Blitz di notte sulla spiaggia di Nerano: sequestrati i tavoli nel ristorante dei Vip

Massa Lubrense – Scatta il blitz della Guardia Costiera sulla spiaggia di Marina del Cantone, nel territorio comunale di Massa Lubrense. Nella tarda serata, gli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e supportati dai militari della Compamare locale, hanno messo a segno un’operazione mirata contro l’occupazione abusiva del demanio marittimo.

Il sequestro nello storico tempio della gastronomia

Nel mirino delle forze dell’ordine sono finite tre strutture ristorative e balneari dell’arenile. Le ganasce dei sequestri hanno colpito in particolare il celebre ristorante “Maria Grazia”, icona della gastronomia mondiale per aver dato i natali, agli inizi del Novecento, ai famosi spaghetti alla Nerano. Gli uomini della Capitaneria hanno apposto i sigilli a decine di tavolini posizionati senza autorizzazione sulla battigia e perfino lungo lo scivolo destinato al alaggio dei pescatori.

Per la struttura si tratta dell’ennesimo guaio giudiziario: già lo scorso luglio la titolare era stata destinataria di una misura interdittiva per aver violato i sigilli precedentemente apposti a una pedana adibita alla ristorazione. Un precedente che non ha impedito il reiterarsi delle violazioni.

Un provvedimento analogo è scattato anche a carico del lounge bar “Musdea”, anch’esso sanzionato con il sequestro degli arredi posizionati sul suolo pubblico. Unica eccezione della notte è stata la terza struttura controllata sulla spiaggia, “L’Africano”, risultata perfettamente in regola con tutte le autorizzazioni concesse.

L’ispezione di Borrelli e i nodi sui controlli locali

L’intervento della Guardia Costiera è giunto a poche ore dalla visita sulla stessa spiaggia del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, da settimane impegnato in un tour di monitoraggio sui lidi del litorale a sud di Napoli per verificare il rispetto della legalità a fronte delle numerosissime segnalazioni inviate da cittadini e bagnanti.

L’esito del blitz riapre tuttavia un acceso dibattito politico e amministrativo: resta da chiarire come sia stato possibile che la Polizia Locale e l’amministrazione comunale di Massa Lubrense abbiano tollerato il protrarsi di tali abusi, consentendo a una struttura già colpita da sequestro e interdittiva di continuare a occupare illegittimamente lo spazio pubblico.

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Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

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