AL RIONE PENNINIELLO

Torre Annunziata, sorpreso in e-bike con 8 kg di bionde: in casa ne nascondeva altri due quintali

I Baschi Verdi intercettano un contrabbandiere al Parco Penniniello. La successiva perquisizione nel suo appartamento svela un vero e proprio deposito abusivo: scattano gli arresti domiciliari.
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Torre Annunziuata – Un insolito carico a bordo di una bicicletta elettrica ha tradito un contrabbandiere e portato al sequestro di oltre due quintali di sigarette illegali. L’operazione è scattata nel comune di Torre Annunziata, nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli sul territorio predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli per il periodo estivo.

La fuga in e-bike e il primo fermo

Ad effettuare il blitz sono stati i “Baschi Verdi” del Gruppo di Torre Annunziata durante un pattugliamento nei quartieri più a rischio della città oplontina. Transitando nei pressi del Parco Penniniello, i militari hanno notato un uomo a bordo di una e-bike, palesemente appesantita da diverse borse di grosse dimensioni.

Alla vista della pattuglia, l’uomo ha tentato una rapida fuga per le vie del quartiere. Un inseguimento durato pochi istanti: i finanzieri lo hanno bloccato e sottoposto a controllo, scoprendo all’interno dei borsoni oltre 8 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri privi del sigillo di Stato.

La perquisizione: la casa trasformata in deposito

Il forte stato di agitazione dimostrato dal fermato, unito a precedenti specifici a suo carico, ha spinto i Baschi Verdi ad approfondire gli accertamenti e a estendere la perquisizione presso la sua abitazione.

Una volta all’interno dell’appartamento, i finanzieri si sono trovati di fronte a un vero e proprio hub clandestino delle “bionde”. Nella casa erano stipati centinaia di pacchetti di sigarette delle marche più note e diffuse sul mercato (tra cui Marlboro, Camel, Winston, Chesterfield e L&M). Al termine delle operazioni, la merce recuperata e posta sotto sequestro ha raggiunto un peso complessivo di oltre 223 chilogrammi.

Per l’uomo sono scattati immediatamente gli arresti domiciliari con contestuale segnalazione alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Si ricorda che per il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, l’indagato è da ritenersi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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