Scambio di embrioni: «Errore umano, i protocolli sono sicuri»

L'embriologo Federico Favero analizza i casi di Milano e Napoli richiamando i dati Eshre: il rischio di scambio è compreso tra lo 0,001% e lo 0,002%. La chiave risiede nella cultura della sicurezza e nella trasparenza.
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In seguito ai recenti casi di scambi di campioni biologici durante procedure di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) a Milano e Napoli, l’embriologo Federico Favero, responsabile di laboratorio presso Arcster, ha voluto rassicurare sull’affidabilità e sicurezza di queste tecniche.

Secondo i dati più aggiornati dell’European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre), la probabilità di errore nello scambio di gameti o embrioni è estremamente bassa, stimata tra lo 0,001 e lo 0,002 percento.

Il modello aviazione per la tracciabilità nei laboratori

Favero spiega che la gestione dei laboratori di embriologia segue un modello di sicurezza paragonabile a quello dell’aviazione civile, caratterizzato da tracciabilità continua e controlli rigorosi. Non si tratta solo di procedure tecniche come l’osservazione degli ovociti o la valutazione degli embrioni, ma anche di un processo incessante di verifica dell’identità dei campioni biologici coinvolti, che attraversano molteplici fasi durante il trattamento.

Superare il concetto di “errore umano”: l’importanza dei near miss

L’embriologo mette in guardia contro la tentazione di attribuire la responsabilità esclusivamente al cosiddetto “errore umano”, evidenziando come questa visione possa ostacolare l’analisi approfondita delle cause e, di conseguenza, il miglioramento dei protocolli.

La cultura della sicurezza, che non punisce ma incoraggia la segnalazione e lo studio degli “near miss” — cioè le anomalie intercettate prima che causino danni — è fondamentale per rafforzare i processi e prevenire futuri incidenti.

Comunicazione e trasparenza per la crescita del settore

Favero sottolinea inoltre che il modo in cui questi episodi vengono comunicati anche a livello mediatico può influire significativamente sul progresso delle pratiche di PMA. La trasparenza e l’approccio costruttivo possono trasformare eventi eccezionali in occasioni di crescita per tutti i centri coinvolti nella fecondazione assistita..

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