Completato il percorso universitario

Asl Napoli 2 Nord, 26 i infermieri di famiglia, la sanità di prossimità cambia passo

Discussi ieri i project work, proclamazione il 30 giugno alla Federico II con il presidente Fico. La dg Vanni: «Manager della cronicità, cure più vicine ai cittadini»
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Frattamaggiore – Hanno discusso ieri nell’auditorium “Lella Cerqua” i project work che li consacreranno Infermieri di Famiglia e di Comunità. Sono ventisei i professionisti dell’Asl Napoli 2 Nord che hanno concluso il percorso formativo e accademico per acquisire una qualifica destinata a ridisegnare l’assistenza sul territorio.

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L’appuntamento con la proclamazione ufficiale è fissato per il prossimo 30 giugno all’Università Federico II, alla presenza del presidente della Regione, Roberto Fico.

La nuova figura, prevista dal decreto ministeriale 77/2022, porta in dote competenze cliniche, relazionali, gestionali e di sanità pubblica pensate per il sistema delle cure a bassa intensità. Un tassello fondamentale per le Case di Comunità, dove gli IFeC gestiranno dimissioni protette, prevenzione (dagli screening alle vaccinazioni), aderenza terapeutica e il supporto ai caregiver, in stretto raccordo con la Centrale Operativa Territoriale per attivare tempestivamente l’Assistenza Domiciliare Integrata.

«Questo percorso rappresenta un cambio di passo nella sanità di prossimità – sottolinea il direttore generale Monica Vanni –. I nostri infermieri diventano manager della cronicità: coordineranno visite e monitoraggi, gestiranno ambulatori e cartella informatizzata in autonomia, con un beneficio concreto per l’organizzazione e per i pazienti».

Coordinato dall’Uoc Formazione diretta da Natale Sergio Pratticò, il corso è partito l’8 gennaio e si è chiuso ieri. Cento ore di lezione in aula con docenti della Federico II al Polo universitario di Scampia, cento ore di tirocinio nelle Case di Comunità di Caivano, Sant’Antimo, Arco Felice e Afragola, e venti ore dedicate all’elaborazione dei project work discussi davanti ai vertici aziendali e ai docenti dell’ateneo.

Commenti (1)

Interessante il corso per Infemieri di Famiglia e di Comunita ma il testo sembrano confusso ci sono date e numeri che si incrocia. I partecipanti, ventisei, han fatto cent0 ore di lezione e tirocini ma molti non sanno come poi lavoreranno nelle Case di Comunita e nella CentraleOperattiva territoriale.

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