NAPOLI. Un tavolo permanente di consultazione per coinvolgere gli Ordini dei Medici nella programmazione e nel monitoraggio delle principali riforme della sanità campana. È la proposta avanzata dal Coordinamento regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri durante l’incontro con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Al confronto hanno partecipato i presidenti degli Ordini provinciali Francesco Sellitto per Avellino, Luca Milano per Benevento, Carlo Manzi per Caserta, Giovanni D’Angelo per Salerno e Bruno Zuccarelli per Napoli.
«Un confronto positivo e costruttivo dal quale può nascere una collaborazione stabile nell’interesse della sanità campana», ha sottolineato il Coordinamento al termine dell’incontro.
I rappresentanti dei medici hanno evidenziato di aver riscontrato attenzione e disponibilità all’ascolto da parte del governatore sui principali temi strategici per il futuro del sistema sanitario regionale.
«Abbiamo proposto l’istituzione di un tavolo permanente di consultazione che coinvolga gli Ordini dei Medici nella programmazione e nel monitoraggio delle principali riforme della sanità campana».
Al centro del confronto è finita soprattutto la necessità di costruire una programmazione unitaria della rete assistenziale regionale, affidata a una cabina di regia unica capace di coordinare le diverse componenti del sistema.
«Serve una visione d’insieme. Piano ospedaliero e piano territoriale devono essere parte di un’unica pianificazione che coinvolga ospedali, Case della Comunità e strutture private accreditate».
Secondo il Coordinamento, soltanto una strategia costruita sui reali bisogni assistenziali dei territori può garantire servizi adeguati ed evitare, contemporaneamente, sovrapposizioni nell’offerta sanitaria e carenze nell’assistenza ai cittadini.
Un altro tema centrale riguarda il futuro delle Case della Comunità. Gli Ordini chiedono che queste strutture diventino pienamente operative attraverso il coinvolgimento integrato di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici dipendenti, infermieri, fisioterapisti e delle altre professioni sanitarie.
L’obiettivo è garantire per almeno dodici ore al giorno attività di prevenzione, gestione delle patologie croniche e presa in carico dei casi a bassa complessità, contribuendo così a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso.
Tra le priorità indicate durante l’incontro figura anche il contrasto alle aggressioni contro medici e personale sanitario. Il Coordinamento ha chiesto l’approvazione di una delibera regionale capace di introdurre procedure organizzative omogenee nelle strutture sanitarie.
«Servono sistemi di videosorveglianza, guardie giurate, spazi adeguati per i familiari e figure dedicate alla comunicazione con pazienti e accompagnatori».
Sul tavolo sono finite anche alcune criticità burocratiche e organizzative. Gli Ordini chiedono di restituire agli specialisti la possibilità di prescrivere direttamente esami e prestazioni di propria competenza e di consentire ai medici delle strutture pubbliche di trasmettere direttamente all’Inps i certificati di malattia attraverso l’integrazione dei sistemi informatici.
Infine, il Coordinamento ha evidenziato la necessità di ridefinire il fabbisogno di personale sanitario e introdurre incentivi economici e organizzativi per i professionisti impegnati nelle sedi più disagiate.
Gli Ordini dei Medici hanno ribadito la propria disponibilità a collaborare con la Regione Campania per contribuire alla costruzione di un sistema sanitario più efficiente, moderno e vicino alle esigenze dei cittadini.





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