Afragola – Branco umilia un anziano: gli aguzzini incastrati dal video. Le indagini sono scattate in poche ore. Tra i responsabili anche due minorenni. La vittima è troppo spaventata per denunciare.
Hanno trasformato l’umiliazione di un anziano indifeso in un macabro spettacolo da condividere sui social. Ma quel video è diventato la prova principale per incastrarli. Nel giro di poche ore dalla diffusione delle immagini, gli agenti del Commissariato di Afragola hanno identificato e condotto in caserma i tre responsabili delle vessazioni avvenute nel rione Salicelle: un maggiorenne e due minorenni.
Napoli - Evitare che la violenza generi violenza: i genitori di Martina Carbonaro, uccisa dall'ex fidanzato Alessio Tucci, dovranno tenersi a distanza dall'imputato e dai suoi familiari. L'applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento ai familiari dell'imputato, secondo la procura, dovrebbe fermare la spirale di minacce e violenza che ha coinvolto le due…
La denuncia pubblica e la svolta immediata
L’operazione è scattata a seguito della denuncia pubblica e della segnalazione formale inviata alle autorità dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. Un intervento che ha permesso di dare un volto ai componenti del branco in tempi record.
“Vogliamo esprimere un sincero ringraziamento agli uomini del Commissariato di Afragola, diretti dal vicequestore Manuela Marafioti, per la straordinaria rapidità dell’intervento”, ha dichiarato Borrelli insieme al rappresentante territoriale di Europa Verde, Salvatore Iavarone. “L’individuazione immediata dimostra che lo Stato c’è e che non si può girare la testa dall’altra parte di fronte a simili barbarie”.
Si aggiunge un nuovo capitolo giudiziario alla tragica vicenda di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa nel maggio 2025 a colpi di pietra dall'ex fidanzato Alessio Tucci, che ha confessato il delitto e oggi è imputato davanti alla Corte d'Assise di Napoli. Questa volta, però, al centro del provvedimento non c'è il presunto assassino,…
Vittima senza querela, ma l’inchiesta va avanti
Nonostante la gravità dell’accaduto, un elemento rischia di complicare il percorso giudiziario: l’anziano, probabilmente intimorito o rassegnato, non ha sporto querela. Tuttavia, il caso non verrà archiviato automaticamente. Gli atti sono già al vaglio dell’autorità giudiziaria, che potrà procedere d’ufficio per i reati perseguibili.
Tolleranza zero e l’appello alla magistratura
Proprio per questo, dal fronte politico si alza forte la richiesta di una risposta giudiziaria severa. “Ora chiediamo che la giustizia vada fino in fondo. È fondamentale che vengano applicate sanzioni esemplari”, incalza Borrelli. “Chi umilia un anziano indifeso trasformando la prevaricazione in uno show per i social network deve pagare. Non faremo un passo indietro finché questa deriva di violenza e degrado giovanile non verrà fermata con la fermezza che merita”.









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