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Sicurezza sul lavoro

Operaio 60enne muore in cantiere a Santa Maria Capua Vetere, Cgil e Fillea chiedono chiarezza

Il lavoratore si è accasciato durante il turno, inutili i soccorsi dei colleghi. I sindacati: «Servono interventi strutturali»
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Un operaio di 60 anni è morto questa mattina mentre lavorava in un cantiere a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe improvvisamente accasciato al suolo durante l’attività lavorativa. I colleghi hanno tentato di prestargli soccorso, ma ogni intervento si è rivelato inutile.

Sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Caserta, dove sarà effettuato l’esame autoptico disposto dall’autorità giudiziaria.

Dopo l’ennesima tragedia sul lavoro nel Casertano sono intervenute le segreterie provinciali di Cgil e Fillea-Cgil, guidate da Sonia Oliviero e Irene Velotti, che hanno espresso cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima, chiedendo che venga fatta piena luce sulla vicenda.

I sindacati hanno sollecitato l’accertamento di eventuali responsabilità e la convocazione urgente dell’Osservatorio permanente provinciale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro presso la Prefettura.

«Da anni denunciamo come la sicurezza venga affrontata in maniera insufficiente, mentre gli organici degli enti preposti alla prevenzione e ai controlli vengono progressivamente depotenziati», ha dichiarato Oliviero. «Senza personale, senza ispezioni e senza una presenza costante dello Stato nei luoghi di lavoro, la prevenzione diventa soltanto una dichiarazione di principio».

Velotti ha ribadito la necessità di un cambio di passo: «Non si può continuare a discutere di sicurezza solo quando un lavoratore muore. Servono scelte strutturali».

Secondo la rappresentante sindacale occorre rafforzare gli organici degli enti di vigilanza, rendere più efficaci i controlli e garantire il rispetto delle misure di sicurezza, soprattutto durante i periodi caratterizzati da temperature elevate. «La tutela della vita deve prevalere sempre sulle esigenze produttive. Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera comunità e una sconfitta dello Stato», ha concluso Velotti.

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