In un’intervista esclusiva rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha ribadito con fermezza la competitività e la solidità della squadra partenopea. “Il Napoli resta in alto”, ha affermato, sottolineando che la società è sana e che la rosa è di livello scudetto. “Se non avessimo subito tanti infortuni, avremmo potuto lottare per il titolo anche nella scorsa stagione”, ha aggiunto il patron azzurro.
Attualmente negli Stati Uniti per seguire i Mondiali di calcio, De Laurentiis ha commentato l’esperienza vissuta negli impianti americani: “Ho assistito a Svizzera-Bosnia al SoFi Stadium per onorare la nazione di mia moglie Jacqueline, trovando un’organizzazione impeccabile sia dentro che fuori dallo stadio. Ho visto anche Belgio-Iran per salutare i nostri giocatori Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Nonostante i prezzi elevati, gli stadi da 70.000 posti sono pieni anche in giorni feriali, segno che il soccer può davvero crescere negli Stati Uniti.”
Riguardo al futuro del Napoli, De Laurentiis ha posto l’accento sulle qualità richieste per il nuovo allenatore: “Cerco una guida con grande personalità, umiltà ed entusiasmo. La squadra è forte e non le manca nulla.” Il rapporto con Antonio Conte, ex tecnico azzurro, resta invece solido e di famiglia, ha precisato il presidente.
Infine, De Laurentiis ha affrontato la questione del calcio italiano e dell’assenza della Nazionale ai Mondiali: “Si parla da anni di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma io propongo di scendere a 16 per diminuire drasticamente il numero di partite, passando da 380 a 240. Questo permetterebbe di avere due mesi in più per preparare al meglio la Nazionale e tornare competitivi a livello internazionale. Sono fiducioso che il presidente Malagò saprà guidare le riforme necessarie per il bene del calcio italiano.”





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