

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Diciotto giorni di appuntamenti per celebrare i 300 anni dalla nascita di San Gerardo Maiella e riscoprire, attraverso fede, cultura, musica e teatro, la storia di Ciorani e della Congregazione del Santissimo Redentore.
Mercato San Severino si prepara al tricentenario con un calendario di iniziative attualmente in fase di definizione, pensato per raccontare la figura del Santo attraverso linguaggi differenti e, allo stesso tempo, riportare l’attenzione su uno dei luoghi più significativi della storia dei Redentoristi.
Tra gli appuntamenti annunciati spicca il concerto di musica spirituale del Gen Rosso, gruppo internazionale da anni impegnato nella diffusione dei valori della solidarietà, della pace e dell’integrazione attraverso la musica.
Spazio anche al convegno «S. Gerardo, famiglia e vita», dedicato alla figura del Santo, tradizionalmente invocato come protettore delle mamme e dei bambini. All’incontro parteciperanno studiosi chiamati ad approfondire la sua vita, la sua opera e la sua eredità spirituale.
La vicenda di San Gerardo sarà inoltre portata in scena con il teatro notturno «L’innocenza riconosciuta», opera dei primi del Novecento riadattata per l’occasione. Al centro della rappresentazione c’è il Santo, raffigurato come un umile servitore costretto ad affrontare il peso della calunnia fino al riconoscimento della propria innocenza.
Un ruolo importante nel programma sarà affidato anche alle visite guidate alla Casa Madre della Congregazione del Santissimo Redentore, a Ciorani. Il complesso rappresenta un luogo fondamentale per la storia dell’ordine fondato da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
La Congregazione nacque ufficialmente a Scala nel 1732, ma Ciorani divenne presto una delle sue prime sedi stabili. Nel 1735 il barone don Angelo Sarnelli donò a Sant’Alfonso il proprio palazzo e alcuni terreni, su richiesta del figlio, il Beato Gennaro Maria Sarnelli, amico, compagno di studi e collaboratore del fondatore dei Redentoristi nelle missioni popolari.
Per otto anni, dal 1735 al 1743, Ciorani rappresentò l’unica proprietà stabile della Congregazione in Campania. Proprio qui, nel maggio del 1743, nella cappella del Capitolo, si svolse il Primo Capitolo Generale dell’ordine. Sant’Alfonso venne eletto Rettore Maggiore a vita e furono redatte le prime Costituzioni e Regole dell’Istituto, poi approvate da Papa Benedetto XIV nel 1749.
Il complesso conserva ancora oggi numerose testimonianze della storia redentorista e della devozione alfonsiana, dal Crocifisso dipinto da Sant’Alfonso alle opere dedicate alla Passione di Cristo, passando per le immagini della tradizione mariana e l’antico torchio del Settecento.
All’interno del complesso si trova anche la Chiesa della Santissima Trinità, che dal 2022 è Santuario Diocesano dedicato al Beato Gennaro Maria Sarnelli. Le sue spoglie sono custodite e venerate proprio a Ciorani.
Il tricentenario diventa così non soltanto un momento celebrativo dedicato a San Gerardo Maiella, ma anche un’occasione per riportare alla luce la storia e il patrimonio di un territorio profondamente legato alla tradizione redentorista.
A sostenere il programma c’è anche un contributo di 10mila euro previsto dalla L.R. 6/2026, finanziato attraverso un emendamento del consigliere regionale Corrado Matera.
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