Un arresto ‘eccellente’ per un tentato omicidio. A Torre del Greco, nel Napoletano, questa notte i carabinieri hanno eseguito un fermo di polizia giudiziaria nei confronti di Gennaro Buonocore, 30 anni, residente nel quartiere partenopeo di Secondigliano, gia’ noto alle forze dell’ordine.
Buonocore e’ figlio di Concetta Licciardi, sorella del boss Maria, e dunque nipote di una delle figure piu’ influenti della criminalita’ organizzata non solo napoletana. L’uomo e’ ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti di un 34enne del Parco Verde, anche lui gia’ noto alle forze dell’ordine. I militari dell’Arma sono intervenuti in un appartamento in II vico San Vito dopo la segnalazione di una lite violenta. Il movente del tentato omicidio a una prima ricostruzione e’ di natutra passionale.
Il 34enne si era presentato nell’abitazione in cui Buonocore era con la sua compagna; ne e’ nata una discussione conclusa da cinque fendenti alla sua schiena. Il ferito e’ stato assistito personale sanitario e ora si trova ricoverato, non in pericolo di vita, al pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. L’aggressore e’ nel carcere di Napoli-Poggioreale.
Cuneo Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel…
Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari…
Camorra, ecco come il boss Angelo Gagliardi comandava anche dal carcere
Un’organizzazione armata, radicata nel territorio e capace di imporre il silenzio con il peso del nome e della storia criminale. La Dda di Napoli smantella il clan Gagliardi: al vertice il boss Angelo “Mangianastri”, già condannato per mafia. Estorsioni, droga e controllo del territorio: così la camorra si è riorganizzata dopo lo scioglimento del clan…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti