A maggio 2024 si terrà la terza asta per la vendita dell’Istituto Salesiani (dopo le prime due deserte) per meno di tre milioni di euro. Lo si fará senza una forte iniziativa pubblica per fermare possibili intenti speculativi o, peggio, criminali?
Serve adesso un gesto forte delle Istituzioni che scoraggi chi pensa di poter fare un “affare” con il gioco delle aste deserte.
Le istituzioni partecipino all’asta e acquisiscano il bene realizzato grazie alla donazione di monsignor Starace a fine Ottocento, prima casa salesiana del Sud Italia
La città discuta e individui,oltre agli spazi sociali, la migliore destinazione:
– Istituto scolastico alberghiero?
– Nuova Cittadella del Benessere delle Terme di Stabia,con l’apporto dei privati (Salesiani, Centro congressi e Parco idropinico l)?
– Sede dell’Ente idrico campano e del Parco dei Monti Lattari?
– Sede universitaria per turismo, archeologia o studio delle acque termali?
Chiediamo al Comune di intervenire anche con proprie risorse, e di coinvolgere Regione Campania, Città metropolitana, Ministeri della Cultura e dell’Università.
Caserta – Il cerchio si è chiuso questa mattina. A distanza di mesi da quel pomeriggio di violenza gratuita, la Squadra Mobile di Caserta ha dato un nome e un volto ai componenti del "branco" responsabile del selvaggio pestaggio avvenuto nel parcheggio dell'Istituto Salesiani. Tre giovani, tra cui un minorenne all'epoca dei fatti, sono stati…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Napoli - Un doppio sisma a distanza di poche settimane, entrambi di magnitudo 4, ha messo in ginocchio la mobilità nei Campi Flegrei. La linea ferroviaria Cumana, cruciale per migliaia di pendolari, è interrotta da quasi due mesi tra le stazioni di Arco Felice e Bagnoli, creando disagi enormi e spingendo la cittadinanza all'azione. Mentre l'Ente Autonomo Volturno (EAV) si affanna a gestire il caos con un servizio di navette sostitutive, un'associazione locale ha lanciato una petizione online per chiedere una soluzione alternativa e più stabile: la riattivazione della tratta ferroviaria della Circumflegrea tra Licola e Torregaveta.
Il presidente dell'EAV, Umberto De Gregorio, ha ammesso che la riparazione dei danni non sarà un processo rapido. "Subiamo i terremoti e proviamo a dare soluzioni," ha dichiarato, sottolineando la complessità della situazione. Attualmente, il servizio di navette copre un tratto di cinque stazioni, ma i pendolari denunciano la sua inefficienza. Le fermate sono spesso prese d'assalto e il traffico intenso, aggravato dai cantieri lungo il litorale di Pozzuoli, rende i viaggi estenuanti e imprevedibili. De Gregorio ha promesso un miglioramento tra qualche settimana, con l'accorciamento del percorso delle navette che copriranno solo il tratto tra Gerolomini e Dazio. Una soluzione che, seppur parziale, non convince del tutto chi ogni giorno si trova a fare i conti con ritardi e affollamenti.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti