napoli Osimhen



Il Napoli soffre, lotta ma alla fine porta a casa i tre punti e fa otto su otto in campionato. Al Maradona cade anche il Torino di Ivan Juric, “bestia nera” dei partenopei: decide un solo gol, firmato dal solito nel finale di partita.

La grande sorpresa nell’undici di partenza scelto da sta proprio nel portiere: gioca Ospina e non Meret, nonostante il ritorno tardivo del colombiano dagli impegni in nazionale. Per il resto piovono conferme: in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui; a centrocampo Anguissa e Fabian Ruiz, Zielinski trequartista insieme a e Politano esterni. è l’unica punta. Diverse assenze invece per il Torino, soprattutto in attacco: out Pjaca e solo panchina per Belotti, con Juric che si affida a Sanabria.

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L’inizio del Napoli è positivo, grazie anche al solito Osimhen, che sfrutta gli spazi lasciati a disposizione dalla difesa del Torino andando a colpire diverse volte in maniera pericolosa in area avversaria. Al 25′ arriva l’occasione d’oro per gli azzurri: Di Lorenzo riceve palla sugli sviluppi di un calcio di punizione, brutta entrata in scivolata di Kone che stende il terzino e calcio di rigore per il Napoli. Occasione sprecata, però, da Insigne: il capitano calcia debolmente alla sinistra di Milinkovic-Savic, che blocca il tiro in due tempi. L’errore carica gli ospiti, che si spingono in avanti con maggiore frequenza: il finale di tempo è quindi molto confuso, con squadre molto lunghe. Cosa che favorisce anche i granata, che sprecano però due contropiedi in superiorità numerica. All’intervallo è quindi ancora 0-0.

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Dopo qualche minuto di possesso Toro, il Napoli inizia a riproporsi in avanti con grande pericolosità. Al 56′ Di Lorenzo insacca di testa su punizione battuta da Mario Rui, ma il VAR annulla dopo qualche minuto di consultazione per fuorigioco. Azzurri poi ancora vicinissimi al vantaggio: si scatena in contropiede e serve Lozano, che con una conclusione in diagonale colpisce il palo interno. I granata restano in partita e si fanno sentire: le occasioni più importanti le ha Brekalo, che però sbaglia due volte davanti alla porta (decisivo Ospina in una di queste). Nel momento più importante della partita gli azzurri si affidano ancora a Victor Osimhen, l’uomo partita: Mertens mette in mezzo dopo una serie di passaggi, il flipper favorisce il numero 9. Colpo di testa e palla all’angolino per l’1-0. Finisce così: gli azzurri salgono a quota 24 punti, tornano in vetta alla classifica risorpassando il Milan e allungano sull’Inter.



Vincenzo Scarpa, studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport e serie tv, ama scrivere e parlare di calcio

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