L’annuncio di Carlo Conti al Tg1: Achille Lauro, Gaia, Coma_Cose, Francesco Gabbani, Willie Peyote, Noemi, Rkomi, Modà, Rose Villain, Brunori Sas, Irama, Clara, Massimo Ranieri, Emis Killa, Sara Toscano.
E poi ancora: Fedez, Simone Cristicchi, Joan Thiele, The Kolors, Bresh, Marcella Bella, Tony Effe, Elodie, Olly, Francesca Michelin, Lucio Corsi, Shablo feat.
Guè, Joshua, Tormento, Serena Brancale, Rocco Hunt e Giorgia: sono i 30 nomi dei Big in gara a Sanremo 2025 (11-15 febbraio), annunciati dal direttore artistico Carlo Conti in diretta al Tg1 delle 13.30.
Tra i 30 big scelti da Carlo Conti per il Festival di Sanremo a rappresentare la vecchia guardia c’è Massimo Ranieri, ma non c’è Al Bano, che anche stavolta resta fuori, come accaduto l’anno scorso con Amadeus, nonostante abbia presentato anche quest’anno una canzone.
La decisione di modificare il regolamento di Sanremo, aumentando il numero dei Big in gara dai 24 previsti a 30, è stata presa dal direttore artistico Carlo Conti, vista la qualità e la quantità dei brani pervenuti, in accordo con la Rai.
Nel corso della serata del 18 dicembre di Sarà Sanremo, in onda su Rai 1 in diretta dal Casinò di Sanremo, Conti svelerà i titoli dei brani dei Big in gara al prossimo Festival. Per quanto riguarda le votazioni è intervenuta anche qui una modifica al Regolamento: le radio straniere saranno inserite nella Giuria della Sala Stampa come categoria ‘ospite’.
È morto Tony Dallara. Il cantante, considerato il “re degli urlatori” e tra i volti simbolo della stagione che cambiò la canzone italiana tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, aveva 89 anni. La notizia è stata diffusa dal Nuovo Imaie con un messaggio pubblicato su X: “Caro Tony, eri uno dei…
È una vera e propria invasione di note quella che Carlo Conti ha annunciato oggi, domenica 30 novembre 2025, al Tg1 delle 13:30. Il direttore artistico della 76esima edizione del Festival di Sanremo ha deciso di rompere gli indugi e, con un colpo di scena concordato in extremis con la Rai, ha allargato la rosa dei partecipanti: non più 26, ma ben 30 Big si sfideranno sul palco dell'Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026.
Una scelta dettata dall'abbondanza e dalla qualità delle proposte ricevute. "Ho ascoltato oltre 300 brani", ha spiegato Conti, sottolineando come la vivacità del panorama discografico italiano rendesse impossibile limitare la selezione.
Tra l'entusiasmo e le domande curiose dei ragazzi di Impact! al Giffoni Film Festival, Rocco Hunt ha acceso una miccia che va oltre la musica: quella dell’orgoglio territoriale. "Un Festival in Campania sarebbe bellissimo", ha dichiarato, immaginando uno spostamento simbolico di Sanremo verso Napoli o Salerno. Il rapper salernitano ha giocato a portare “acqua al suo mulino”, ma con serietà ha sottolineato come il Sud abbia tutte le carte in regola per ospitare un evento di quel calibro: cultura, talento e identità.
La sua è una dichiarazione d’amore al Mezzogiorno, ma anche un atto di rivincita culturale. “Nel 2014 mi chiesero di cambiare il ritornello di ‘Nu juorno buono’, volevano l’italiano, dicevano che il rap in dialetto non avrebbe fatto strada. Ma io ho vinto Sanremo Giovani cantando in napoletano. E oggi tutti lo cantano, anche chi napoletano non è”. La lingua diventa così resistenza e orgoglio, “poesia” fatta di infanzia, dolore e gioia.
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Commenti (3)
È vero, l’aumento dei Big in gara è una buona idea per dare più spazio a diversi generi musicali. Sono curioso di vedere quali canzoni presenteranno questi artisti al Festival.
Concordo con te, molti nomi sono famosi ma Al Bano ha una carriera lunghissima e non capisco come mai non lo abbiano scelto per quest’edizione. Speriamo che l’anno prossimo ci sia.
L’annuncio di Carlo Conti è stato molto interessante e io credo che tanti artisti sceltu sono davvero bravi. Ma mi chiedo perchè non ci sia Al Bano, lui è un grande artista e meriterebbe di essere presente. Spero che la serata sarà bella.