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A Napoli auto in divieto di sosta: donna muore in ambulanza

La tragedia a Salita Pontecorvo. La denuncia dell'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate

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Auto in sosta vietata nel centro storico di Napoli e l’ambulanza resta bloccata, non riuscendo a portare in tempo la paziente in ospedale.

La denuncia è dell’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, che posta una foto sulla sua pagina Facebook. “Ci è scappato il morto! Stamattina a salita Pontecorvo a Napoli – si legge – per colpa di queste macchine in sosta selvaggia stamattina una donna è morta! le macchine sono state spostate a mano dai soccorritori.

L’equipaggio arriva in ritardo sul target, inutili le manovre di rianimazione cardio-polmonare! complimenti!!!!! Che venga considerato anche questo omicidio stradale!”.

“Ogni giorno, ogni giorno a Napoli le ambulanze del 118 vengono rallentate se non fermate da auto in sosta selvaggia ma a quanto ricordo un paziente in attesa dei soccorsi non era mai morto per questo. C’era si’ stato un aggravamento delle sue condizioni ma un decesso mai. E’ un fatto gravissimo e mi auguro che venga considerato un omicidio stradale”.

Manuel Ruggiero, dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate: “E’ un fatto gravissimo e mi auguro che venga considerato un omicidio stradale”.

Manuel Ruggiero, medico, e’ il presidente dell’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ che ogni giorno, dalla pagina Facebook segnala aggressioni al personale sanitario. “I soccorritori hanno spostato a mano le macchine e alla fine sono riusciti ad arrivare a casa della signora – racconta  – la telefonata era arrivata stamattina al 118 per una richiesta di soccorso per malore, per perdita di conoscenza di una donna.

Quanto tempo si e’ perso a causa delle auto in sosta? Dire circa venti minuti. Tra l’altro, dopo che la prima ambulanza e’ rimasta bloccata, e’ stata inviato un secondo mezzo ma ha subi’to la stessa sorte”.

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“Inviteremo la famiglia a denunciare l’accaduto – conclude – spesso gli operatori del 118 vengono aggrediti perche’ arrivano in ritardo. Noi partiamo di solito 30 secondi dopo la richiesta di soccorso. Il ritardo e’ quasi sempre dovuto a incivili che non si spostano, che se ne fregano e parcheggiano dove vogliono E che questa volta hanno causato il decesso di una donna”.

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