Fabrizio Corona: la Procura chiede il rigetto della sorveglianza speciale

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La Procura di Milano ha chiesto ai giudici di non disporre la sorveglianza speciale per Fabrizio Corona, ritenendo che l’ex agente fotografico non sia socialmente pericoloso.

La pm Giovanna Cavalleri ha spiegato in udienza che, da maggio 2022, “non ci sono episodi di rilievo su una pericolosità sociale” di Corona.

Nonostante i procedimenti in corso a suo carico, tra cui una presunta diffamazione nei confronti di Giorgia Meloni, la pm ritiene che questi non dimostrino una sua “pericolosità”.
Le “violazioni” commesse da Corona durante l’affidamento in prova nell’ultimo periodo sono state considerate solo “intemperanze”.

    La pm si è inoltre richiamata all’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che ha dichiarato “estinta la pena” per Corona, evidenziando i miglioramenti “significativi” nel suo percorso, sia come “processo introspettivo” che come “cambiamento psicologico”.

    L’avvocato di Corona, Ivano Chiesa, ha chiesto il rigetto della richiesta della Questura di rinnovo e aggravamento della sorveglianza speciale.

    Ha sottolineato che Corona “non è un pericoloso criminale” e che le sue “disavventure” sono legate solo agli anni 2007-2008.Ha inoltre evidenziato i miglioramenti ottenuti grazie alle cure negli anni.

    I giudici decideranno nei prossimi giorni se accogliere o meno la richiesta della Procura.
    Nel frattempo, Corona ha fatto il punto sulle sue pendenze legali, tra cui un’udienza preliminare per bancarotta, un processo per tentata estorsione e vari procedimenti per diffamazione.

    Corona ha attaccato la Questura parlando di “accanimento”, ma si è poi scusato dopo essere stato ripreso dal giudice.

    Ha spiegato di aver aperto una testata giornalistica e che le denunce per diffamazione, come quella di Giorgia Meloni, derivano dalla sua attività.

    Nei mesi scorsi la Questura aveva depositato un parere in cui si definiva Corona ancora socialmente pericoloso.
    La Questura aveva chiesto la sorveglianza speciale per un anno e 6 mesi, con l’aggravamento dell’obbligo di soggiorno e di firma due volte a settimana.


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