[live_label]

Allarme degrado al Villaggio Coppola: il lungomare trasformato in discarica a cielo aperto

A Napoli, città dove la pasticceria è parte integrante del patrimonio culturale e gastronomico, Mario Di Costanzo emerge come una figura chiave capace di rivoluzionare il modo di concepire il dolce.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Aggiungi Cronache della Campania come fonte preferita Aggiungi

Il Villaggio Coppola, una delle perle costiere, si trova oggi sotto i riflettori per un problema di grave degrado ambientale. Il lungomare, un tempo luogo di relax e attrazione turistica, è stato trasformato in una vera e propria pattumiera a cielo aperto, tra bottiglie di vetro rotte e accumuli di rifiuti abbandonati.

Le immagini, diffuse da cittadini preoccupati, mostrano uno scenario di incuria che mette a rischio la sicurezza dei pedoni, molti dei quali costretti ad allontanarsi per evitare ferite causate dai frammenti di vetro sparsi sul percorso.

«È inaccettabile che le nostre spiagge e le aree pubbliche siano ostaggio di un comportamento incivile combinato con la negligenza delle amministrazioni locali», dichiara il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto la segnalazione e ha subito richiesto un intervento immediato. Secondo Borrelli, la situazione attuale rappresenta una deriva culturale e sociale da contrastare con azioni decise, tra cui la bonifica urgente del lungomare e l’istituzione di un piano di monitoraggio e sanzioni stringenti per chi deturpa il territorio.

Il degrado si presenta in un contesto dove, a pochi passi, si trovano attività commerciali come lidi, pizzerie e bar, luoghi che dovrebbero invece valorizzare il turismo e la qualità della vita locale. L’appello lanciato mira a sensibilizzare le autorità competenti e a coinvolgere la comunità in una battaglia per la tutela e il rispetto degli spazi pubblici, fondamentali per l’identità e la vivibilità del territorio.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Mi sembra una situa ziòn spiacevole,il lungomare è pieno di bottigle rotte e immondizzia abbandonata;la gente camminano con prudenza ma nonè sostenibile.Queste cose non si risolvono da sè:servono pulizie urgenti, multe e controlli, e anke campagne di educazionee partecipazionee.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Primo piano