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Vaccini, un italiano su due è stato vaccinato: il 27,31% con entrambe le dosi

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Vaccini anti-Covid: un italiano su due è stato vaccinato.

Sono 44.022.041 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, l’89,8%% del totale di quelle consegnate, pari finora a 49.027.202 (nel dettaglio, 33.603.740 Pfizer-BioNTech, 4.538.356 Moderna, 9.143.105 Vaxzevria-AstraZeneca e 1.742.001 Janssen). Gli italiani vaccinati con entrambe le dosi sono 14.814.261, il 27,31% della popolazione over 12. Mentre sono 14.393.519 gli italiani che hanno ricevuto la prima dose. E’ quanto si legge nel report online del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria aggiornato alle 16:32 di oggi.

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Secondo le stime, sono oltre 30 milioni gli italiani che non hanno ricevuto nessuna dose di vaccino anti-Covid, poco più del 50 per cento della popolazione italiana.
Dunque un italiano su due, secondo i dati diffusi dal commissario straordinario per l’emergenza, sarebbe stato vaccinato.

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Supercoppa, Italiano ammette: “Il Napoli ha meritato”

di Vincenzo Scarpa 22 Dicembre 2025 - 22:32 22:32

Il Bologna esce sconfitto dalla finale di Supercoppa Italiana, ma Vincenzo Italiano non cerca alibi e rende onore al Napoli. Al termine del match di Riyadh, il tecnico rossoblù analizza la partita con lucidità e riconosce la superiorità degli avversari.

“Ci abbiamo provato, facendo il possibile con una squadra che ha overperformato con tutti i suoi giocatori e con un Neres in giornata di grazia. Nel secondo tempo Ferguson ha avuto la palla dell’1-1. Il Napoli ha meritato e fatto una grande partita. Peccato”, afferma Italiano ai microfoni di Sport Mediaset.

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C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.

Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.

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La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.

La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.

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