Sant’Antonio Abate – Il sipario sul “Castello delle Cerimonie” sta per calare definitivamente, e questa volta non per le esigenze di un copione televisivo. L’atto di sgombero per il ristorante-hotel “La Sonrisa”, notificato già nello scorso mese di maggio, entra ufficialmente nella sua fase esecutiva.
Con una delibera approvata lunedì 20 luglio, la giunta comunale di Sant’Antonio Abate — guidata dalla sindaca Ilaria Abagnale — ha impresso un un’accelerazione decisiva all’ordinanza che sfratta lo storico complesso fondato da Don Antonio Polese dai terreni occupati da oltre mezzo secolo.
Il piano del Comune: inventario, depositi e vigilanza
Il provvedimento approvato dall’amministrazione abatese è immediatamente eseguibile e traccia una tabella di marcia stringente. Tra le priorità operative rientrano la presa di possesso fisica dell’intero immobile, la ricognizione dettagliata dei beni presenti e la costituzione di un inventario di tutto ciò che verrà rinvenuto all’interno delle sfarzose sale da ricevimento.
Per custodire gli arredi e le dotazioni del complesso verranno individuati appositi locali da adibire a deposito, mentre l’intera area sarà sottoposta a un servizio continuo di vigilanza. Un’operazione logistica complessa i cui costi non graveranno sulle casse pubbliche: la delibera stabilisce infatti che le spese per la rimozione, il trasporto e la custodia dei beni saranno interamente recuperate a carico degli attuali occupanti.
Sgombero coatto e l’incognita del futuro
L’approvazione dell’atto dota il Comune di tutti gli strumenti legali per procedere, se necessario, anche allo sgombero forzato con il supporto delle forze dell’ordine e in assenza dei titolari. Per la proprietà e la gestione ci sarà una finestra temporale ristretta: i beni mobili trasferiti nei magazzini comunali potranno essere reclamati dagli aventi diritto entro un termine massimo di 30 giorni. Trascorso tale limite, scatterà la procedura di smaltimento in discarica, sempre con addebito dei costi a carico dei soggetti occupanti.
Restano tuttavia aperti diversi interrogativi sul destino dell’area situata ai piedi dei Monti Lattari. Sul fronte giudiziario si attende la fissazione dell’udienza per il ricorso presentato al TAR. Sul piano urbanistico e sociale, invece, si attende l’esito dello studio di fattibilità commissionato a giugno. Sarà quel documento a indicare la strada da percorrere: dalla demolizione fino al cambio di destinazione d’uso.
Nel mezzo rimane la battaglia dei lavoratori, che da mesi chiedono garanzie per salvaguardare l’occupazione e mantenere in vita la vocazione ricettiva della struttura.
Domande frequenti sullo sgombero del Castello delle Cerimonie
Ecco alcune domande comuni riguardanti il processo di sgombero del Castello delle Cerimonie e le sue implicazioni.
Qual è la motivazione dello sgombero?
Il Comune di Sant'Antonio Abate ha avviato lo sgombero per motivi legali legati all'occupazione del ristorante-hotel 'La Sonrisa'.
Cosa succederà ai beni presenti all'interno del Castello?
I beni saranno inventariati e custoditi in appositi locali; gli attuali occupanti potranno reclamarli entro 30 giorni.
Chi si farà carico dei costi dello sgombero?
Le spese per rimozione, trasporto e custodia dei beni saranno a carico degli attuali occupanti.
Qual è il futuro dell'area dopo lo sgombero?
Si attende uno studio di fattibilità che deciderà se l'area sarà demolita o avrà un cambio di destinazione d'uso.




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