Come prevenire le truffe agli sportelli delle Poste e consigli per proteggere il denaro

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Federica Annunziata
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Nel corso degli ultimi mesi, Poste Italiane ha intensificato la formazione sulla sicurezza per i suoi dipendenti nelle province campane. Circa 1.900 tra direttori e operatori di sportello sono stati coinvolti in sessioni che miravano a prevenire le frodi ai danni dei clienti attraverso 945 ore di formazione.

L’attenzione è stata rivolta in particolare alle più comuni tecniche di raggiro, consentendo ai partecipanti di essere preparati a fronteggiare eventuali tentativi di frode. Grazie a queste iniziative, è stato possibile sventare episodi di truffa, come accaduto di recente in un ufficio postale del centro di Napoli.

Le truffe sventate

Un caso recente riguarda un’anziana signora che, accompagnata da un uomo, si è presentata per riscuotere un vaglia circolare. Il comportamento della donna ha insospettito l’operatore, il quale ha scoperto, dopo aver esaminato i documenti con il direttore, che essi erano falsi.

Prontamente è stato avvertito il Centro frodi, permettendo di tutelare il vero titolare del libretto. In un altro episodio, un anziano cliente si è rivolto alla direttrice del suo ufficio postale, dopo aver ricevuto una chiamata da finti operatori che l’avevano quasi convinto a trasferire una somma considerevole. Anche in questo caso, l’intervento tempestivo ha evitato un trasferimento di fondi che avrebbe arrecato un grave danno economico al cliente.

Sicurezza e prevenzione

Per tutelare i clienti e intensificare le misure di sicurezza, Poste Italiane dispone di due centri dedicati alla prevenzione delle frodi: il Fraud prevention center di Roma e il Centro di monitoraggio frodi di Torino. Queste strutture, composte da oltre 100 addetti esperti in sicurezza finanziaria e cyber security, operano ininterrottamente per monitorare le transazioni online e nelle oltre 13.000 sedi postali presenti in Italia. Tramite avanzate tecnologie, i centri assicurano il controllo delle operazioni sospette nei vari ambiti finanziari del gruppo.

I consigli di Poste per evitare le truffe

Poste Italiane e PostePay non richiedono mai informazioni riservate, quali password o codici di sicurezza, attraverso telefonate, email o altri mezzi di comunicazione. È cruciale non rispondere a comunicazioni sospette che richiedano tali dati personali, né scaricare allegati o cliccare su link sospetti.

È raccomandabile segnalare eventuali tentativi di phishing all’indirizzo antiphishing@posteitaliane.it e accedere al sito ufficiale digitando direttamente l’URL. L’uso dell’app di Poste può offrire notifiche in tempo reale sulle operazioni finanziarie, garantendo un ulteriore livello di sicurezza.

 

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Federica Annunziata

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