AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli

Napoli, operato il carabiniere Giovanni Russo

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Il vice brigadiere dei carabinieri Giovanni Russo è stato sottoposto a un delicato intervento di ricostruzione con endoprotesi dell’aorta toracica. L’operazione è riuscita, ma il pericolo di vita non è ancora escluso.

Russo, 53 anni, originario di Pomigliano d’Arco, è rimasto gravemente ferito questa mattina, 6 dicembre, intorno alle ore 9, durante un’operazione a San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli.

Mentre si trovava su una tettoia, questa ha ceduto all’improvviso, facendolo precipitare da diversi metri di altezza. Il carabiniere ha riportato gravi lesioni interne e multiple fratture, e le prossime ore saranno decisive per valutarne il decorso clinico.

Trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, il militare è stato operato per la ricostruzione dell’aorta toracica. Al termine dell’intervento, è stato trasferito nel reparto di Rianimazione. Nelle prossime ore, ulteriori esami e TAC saranno effettuati per monitorare lesioni alla milza e fratture multiple agli arti e al bacino.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso la propria vicinanza al militare tramite un messaggio su X: “Seguo con apprensione le condizioni del vice brigadiere dei carabinieri Giovanni Russo, rimasto ferito in un grave incidente mentre era in servizio a Napoli. Alla sua famiglia, ai suoi colleghi e a tutta l’Arma va la mia più sentita vicinanza”.

Anche il generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha rivolto parole di sostegno: “L’Arma tutta si stringe attorno al vice brigadiere Russo e alla sua famiglia in questo difficile momento, manifestando profonda gratitudine per il suo impegno nel servire la comunità. Il Comandante Generale si è accertato, tramite il Comandante Interregionale Ogaden, generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, delle condizioni del militare, verificando che tutte le risorse necessarie siano state messe a disposizione per garantirgli le migliori cure possibili”.

LEGGI ANCHE

Acerra, agguato all’alba in piazza San Pietro: 72enne ferito a colpi di pistola

di Gustavo Gentile 10 Febbraio 2026 - 17:26 17:26

Acerra– Paura all’alba in piazza San Pietro, dove un uomo di 72 anni è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco. La sparatoria è avvenuta poco dopo le 4 del mattino. L’anziano, di origine napoletana, è stato trasportato al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, dove è stato ricoverato per una ferita…

Continua a leggere

Pomigliano, un altro ferito dai colpi vaganti della vigilia di Natale

di Giuseppe Del Gaudio 26 Dicembre 2025 - 09:26 09:26

C’è un secondo ferito nel pomeriggio di follia armata che ha segnato la vigilia di Natale a Pomigliano d’Arco. I Carabinieri, allertati dal 112, sono intervenuti ieri presso il pronto soccorso dell’Ospedale del Mare per accertamenti su un uomo di 47 anni giunto in ospedale con una ferita d’arma da fuoco. Secondo una prima ricostruzione,…

Continua a leggere

Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

Continua a leggere

Fonte Verificata

Commenti (1)

E’ veramente triste che succedano incidenti cosi gravi, speriamo che il vice brigadiere Russo si riprenda al più presto. È importante che le forze dell’ordine abbiano tutte le misure di sicurezza necessarie per proteggersi durante il servizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA