Cronaca Napoli

Anacapri, sequestro in un complesso turistico-alberghiero: nel mirino suite, piscina e centro benessere

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Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Napoli, su richiesta della Procura partenopea, nei confronti di opere edili realizzate all’interno di un noto complesso turistico-alberghiero di Anacapri.

Al centro dell’inchiesta ci sono una serie di interventi che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero stati realizzati in assenza di titoli abilitanti validi, in un’area sottoposta a vincolo culturale e paesaggistico.

L’ispezione e le indagini

L’attività investigativa è stata condotta dall’aliquota operativa del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sorrento, con il supporto di funzionari della Soprintendenza di Napoli e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli.

L’inchiesta ha preso avvio da un accesso ispettivo effettuato il 2 aprile 2026. Da quel controllo sarebbero emersi gravi indizi in relazione al reato di realizzazione di manufatti in zona vincolata in assenza di idonea autorizzazione, ai sensi dell’articolo 181 del decreto legislativo 42/2004.

Le opere finite sotto sequestro

Secondo gli accertamenti, all’interno della struttura sarebbero stati eseguiti interventi di trasformazione edilizia e turistico-alberghiera. In particolare, i sigilli hanno riguardato opere relative alla realizzazione di suite, di una piscina e di aree idromassaggio, oltre alla trasformazione di cisterne e abitazioni in spazi destinati all’attività ricettiva.

Nel provvedimento rientrerebbero anche percorsi di collegamento interni e un centro benessere, opere che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state eseguite sulla base di autorizzazioni paesaggistiche ritenute scadute e comunque non idonee.

Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori profili di rilevanza penale. Il sequestro eseguito rappresenta una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari.
Come previsto dalla legge, il destinatario del provvedimento è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva e contro la misura sono ammessi mezzi di impugnazione.

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Rosaria Federico

Si occupa di contenuti informativi con un focus sulla comprensione dei temi di attualità. Rosaria Federico, editor per Cronache della Campania, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, facilitando il dialogo tra la realtà locale e il contesto più ampio. Grazie alla sua esperienza, contribuisce a una narrazione chiara e incisiva, fondamentale per il lettore interessato a comprendere meglio gli eventi del momento.

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