dopo quasi due settimane di ricovero al San Pio. L’uomo, originario di Napoli, era caduto da un’impalcatura mentre era impegnato nella ristrutturazione di un edificio.
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Benevento -Non ce l’ha fatta l’operaio napoletano di 55 anni rimasto gravemente ferito il 3 settembre scorso in un incidente sul lavoro a Benevento. L’uomo è morto nelle scorse ore all’ospedale San Pio, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo essere precipitato da un’impalcatura durante i lavori di ristrutturazione di un palazzo lungo corso Garibaldi, nel cuore della città.

L’incidente aveva fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. L’operaio, secondo le prime ricostruzioni, si trovava al sesto piano dello stabile quando, per cause ancora da chiarire, è precipitato dal ponteggio. La caduta si sarebbe arrestata sullo stesso sistema di impalcature, all’altezza del quarto piano, evitando un volo fino a terra ma provocando comunque traumi gravissimi.

L’allarme dei colleghi e i soccorsi

A dare l’allarme erano stati i colleghi presenti nel cantiere. Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia di Stato.

I vigili del fuoco avevano raggiunto il lavoratore direttamente sulla struttura, consentendo ai soccorritori di metterlo in sicurezza e affidarlo alle cure del personale sanitario. L’operaio era stato quindi trasferito d’urgenza in ospedale in codice rosso. Le sue condizioni erano apparse immediatamente molto gravi.

Al momento dell’incidente era stato riferito che l’uomo fosse regolarmente assunto dalla ditta impegnata nell’intervento di ristrutturazione. Anche questo aspetto, insieme alle condizioni del cantiere e alle modalità con cui venivano eseguiti i lavori in quota, rientra negli accertamenti degli investigatori.

L’indagine della Procura

La morte dell’operaio apre ora una nuova e più delicata fase dell’inchiesta. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento e affidate agli investigatori della Squadra Mobile, che stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e di accertare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra gli elementi ancora da chiarire ci sono le circostanze che hanno preceduto la caduta, le condizioni del ponteggio e i sistemi di protezione presenti nel cantiere. Una prima cronaca locale aveva ipotizzato la possibile assenza o il mancato utilizzo di un sistema di imbracatura, ma si tratta di un elemento che dovrà essere verificato dagli inquirenti e che, allo stato, non può essere considerato accertato.

Disposta l’autopsia

Dopo il decesso, la Procura ha disposto l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire le cause della morte e a fornire ulteriori elementi all’inchiesta. L’esame sarà importante anche per ricostruire il quadro delle lesioni riportate nell’incidente e il loro rapporto con il successivo decesso.

Resta dunque da ricostruire ogni passaggio di quella mattina del 3 settembre. Saranno gli accertamenti della Squadra Mobile, gli eventuali rilievi tecnici e gli altri elementi acquisiti dalla Procura a stabilire cosa sia accaduto nel cantiere di corso Garibaldi e se vi siano responsabilità per la tragedia costata la vita al lavoratore napoletano.

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