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Dora Lagreca morta per un’emorragia massiva

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Dora Lagreca, la donna di 30 anni morta a Potenza cadendo dal balcone della sua abitazione, nella notta fra l’8 e il 9 ottobre scorsi, subi’ un’emorragia “massiva” a causa della rottura di un’arteria, che ne provoco’ il decesso: e’ la conclusione dell’autopsia eseguita sul cadavere della donna, che era originaria di Montesano sulla Marcellana.

Oltre all’emorragia l’autopsia ha rilevato anche “lesioni multiple”. L’esame – secondo quanto si e’ appreso stamani, a Potenza, dall’avvocato della famiglia di Lagreca, Renivaldo Lagreca – ha permesso di stabilire che prima di precipitare la donna aveva perso un’unghia – che e’ stata ritrovata all’interno dell’appartamento – da un dito della mano destra. Sulla stessa mano, gli anatomopatologi nominati dalla Procura della Repubblica di Potenza, Aldo di Fazio e Biagio Solarino, hanno rilevato la presenza di “un’ecchimosi superficiale non causata dalla caduta” dalla mansarda al quarto piano del palazzo: e’ stata anche rilevata la presenza di alcol nel sangue della vittima.

L’autopsia, quindi, non ha escluso alcuna ipotesi per spiegare la dinamica che ha portato alla morte di Lagreca. Dora Lagreca fu soccorsa da personale del 118 e trasportata nell’ospedale “San Carlo” di Potenza, dove mori’ poco dopo il ricovero. I Carabinieri interrogarono il suo fidanzato, Antonio Capasso, di 29 anni, indagato per istigazione al suicidio. L’uomo racconto’ che lui e Dora, dopo aver trascorso la serata in alcuni locali di Potenza, tornarono a casa, dove comincio’ un litigio, al culmine del quale la donna si getto’ nel vuoto.

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dellentroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.

Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.

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Perché noleggiare una Tesla

di Redazione 21 Luglio 2025 - 13:31 13:31

Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.

Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.

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