Allarme nel biomedicale

Sanità, Broya de Lucia: «Le PMI tengono in piedi il SSN, basta norme che penalizzano le imprese italiane»

Il presidente Gennaro Broya de Lucia interviene al convegno di Torino denunciando gli effetti devastanti di payback e Ipi
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TORINO – “Le piccole e medie imprese del biomedicale e del medtech non sono semplici fornitori, ma una componente essenziale del Servizio sanitario nazionale. Una rete di competenze, innovazione e occupazione che ogni giorno contribuisce al funzionamento degli ospedali e all’accesso alle tecnologie sanitarie”. Lo ha dichiarato Gennaro Broya de Lucia, presidente nazionale di Conflavoro PMI Sanità, principale punto di riferimento associativo delle oltre 4.000 piccole e medie imprese del medtech italiano (con un comparto di circa 134.000 lavoratori), intervenendo al XXVI Convegno Nazionale AIIC in corso a Torino.

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“Chi considera le PMI del medtech semplici fornitori – ha aggiunto de Lucia – sottovaluta il loro ruolo reale. Senza questa rete di imprese il Ssn sarebbe più fragile, meno efficiente e più costoso. Rafforzare la filiera italiana significa creare valore, occupazione e competitività senza ridurre la concorrenza né limitare l’accesso alle cure. Oggi, invece, payback e normativa IPI stanno producendo l’effetto opposto”. Secondo il presidente di Conflavoro PMI Sanità, in Italia l’International Procurement Instrument (IPI) ” è stato strumentalizzato, escludendo di fatto le aziende cinesi da quasi il 90% del mercato”. Il risultato “non è un vantaggio per l’Europa, come previsto dallo spirito della norma, ma un danno per le PMI italiane della distribuzione e delle tecnologie sanitarie, a beneficio dei soli grandi operatori atlantici extra-Ue in grado di garantire forniture di grandi volumi. Così non si rafforza l’industria europea: si indebolisce il tessuto delle PMI italiane e si rischia di aumentare i costi per il Servizio sanitario nazionale”.

Sul payback, Broya de Lucia ha ribadito la necessità di una “revisione strutturale del sistema”, ricordando che “nel settore dei dispositivi medici il peso del meccanismo è stato trasferito anche sui distributori, diversamente da quanto avviene nel comparto farmaceutico”. “Le PMI non chiedono privilegi, ma regole eque. Quando si colpiscono le imprese che investono, assumono e garantiscono servizi essenziali alla sanità, si indebolisce non solo un settore produttivo ma l’intero sistema Paese. Difendere le PMI significa difendere l’Italia, la sua competitività e il futuro del Servizio sanitario nazionale”, ha concluso.

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Commenti (1)

Mi pare che le PMI sian o fondamental per il Ssn, ma la questione payback e IPI e tropp confusa,, la norma la penaliza le pi piccole e riduz l concorrenza. Servizi s3rvizi essenziali rischian di perdere, si perd lavoroi e costi salgon, servon regole piu eque.

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