Tra le colline dell’Alta Irpinia, al confine tra Campania e Basilicata, si estende l’Oasi WWF Lago di Conza, un’importante area protetta che testimonia il successo di un progetto di rinaturalizzazione ambientale. L’invaso artificiale che ha dato origine al lago si è trasformato nel tempo in un ecosistema ricco e variegato, dove si alternano acque limpide, canneti, prati umidi e boschi ripariali. Questo mosaico di habitat sostiene una biodiversità straordinaria, ospitando centinaia di specie animali e vegetali, tra cui la lontra europea, simbolo di un ambiente sano e ben conservato.
L’oasi rappresenta inoltre un punto cruciale per gli uccelli migratori che percorrono le rotte tra Europa e Africa. Aironi, cicogne, rapaci e anatre trovano qui rifugio e cibo, rendendo l’area un paradiso per birdwatcher e naturalisti. Oltre all’importanza ecologica, l’Oasi WWF Lago di Conza è un centro di educazione ambientale e ricerca scientifica, frequentato da scolaresche, famiglie e appassionati di natura.
La sua posizione strategica, a pochi chilometri dall’autostrada A16 Napoli-Canosa, la rende facilmente accessibile non solo dalla Campania ma anche dalla vicina Puglia e Basilicata. Questa accessibilità la rende meta ideale per escursioni di un giorno o weekend immersi nel verde.
Ma il valore dell’oasi non si limita alla natura: nelle vicinanze si trova il parco archeologico dell’antica Compsa, città romana posta lungo la storica Via Appia. Qui si possono ammirare resti millenari, dal foro romano alle strutture medievali, testimoniando l’importanza strategica del territorio fin dall’antichità.
L’esperienza si completa con le tradizioni enogastronomiche dell’Alta Irpinia, rinomata per i suoi prodotti tipici, vini pregiati e una cucina che riflette la storia rurale dell’Appennino meridionale.
L’Oasi WWF Lago di Conza è aperta al pubblico nei weekend e su prenotazione durante la settimana per gruppi, scuole e associazioni. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero 329 9512925 o scrivere a silentum@wwf.it.
Visitare l’Oasi significa immergersi in un’esperienza che unisce natura, cultura e autenticità, contribuendo alla salvaguardia di uno dei patrimoni ambientali più preziosi del Sud Italia.





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