Inter in crescita

Pio Esposito guarda avanti: «Bello segnare nei derby, ma conta vincere lo scudetto»

L’attaccante nerazzurro dopo il primo test stagionale punta ai nuovi successi senza perdere equilibrio

Il derby resta speciale, ma la priorità è vincere. Pio Esposito fissa gli obiettivi dell’Inter in vista della nuova stagione e mette il traguardo di squadra davanti alle soddisfazioni personali. Dopo la prima amichevole del precampionato, chiusa con il netto successo per 16-0 contro i dilettanti dell’SV Aasen, il giovane attaccante nerazzurro guarda già al campionato.

«Sicuramente sarebbe una bella cosa segnare nel derby, però ci focalizzeremo su vincere più partite possibili in campionato per arrivare a vincere lo scudetto. Che poi siano quelle del derby o tutte le altre 36, secondo me poco cambia», ha spiegato Esposito. «Ovviamente il derby ha sempre un sapore diverso, un’importanza incredibile per la storia della città e sicuramente si fa il massimo per vincere. Però anche se non abbiamo vinto i due derby abbiamo vinto lo scudetto e direi che va benissimo così».

L’attaccante ha sottolineato la mentalità dell’Inter, reduce da una stagione ricca di soddisfazioni: «Quando giochi nell’Inter giochi per vincere, quindi è inutile nascondersi. Erano gli obiettivi e ci siamo riusciti». Un percorso che gli ha permesso di festeggiare due trofei nella sua prima annata: «Sono molto contento che la prima stagione è arrivata con due trofei e ora pensiamo ai prossimi».

Sul piano personale Esposito si dice soddisfatto del lavoro svolto durante la preparazione: «Sto bene, stiamo svolgendo questa preparazione, abbiamo ancora un mese a disposizione per lavorare, quindi mi sento molto bene». L’obiettivo resta quello di migliorare senza bruciare le tappe: «La cosa più importante è mantenere l’equilibrio, continuare questo percorso di crescita e migliorare sempre le prestazioni».

Il giovane nerazzurro ha poi evitato paragoni importanti, come quello con il “Principe” Diego Milito, preferendo concentrarsi sul presente. Intanto attende il rientro di Lautaro Martinez, reduce dal Mondiale: «Dopo la finale non ci siamo ancora sentiti e aspettiamo che ci raggiunga qui, lo aspettiamo a braccia aperte».

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