Cronache Caserta

Casapesenna, scoperto il panificio degli orrori: 4 denunciati

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Gustavo Gentile
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Casapesenna– Un’operazione congiunta dei Carabinieri della Stazione di San Cipriano d’Aversa e del NAS di Caserta ha portato alla scoperta e allo smantellamento di un vero e proprio laboratorio abusivo di panificazione nel cuore di Casapesenna.

L’intervento, avvenuto questa mattina, ha rivelato un’attività clandestina che operava in totale spregio delle normative igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare.

Il forno clandestino: produzione intensa e senza controlli

All’interno di un anonimo fabbricato, i militari hanno trovato un unico grande ambiente trasformato in un forno clandestino. Al suo interno, due forni elettrici, piani da lavoro, impastatrici, due piccole celle frigorifere, madie colme di impasti e cesti stracolmi di panini e freselle, tutti pronti per la distribuzione.

Una produzione intensa e silenziosa, che avveniva senza alcuna autorizzazione o sistema di tracciabilità, gettando dubbi sulla qualità e sicurezza degli alimenti destinati al consumo.

Condizioni inquietanti: lavoratori tra materassi e pane

La scena nel cortile esterno del fabbricato si è rivelata ancora più inquietante. Tra i sacchi di farina e le cassette di pane già confezionato, i Carabinieri hanno scoperto materassi stesi a terra e un angolo cottura arrangiato con fornelli e stoviglie domestiche.

È qui che, come accertato dalle forze dell’ordine, i lavoratori si rifugiavano per mangiare, riposare o addirittura dormire. Una situazione che trasformava l’area di lavoro in uno spazio promiscuo, dove l’igiene e la sicurezza erano completamente assenti, mettendo a rischio la salute sia dei dipendenti che dei futuri consumatori.

Al termine del blitz, l’attività abusiva è stata immediatamente chiusa. Il proprietario dell’immobile, un uomo di 46 anni del posto, ritenuto responsabile dell’intera attività, è stato denunciato.

Insieme a lui, sono stati denunciati anche tre operai, colti in pieno turno di lavoro: due di Casapesenna, di 56 e 46 anni, e uno di Villa Literno, di 55 anni. Tutti sono accusati di gravi violazioni alle normative sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità dei prodotti.

Circa 10 quintali di alimenti, già pronti per la vendita, sono stati posti sotto sequestro. L’operazione sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare le attività illecite che mettono a rischio la salute pubblica e la sicurezza dei lavoratori, un fenomeno purtroppo ancora diffuso sul territorio.

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Gustavo Gentile

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