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Pippo Civati a Napoli, il 20 ottobre alla Fondazione Foqus

Appuntamento alle 19.30. Nell'incontro si parlerà di queste elezioni politiche, ma soprattutto di futuro e della sinistra possibile.

    Pippo Civati a Napoli, il 20 ottobre alla Fondazione Foqus. Appuntamento alle 19.30. Nell’incontro si parlerà di queste elezioni politiche, ma soprattutto di futuro e della sinistra possibile.

    Archiviate le elezioni politiche del 25 settembre non si ferma il lavoro di costruzione di uno spazio politico di sinistra solido, coerente, battagliero e attivo sui temi del lavoro, dei diritti, della giustizia sociale e dell’ecologismo.

    A dare continuità alla propria campagna elettorale proseguendo il tour nelle piazze e nelle strade d’Italia è Pippo Civati, candidato con la lista Alleanza Verdi e Sinistra in quota Possibile, partito di cui è fondatore e figura di spicco: giovedì 20 ottobre alle ore 19:30 sarà a Napoli, ospite del comitato di Napoli Possibile, presso la Fondazione Foqus ai Quartieri Spagnoli. Si parlerà di queste elezioni politiche, ma soprattutto di futuro e della sinistra possibile, anche attraverso le parole del suo libro “Un po’ di possibile (altrimenti soffoco)”, edito da People.

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    Lo stato delle cose, Pippo Civati

    Queste le parole di Civati all’indomani del voto: “Qui si fa e si farà opposizione. In Parlamento ma nella società soprattutto. Con il contrasto ai pericoli che questa destra estrema ci presenta ma con una nostra idea di Paese. Con la relazione con le persone, con le parole, con gli impegni, con la nitidezza che ci vuole. Con i libri e con la cultura perché, anche se non sembra, i problemi provengono tutti da lì. La sinistra perde perché non è stata dalla parte dei più deboli, perché non ha difeso i salari che scendevano a precipizio, perché non ha fatto – lei – il reddito minimo dieci anni fa, perché non ha creduto nel cambiamento del modello di sviluppo (il clima!), perché ha governato troppo spesso senza politica. Perché ha scambiato i governi di tutti con un’opzione politica di parte. Perché non ha usato l’immaginazione buona, che serve – in nome di un realismo politico sciatto e senza aspettative. Perché ha approvato un sistema elettorale immondo e del tutto autolesionistico. Perché non è stata più sinistra. Lo sapevamo e lo dicevamo. Ora tocca farlo. L’invito è rivolto a tutte e a tutti. State sul pezzo, informatevi, studiate, parlate con le persone, iscrivetevi a un partito, a un sindacato, a un’associazione per i diritti di tutti e di ciascuno. Fate vivere le cose belle e fatele crescere. Solo così ne usciremo. Avevamo detto ‘campagna infinita’ e campagna infinita sarà. Grazie a tutte e a tutti. Di cuore”.

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