La prevenzione e la prontezza di riflessi battono il cinismo dei criminali che prendono di mira le fasce più deboli della popolazione. Una donna anziana residente a Forino, in provincia di Avellino, è riuscita a neutralizzare un tentativo di truffa telefonica grazie alle nozioni apprese durante i recenti incontri informativi organizzati sul territorio. Quando il malvivente l’ha contattata sulla linea di casa per metterle in scena il classico copione del finto incidente capitato a un parente stretto, la donna non si è lasciata prendere dal panico e ha risposto con fermezza al truffatore spiegandogli di conoscere molto bene le procedure delle forze dell’ordine e di aver «fatto un corso» in parrocchia nell’ambito della campagna informativa per diffondere i consigli utili a evitare i raggiri.
Le parole decise della vittima hanno spiazzato il complice che ha interrotto la comunicazione, mentre la signora ha allertato immediatamente il 112, permettendo ai Carabinieri della compagnia di Baiano di avviare tempestivamente le indagini tecniche per identificare il numero di telefono dal quale sono partite le chiamate e risalire all’identità del responsabile. L’anziana aveva partecipato con attenzione all’ultimo incontro tenutosi nella parrocchia dei Santi Biagio e Stefano di Forino, un dettaglio che si è rivelato fondamentale per la sua sicurezza. Nello stesso identico modo, l’efficacia della campagna informativa promossa dal comando provinciale dei Carabinieri ha permesso di sventare altre quattro tentate truffe ai danni di anziani in Irpinia, residenti nei comuni di Avella, Sirignano, Mugnano Del Cardinale e Quadrelle.
Il modus operandi criminale intercettato dagli investigatori segue un copione purtroppo analogo in tutta la provincia: il truffatore seleziona e contatta telefonicamente le vittime prescelte, per lo più anziane, e presentandosi falsamente come appartenente alle forze di polizia o come avvocato richiede con insistenza ingenti somme di denaro oppure tutti gli oggetti in oro custoditi in casa. Il pretesto per spaventare le vittime è quasi sempre lo stesso, ovvero che un diretto familiare si trova in quel momento in grosse difficoltà o in stato di arresto per un grave sinistro stradale e che per risolvere il problema l’anziano deve pagare una finta cauzione in contanti a un presunto incaricato che si recherà a breve presso la sua abitazione, un incubo che stavolta è stato spazzato via dalla cultura della legalità.






Bravissima la signora ; purtroppo però nn basta. Non si puo contare su una sola persona informata,ci vorrebberp piu corsi in paese e nelle frazion i,volantinaggi e telefonte di ricontrollo. I truffatori cambiano sempre copione e i cittadini devon o essere piu attenti,segnala re al112 ogni chiamata sospetta, e spiegare bene ai parrenti anziani come reagire.