Caso Mbappe, la Svezia chiude l’indagine: “Prove insufficienti”

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Il procuratore svedese ha archiviato l’indagine relativa a presunti stupri e violenze sessuali che vedevano al centro delle accuse il celebre calciatore francese Kylian Mbappé. In una dichiarazione ufficiale, il procuratore Marina Chirakova ha spiegato che l’inchiesta è stata chiusa per mancanza di prove sufficienti a procedere.

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“La mia valutazione è che le prove non sono sufficienti per procedere e l’indagine è quindi chiusa”, ha dichiarato Chirakova. Pur senza menzionare Mbappé direttamente, il comunicato precisa che nessuna notifica di sospetto di reato è stata formalmente emessa nei confronti del calciatore.

L’inchiesta, che aveva attirato l’attenzione dei media internazionali, era stata avviata a seguito di segnalazioni di presunti abusi. Tuttavia, secondo quanto emerso dall’indagine, gli elementi raccolti non hanno consentito di sostenere un’accusa. Con la chiusura del caso, Mbappé esce definitivamente dal quadro delle indagini.

Commenti (1)

E’ strano come certi casi vengano chiusi senza una vera chiarimento. Se ci sono accusi così gravi, forse dovrebberò essere approfonditi ulteriormente. La giustizia deve fare il suo corso e non fermarsi qui.

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