

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
È partito dal prodotto simbolo di San Sebastiano al Vesuvio il primo laboratorio di cucina sostenibile per bambini organizzato dal Polo della Sostenibilità Ambientale. Protagonista dell’iniziativa, guidata dall’esperto Ciro Pirone, è stata l’arte bianca, pilastro dell’economia locale e tratto distintivo dell’identità cittadina.
I piccoli partecipanti si sono cimentati in una lezione pratica che ha unito manualità e consapevolezza: dalla lavorazione dell’impasto alla formazione dei panetti, replicando i gesti tramandati da generazioni di mastri fornai custodi del rinomato pane di San Sebastiano.
Elemento centrale del laboratorio è stata la qualità delle materie prime. I bambini hanno lavorato con pasta madre, sale marino grosso e farina integrale autoprodotta, ottenuta da un mix di grano tenero gentil rosso, romanella e solina coltivati a Casalbore.
Una scelta che non risponde solo a criteri organolettici, ma anche a una precisa visione: valorizzazione delle varietà autoctone, filiera corta e chilometro zero. L’esperienza pratica si è così intrecciata con una lezione concreta di sostenibilità ambientale, riportando l’attenzione sulle origini dei sapori autentici e sulla centralità del pane fatto in casa.
Il gesto antico dell’impastare, ripetuto con curiosità e concentrazione, si è trasformato in un viaggio nella memoria collettiva del territorio, dove tradizione e consapevolezza ambientale si incontrano.
«Il senso pratico dei movimenti dell’impasto, unito alle nozioni di base sui prodotti a zero impatto ambientale, ha dato vita a un momento di grande coinvolgimento per i ragazzi», ha dichiarato il project manager del Polo, Vincenzo Capasso. «Per noi trasmettere i valori dell’educazione ambientale alle nuove generazioni è una priorità: stiamo seminando oggi le basi di un futuro in cui l’ambiente torni a essere centrale».
Il Polo della Sostenibilità Ambientale si conferma così presidio territoriale delle buone pratiche ecosostenibili e della valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali, con un’attenzione costante alla conservazione delle radici storiche da tramandare ai più giovani.
Il percorso proseguirà il 6 marzo con un nuovo laboratorio dedicato agli impasti colorati e alla produzione di cavatelli, gnocchi e tagliatelle. Le iscrizioni sono aperte attraverso le pagine social del Polo.
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