all'incontro organizzato da Mario Ramaglia de "La Paranza dei Tigrotti" si è parlato della festa dei Gigli del 2023 ma che è sospesa dal 2017 dal Prefetto di napoli


Casavatore.Festa non autorizzata, ma all’evento partecipano sindaco e consiglieri comunali.
Si presentava come una sorta di discoteca all’aperto con musica e rinfresco, però di fatto abusiva, l’evento su cui la magistratura inquirente vuole vederci chiaro. Ad organizzare l’evento, con tanto di annuncia sui social e relativi video dei presenti, Mauro Ramaglia imputato e poi assolto in diversi processi.
Lo stesso in rappresentanza della “paranza dei Tigrotti”, uno dei comitati organizzatori per la Festa dei Gigli sospesa dal Prefetto di Napoli dal 2017 per motivi di infiltrazioni del clan Amato-Pagano, ha strappato la promessa agli amministratori presenti ( sindaco Luigi Maglione, Presidente del consiglio Claudio Caturano e i consiglieri Giovanni Del Prete e Vito Marino)ed a microfoni accesi, di procedere allo svolgimento della storica Festa dei Gigli fino ad ora sempre denegata in quanto tutte le proposte giunte in comune sono state ritenute in violazione del codice Antimafia approvata dal Prefetto Giovanni Lucchese.
Una festa vietata, dunque, dallo stesso comune di Casavatore al richiedente Ramaglia in quanto non in regola con le normative prevista in materia e diritti SIAE. Insomma, se questo è l’inizio …
Sergio Coletta
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